Cashback: cos’è, significato e come funziona

1 dicembre 2020 - 12:19 |

È uno dei meccanismi promozionali più popolari: cashback significa ottenere indietro i soldi in cambio degli acquisti effettuati. Ecco come funziona e cosa cambia da dicembre con la nuova misura del Piano Italia cashless.

Cos’è il cashback e come funziona? Gli italiani iniziano a interrogarsi sul significato del termine e il suo meccanismo ora che il Paese si prepara ad accogliere la grande novità in termini di acquisti e pagamenti elettronici.

A partire dal 1° gennaio 2021, infatti, entra in vigore il cosiddetto cashback di Stato che prevede il rimborso del 10% delle spese effettuate con sistemi di pagamento elettronici nei negozi fisici. L’8 dicembre si parte con la versione sperimentale dell’iniziativa, il cashback di Natale (qui la guida completa a come funziona).

Il cashback è una delle misure del “Piano Italia cashless” pensate per disincentivare l’uso del contante, spingere i pagamenti digitali e contrastare l’evasione fiscale. Nei progetti del Governo, infatti, il cashback sarà un rimborso dato dallo Stato ai cittadini per gli acquisti pagati con carta o dispositivi mobile.

Ma il cashback non è certo una cosa nuova: diversi negozi, carte di credito, siti e app di pagamenti lo usano da tempo come strumento promozionale che avvantaggia utenti e aziende. Il rimborso immediato di una percentuale della spesa, riaccreditato direttamente sul conto del cliente, è infatti un ottimo incentivo a fare acquisti e strumento di fidelizzazione.

Non ci resta che scoprire nel dettaglio definizione, tipologie e significato del cashback: cos’è, in cosa consiste, esempi di cashback, funzionamento e come potrebbe cambiare le nostre abitudini di spesa.

Cos’è il cashback: significato e definizione

Il termine cashback deriva dall’inglese cash (“soldi”) e back (“indietro”). letteralmente significa quindi ottenere “soldi indietro”, ovvero rimborso.

Come riporta Wikipedia,

Un sito di cashback (rimborso in italiano) è un sito dove gli utenti registrati possono guadagnare una percentuale in base ai loro acquisti effettuati presso i negozi online convenzionati. Molto spesso questi siti presentano anche un sistema di referenza grazie al quale è possibile guadagnare una percentuale extra derivante dalle attività dei propri invitati (referrals).

Alla luce di questa definizione possiamo capire che il cashback non è un vero e proprio guadagno né uno sconto sull’acquisto: è infatti diverso da questo e dai codici sconto (con cui spesso viene confuso) perché nel caso del cashback i soldi vengono accreditati a posteriori, a spesa già effettuata.

Cos’è il cashback, quindi? Una ricompensa con cui il cliente viene premiato per aver effettuato acquisti da un rivenditore. L’importo rimborsato (cashback) è una percentuale dell’importo speso dal cliente e varia da rivenditore a rivenditore, con alcune aziende che offrono tassi di rimborso più elevati rispetto ad altri.

Il cashback è oggi riconosciuto un tipo di promozione ideale e sono moltissime le piattaforme che ne fanno uso: in Italia Satispay è forse la più famosa. Ecco come funziona.

Il cashback di Satispay

Satispay, l’app per pagare via smartphone nei negozi fisici, online, fare ricariche, pagare il bollo auto e altri servizi della Pubblica Amministrazione, consente di ottenere il cashback per le spese effettuate.

Il cashback su Satispay consiste in un rimborso immediato di una percentuale della spesa (5, 10, 15%), riaccreditato direttamente sull’applicazione dell’utente una volta completato il pagamento con Satispay. Il cashback non è sempre lo stesso: può variare in base alla zona, ai negozi, alle promozioni attive o all’utente. Ci sono diversi tipi di cashback: classico, ossia il rimborso previsto su ogni tipo di spesa; cashback primo acquisto, ossia quello offerto solo sul primo pagamento effettuato in un negozio; incrementale, che prevede una percentuale maggiore di rimborso per ogni nuovo pagamento tramite Satispay.

Facciamo un esempio per capire nel dettaglio come funziona il cashback di Satispay. Sei in un negozio che prevede il 10% con massimale 5 euro e tu devi pagare un acquisto di 50 euro. Una volta effettuata la transazione riceverai subito 5 euro che andranno a sommarsi alla tua disponibilità sul conto dell’app.

Cashback Italia: quando arriva

Vale innanzitutto la pena di chiarire che la misura del cashback di Stato è stata pensata dal Governo Conte con un obiettivo ben preciso: quello di arginare una volta per tutte l’evasione fiscale.

Da qui l’idea di introdurre incentivi per chi paga con carte di credito e bancomat e per chi sceglie dunque di abbandonare il denaro contante.

A chi si chiede cos’è il cashback potremmo dunque rispondere definendolo un vero e proprio incoraggiamento volto a cambiare le abitudini dei cittadini e indirizzarli verso metodi di pagamento tracciabili con sconti e rimborsi.

Il progetto è stato precedentemente introdotto nella finanziaria per il 2020 e inserito nel decreto agosto, e partirà ufficialmente il 1° gennaio 2021. Si attende intanto il provvedimento del Mef per l’avvio della versione sperimentale di Natale l’8 dicembre.

Come funziona il cashback di Stato

Il cashback in Italia, attivo ufficialmente dal 1 gennaio 2021, consisterà in un rimborso del 10% dell’importo su acquisti fatti con carta di credito o debito, bancomat, bonifici bancari e piattaforme di pagamento installate su smartphone (es: Apple Pay, Google Pay, Satispay), accreditato direttamente sul conto corrente. Non varranno invece gli acquisti online.

Il rimborso viene riconosciuto ogni 6 mesi e sarà di massimo 1.500 euro a semestre. Per ottenerlo però bisogna fare almeno 50 pagamenti, ognuno di massimo 150 euro, a semestre.

Ma il governo ha annunciato anche il super cashback: i primi 100.000 utenti registrati che hanno superato le 50 operazioni di pagamento e raggiunto il maggior numero di pagamenti cashless in 6 mesi otterranno 1.500 euro in aggiunta al cashback standard.

Per accedere al cashback bisogna essere maggiorenni residenti in Italia e registrarsi all’app IO, la piattaforma della Pubblica Amministrazione, con il proprio SPID o con la carta d’identità elettronica. Qui l’utente indicherà il proprio codice fiscale, uno o più sistemi di pagamento elettronico con cui partecipa al programma, e l’Iban del conto corrente su cui verrà accreditato il cashback ogni sei mesi.

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