Coronavirus, appare un nuovo sintomo allarmante: la scoperta in un uomo di 45 anni

Il coronavirus potrebbe essere responsabile della comparsa di un nuovo allarmante sintomo secondo un gruppo di scienziati israeliani: ecco qual è.

Coronavirus, appare un nuovo sintomo allarmante: la scoperta in un uomo di 45 anni

Dopo aver contratto il coronavirus un paziente di 45 anni sviluppa un preoccupante sintomo che allarma i medici. Si tratta dei tremori tipici del parkinson, oltre che lentezza nei movimenti e equilibrio instabile. Già in precedenza era stato riscontato che il parkinson potesse essere causato da altre infezioni virali, quali quello responsabile dell’influenza A, dell’AIDS, oltre a quello dell’Epatite e del Nilo occidentale.

Adesso per la prima volta dall’inizio dell’epidemia il parkinson potrebbe essere stato causato anche dall’infezione da coronavirus, è infatti stato scoperto che il virus responsabile della COVID causa anche danni a livello neurologico. Il caso è stato descritto in uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Neurology intotolato “A case of probable Parkinson’s disease after SARS-CoV-2 infection”.

Scoperto nuovo sintomo del coronavirus

Sembra che il coronavirus possa causare dei nuovi sintomi simili a quelli del parkinson. Lo scorso 17 marzo, un uomo di 45 anni è stato ricoverato all’Ospedale Universitario Samson Assuta di Ashdod, con i sintomi tipici dell’infezione da Sars-Cov-2, ossia tosse secca, dolori muscolari e perdita dell’olfatto. Nel periodo del ricovero l’uomo è stato sottoposto al tampone, che ha accertato l’infezione da coronavirus, ed hanno comportato il trasferimento in un reparto COVID.

In fase di convalescenza l’uomo ha iniziato a manifestare dei sintomi simili a quelli del parkinson quali tremori e una conseguente calligrafia più piccola e più difficilmente leggibile rispetto al normale. Una volta sconfitta l’infezione del coronavirus, i sintomi ascrivibili al parkinson hanno cominciato a peggiorare drasticamente: i tremori sul lato destro del corpo si sono Intensificati, la grafia è diventata illeggibile e l’espressività facciale si è ridotta notevolmente.

Il paziente è stato quindi sottoposto a dei test cognitivi per valutare un eventuale declino, ma ha ottenuto un buon punteggio al Montreal Cognitive Assessment che ha permesso di escludere questa possibilità. L’uomo ha tuttavia dichiarato di avere la percezione della riduzione delle sue prestazioni cognitive. I sintomi manifestati del paziente hanno quindi permesso ai medici di diagnosticare un vero e proprio parkinsonismo utilizzando come parametro la Unified Parkinson’s Disease Rating Scale della Movement Disorders Society, elaborata proprio per la diagnosi del morbo di Parkinson.

Lo studio dei medici israeliani

Il caso del paziente che ha manifestato i sintomi del parkinson in seguito all’infezione da coronavirus è stato descritto da un team di ricerca internazionale guidato dagli scienziati di Gerusalemme, allarmati dalla comparsa di un lieve tremore alla mano destra.

Ancora è da stabilire se sia stata proprio l’infezione da coronavirus a causare lo sviluppo dei tremori e dei sintomi del parkinson, ma già in precedenza era già stato scoperto che il coronavirus potesse causare dei danni neurologici. I ricercatori hanno ipotizzato che il paziente sotto studio potesse quindi essere stato infettato da un ceppo mutato di coronavirus.

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