Corrispettivi telematici, i commercialisti chiedono la proroga al 30 settembre

I commercialisti per voce del Consiglio Nazionale continuano a chiedere una proroga per l’invio dei corrispettivi telematici di luglio, spostando la scadenza già trascorsa del 2 al 30 settembre, accorpando in un unico invio così anche i dati di agosto

Corrispettivi telematici, i commercialisti chiedono la proroga al 30 settembre

Corrispettivi telematici, chiesta nuovamente dai commercialisti una proroga per l’invio dei dati di luglio. La richiesta è di spostare la scadenza per la trasmissione telematica al 30 settembre, in modo da accorpare anche i dati di agosto.

Sono due i motivi principali per cui il CNDCEC continua a chiedere al Governo una proroga: innanzitutto, la data prestabilita, quella del 2 settembre, era troppo vicina alle ferie estive, periodo di chiusura per molti studi e attività.

In secondo luogo, i contribuenti hanno ancora bisogno di tempo per familiarizzare con il sistema online dell’Agenzia delle Entrate, a causa degli aggiornamenti dei software che stentano ad arrivare.

Il precedente Governo, però, aveva comunque confermato la scadenza ultima del 2 settembre.

I professionisti si rivolgono ora al nuovo Governo giallorosso, sperando in un feedback positivo.

Corrispettivi telematici, chiesta (di nuovo) la proroga per l’invio

I rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili avanzano le proprie richieste al nuovo Governo Conte-bis. L’obiettivo è ottenere la proroga al 30 settembre, seppur a scadenza trascorsa, per l’invio dei corrispettivi telematici di luglio.

Dal 1° luglio è infatti entrato in vigore lo scontrino elettronico, ovvero l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati relativi i corrispettivi giornalieri da parte dei soggetti con un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Con il termine ultimo spostato al 30 settembre i commercialisti ma soprattutto le imprese avrebbero due vantaggi: da un lato, inviare insieme i dati di luglio e agosto, dall’altro avere il tempo di familiarizzare col sistema messo a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

C’è bisogno di tempo per capire come funziona il nuovo sistema e, anche per chi usa gestionali privati, sono state diverse le segnalazioni di ritardo nel rilascio degli aggiornamenti.

In ritardo, inoltre, è anche la fornitura dei registratori telematici.

Questo il contenuto del comunicato stampa del 4 settembre 2019 del CNDCEC, in cui si fa riferimento anche alla lettera dei commercialisti del 2 agosto indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, all’ex Ministro dell’Economia Giovanni Tria e al direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore.

Risale infatti ad inizio agosto la prima richiesta di proroga per lo scontrino elettronico, vista la vicinanza della scadenza con il periodo delle ferie estive e la conseguente chiusura di studi e attività.

Corrispettivi telematici, col nuovo Governo arriverà la proroga?

La risposta negativa dell’ex Governo gialloverde è sembrata al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili troppo evasiva e quindi non convincente.

La risposta del Ministero dell’Economia di Tria aveva rifiutato la proposta di proroga semplicemente richiamando la norma che consente l’invio su base mensile dei corrispettivi, ma non ha affrontato le criticità espresse dal CNDCEC.

Inascoltate anche le richieste di proroga sollecitate da Rete Impresa Italia, Confcommercio, Comufficio e Assosoftware.

Non solo i commercialisti dunque, ma tutti i soggetti coinvolti dall’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica i vigore dal 1° luglio scorso chiedono a gran voce al nuovo Governo la proroga al 30 settembre.

In caso contrario sono previste severe conseguenze per i contribuenti che effettuano la memorizzazione e/o la trasmissione dei dati in modo incompleto o con dati falsi, verrà applicata una sanzione del 100% dell’Iva corrispondente all’importo non documentato.

Ricordiamo che il Decreto Crescita ha introdotto una moratoria di 6 mesi sulle sanzioni elative allo scontrino elettronico.

Non saranno applicate sanzioni in caso di invio dei dati dei corrispettivi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, quindi fino al 31 dicembre 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro e dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 per gli altri soggetti.

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