Coronavirus: in Iran scenario da 3 milioni di morti

Violetta Silvestri

19/03/2020

24/08/2021 - 09:20

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Coronavirus: in Iran si teme il peggio dopo che i contagi e i morti stanno aumentando in modo allarmante. Lo scenario potrebbe essere di milioni di decessi.

Coronavirus: in Iran scenario da 3 milioni di morti

I dati sul coronavirus che arrivano dall’Iran sono drammatici. L’epidemia è ormai diffusa in tutto il mondo e non sta risparmiando nessun Paese, in primis l’Italia, con numeri allarmanti su contagiati e decessi.

Ma uno sguardo su quanto sta accadendo a livello internazionale svela che sono diversi gli Stati a trovarsi in piena e grave emergenza. Uno tra tutti l’Iran. Qui, secondo quanto emerge dagli ultimi dati del ministero della Sanità di Teheran, ogni 10 minuti muore una persona contagiata e almeno 50 persone risultano positive ogni ora.

Cifre inquietanti, che purtroppo sono destinate a peggiorare se il Governo non riuscirà a mettere in campo misure restrittive rigorose. Il timore è che la popolazione non si adegui agli appelli a non spostarsi e a mettersi in isolamento.

Alcuni studi scientifici stanno mettendo in guardia il grande Paese persiano su possibili scenari futuri: il coronavirus in Iran potrebbe causare milioni di morti.

Coronavirus: in Iran contagi e decessi allarmanti. E lo scenario è da incubo

Sta crescendo in modo preoccupante l’ondata di coronavirus in Iran. Ieri, 18 marzo, la nazione ha registrato il picco di persone positive decedute: 147 in un sol giorno, portando a più di 1.000 i morti totali.

La situazione sta precipitando in tempi piuttosto repentini nel grande Paese persiano, mettendo a rischio un’intera area del mondo.

I dati aggiornati parlano di ritmi impressionanti: 1 morto ogni 10 minuti, 50 contagi ad ora. Le persone positive sonno quasi arrivate a 18.000.

Tutto è iniziato il 19 febbario a Qom, città importante in quanto meta di pellegrinaggi religiosi. Il coronavirus, però, si è diffuso facilmente anche in altri luoghi della nazione, compresa la capitale Teheran.

Ad oggi, l’allerta è massima anche nelle carceri. I contagi si sono verificati anche nelle galere, tanto che la magistratura iraniana avrebbe annunciato il rilascio di ben 83.000 detenuti a causa dell’epidemia, su un totale di 280.000 prigionieri.

Ad Aggravare il quadro già molto compromesso sono arrivati anche alcuni studi dell’Università di Sharif. Il picco, secondo gli esperti, arriverà a maggio. Per evitare un vero dramma, la popolazione iraniana è chiamata ad attenersi scrupolosamente alle misure restrittive: non uscire e restare in isolamento.

Altrimenti, stando agli studi effettuati, i morti da coronavirus saranno milioni. Se, infatti, il virus raggiungesse il 65% della popolazione, le persone decedute potrebbero essere 3,5 milioni e i contagiati 4 milioni.

Coronavirus Iran: le misure contro l’epidemia

Centri commerciali e bazar chiusi almeno fino a 3 aprile e inviti categorici a non uscire di casa se non per necessità e a evitare assembramenti: queste le misure finora adottate dalla nazione iraniana.

Il ministro della sanità ha esortato la popolazione a festeggiare in casa la ricorrenza tradizionale Nowruz che inizia il 20 marzo.

L’allerta è massima nel Paese e non solo per la grave situazione sanitaria. A preoccupare molto le autorità sono anche le condizioni economiche, pronte a precipitare.

Il ministro degli Esteri dell’Iran ha lanciato un pubblico appello affinché siano alleggerite le sanzioni internazionali e ha invitato la comunità internazionale a inviare aiuti sanitari.

In realtà, proprio il 17 marzo gli USA hanno inasprito le restrizioni economiche contro Teheran, inserendo nella lista delle società da sanzionare 7 aziende che acquistano prodotti petrolchimici iraniani.

Intanto, il Paese persiano è stato costretto a chiedere un prestito di 5 miliardi di dollari al Fondo Monetario Internazionale.

Gli scenari del coronavirus in Iran si fanno davvero cupi.

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