Cos’è la strategia «contrarian» di William Miller che ha battuto l’S&P 500 per 15 anni

Claudia Cervi

4 Luglio 2025 - 06:09

Chi è William Miller? Tra i primi nomi della finanza a credere in Amazon, ecco perché tutti parlano di lui dopo l’avvistamento a Venezia per il matrimonio di Bezos.

Cos’è la strategia «contrarian» di William Miller che ha battuto l’S&P 500 per 15 anni

Tra gli investitori di successo, pochi nomi sono capaci di sfidare la logica dei mercati e uscirne vincitori. Bill Miller è uno di questi. Tramite la sua strategia contrarian, ha ottenuto un risultato che nessun altro fondo è riuscito a replicare con la stessa continuità per ben 15 anni consecutivi, battendo l’indice S&P 500 tra il 1991 e il 2005.

Miller non ha mai seguito il trend, ma ha sempre cercato valore dove gli altri vedevano solo rischio. È stato tra i primi a scommettere su Amazon, quando in molti la consideravano un’azienda sopravvalutata e destinata a fallire dopo la bolla dot-com. Mentre Wall Street guardava Bezos con diffidenza, lui ha fiutato l’occasione e ha avuto il coraggio di agire, investendo in una delle aziende più vincenti nella storia dei mercati.

Vediamo nel dettaglio cos’è e come funziona la strategia «contrarian».

Chi è Bill Miller, il maestro della sfida al mercato

Classe 1950, laurea in economia e un MBA in tasca, William H. Miller III ha fatto carriera in Legg Mason, dove ha guidato il Value Trust Fund fino al 2012, prima di fondare la sua società, Miller Value Partners. Il suo approccio è sempre stato diverso da quello di altri investitori: mentre molti gestori inseguivano i trend di mercato, lui cercava valore proprio dove gli altri vedevano solo problemi.

L’esempio di Amazon è emblematico, ma la lista è lunga. Negli anni ’90 investì in Wells Fargo quando il settore bancario era sotto pressione. Negli anni ’80 vide valore in Coca-Cola durante una fase difficile. Persino American Express, durante lo scandalo dell’olio per insalata nel 1963 (quando Miller non era ancora operativo, ma studiava già i casi storici), rientrava nel tipo di scenario che amava cavalcare: aziende solide, travolte dal panico mediatico, che il mercato aveva completamente frainteso.

La sua filosofia si basa su un principio semplice ma spesso ignorato: il valore di un’azienda è legato ai suoi flussi di cassa futuri, non al sentiment del momento. Miller analizza aziende in modo spietatamente razionale e investe solo se crede che il mercato le stia prezzando troppo poco rispetto al loro reale potenziale. Non gli importa se quel potenziale verrà fuori tra sei mesi o tra sei anni.

Sebbene non sia in cima alla classifica degli uomini più ricchi al mondo, la sua fortuna è stimata in diversi miliardi di dollari.

La strategia contrarian spiegata semplice (ma non per tutti)

Essere contrarian non significa andare “contro il mercato” a prescindere, ma saper “entrare” quando tutti gli altri stanno scappando. Significa guardare un grafico che crolla e chiedersi: "È panico o c’è un problema reale?” È questo che Miller ha fatto per quindici anni consecutivi, superando l’S&P 500 con performance da manuale, senza rincorrere le mode ma affidandosi a numeri, bilanci e una visione a lungo termine.

Il suo focus è sempre stato sul free cash flow, ovvero la liquidità che un’azienda è in grado di generare al netto degli investimenti: uno degli indicatori più affidabili, secondo lui, per capire se un business è davvero sostenibile. Più che il valore contabile o il P/E ratio, è lì che guarda per decidere se entrare o uscire da una posizione.

Miller è anche uno dei pochi value investor a non essere rimasto intrappolato nella rigidità di certi approcci “old school”. Non ha mai avuto paura della tecnologia, anzi. È stato tra i primi a intuire che aziende come Amazon, anche se allora non generavano profitti, stavano gettando le basi per un vantaggio competitivo enorme. In fondo, per lui non tutto ciò che è nuovo è una bolla, così come non tutto ciò che è vecchio è automaticamente un affare.

La sua strategia richiede pazienza, indipendenza di pensiero e una buona dose di coraggio. Ma quando funziona, i risultati possono essere clamorosi. È anche per questo che oggi, a distanza di anni dal suo record storico, il nome di Bill Miller resta una leggenda per chi crede davvero che l’investimento sia un mix di razionalità, nervi saldi e capacità di vedere ciò che gli altri non vedono ancora.

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