Coronavirus: Dyson realizza 15mila ventilatori polmonari

Il colosso britannico pianifica la realizzazione di 15mila nuovi ventilatori polmonari per affrontare l’emergenza coronavirus

Coronavirus: Dyson realizza 15mila ventilatori polmonari

Il colosso tecnologico Dyson ha pianificato la realizzazione di 15mila ventilatori polmonari, utili ad affrontare la sempre più incalzante emergenza coronavirus.

La compagnia ha progettato il nuovo modello in 10 giorni, e ha immediatamente ricevuto un maxi-ordine dal governo del Regno Unito, per 10.000 unità che possano sostenere gli sforzi del Servizio sanitario del Paese nella cura dei pazienti colpiti dal coronavirus.

James Dyson, fondatore dell’azienda, ha confermato l’ordine in una lettera indirizzata ai dipendenti e condivisa con la CNN:

“Un ventilatore è essenziale per un paziente che non è più in grado di mantenere funzionali le proprie vie respiratorie, ma purtroppo attualmente c’è una carenza significativa, sia nel Regno Unito che in altri Paesi del mondo”,

ha scritto Dyson.

Coronavirus: Dyson realizza 15mila ventilatori

La compagnia ha progettato e costruito in tempi record un ventilatore completamente nuovo, «CoVent». L’ha fatto in risposta alla richiesta di appena 10 giorni fa del Primo Ministro britannico Boris Johnson.

Il nuovo prodotto è stato presentato come “un modo per rispondere alle esigenze specifiche dei pazienti affetti da coronavirus”, mentre un portavoce dell’azienda ha garantito che i ventilatori saranno pronti già all’inizio di aprile.

James Dyson, che detiene un patrimonio personale del valore di 10 miliardi di dollari secondo Bloomberg, ha aggiunto nella sua lettera indirizzata ai dipendenti che intende donare 5.000 unità utili allo “sforzo internazionale nell’affrontare la pandemia”:

“La sfida principale era progettare e fornire un nuovo sofisticato dispositivo medico in grandi quantità e in un arco di tempo estremamente ristretto. Ora c’è in ballo una lotta per mettere tutto in produzione al più presto”.

Medici e personale sanitario in tutto il mondo segnalano al momento forniture insufficienti, come maschere, guanti e appunto ventilatori polmonari, cruciali nel far fronte all’afflusso di pazienti affetti dal COVID-19 nella sua forma più aggressiva e protratta.

Anche una seconda azienda britannica, Gtech, sta lavorando alla produzione di ventilatori, e ha presentato due prototipi al governo per la valutazione.
Alok Sharma, ministro britannico, ha dichiarato lo scorso venerdì che i ventilatori realizzati da Dyson e da altri fornitori dovranno essere sottoposti a test che ne dimostrino il rispetto dei requisiti normativi prima dell’utilizzo:

“Verifichiamo prototipi realizzati e testati nel giro di poche settimane, prima di passare alla produzione su larga scala. Il punto critico è assicurarsi che tutti i dispositivi presentati soddisfino i requisiti e siano sicuri”.

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