La differenza tra coprifuoco e lockdown, spiegata

Ecco spiegato cosa significa coprifuoco e qual è la differenza con il lockdown.

La differenza tra coprifuoco e lockdown, spiegata

Per contrastare l’aumento di nuovi contagi, ricoveri gravi e decessi da coronavirus che si sta registrando in tutta Europa, governi e autorità locali stanno ordinando il coprifuoco e chiusure sia parziali che totali.

Il coprifuoco oggi serve, dicono, a evitare il lockdown domani.

A quasi un anno dallo scoppio della pandemia di Covid-19, c’è ancora confusione sui termini ormai familiari come isolamento, quarantena, lockdown, coprifuoco...

Date le nuove ordinanze di Lazio, Campania e Lombardia, ecco le differenze tra coprifuoco e lockdown che vale la pena conoscere per avere un’idea più chiara di quello che sta succedendo e delle misure che ci vengono imposte per contenere i danni della pandemia.

Coprifuoco: cosa significa

Per capire bene la differenza tra lockdown e coprifuoco, partiamo dalla definizione di quest’ultimo termine: cos’è il coprifuoco? Cosa significa?

L’origine del termine coprifuoco risale al Medioevo, quando alle persone veniva imposto di spegnere tutti i fuochi (lumi, candele e lanterne) durante le ore notturne per prevenire gli incendi accidentali che la notte avevano più probabilità di propagarsi.

Il coprifuoco è un ordine imposto dalle autorità statali e/o militari a tutti i cittadini che consiste nell’obbligo di restare a casa negli orari notturni. In questi orari restano chiusi locali pubblici, negozi, bar, ristoranti e ogni tipo di attività “non essenziale”. Si può uscire di casa solo per comprovati motivi di necessità e urgenza, da dichiarare tramite un’autocertificazione.

Oggi il coprifuoco scatta in situazioni di emergenza e problemi di ordine pubblico che possono mettere a repentaglio la sicurezza o la vita della popolazione civile. Viene applicato, per esempio, durante bombardamenti aerei, disordini significativi, guerre.

Nel caso delle ultime restrizioni anti-Covid, gli orari possono variare da regione a regione: in Lombardia il coprifuoco va dalle 23 alle 5, mentre nel Lazio scatta a mezzanotte.

La violazione del coprifuoco viene punita con una multa che va da 400 a 1.000 euro, che in misura ridotta scende a 280 euro se pagata entro 5 giorni.

Differenza tra coprifuoco e lockdown

Nonostante siano spesso oggetto di un equivoco dovuto al fatto che lockdown in italiano venga tradotto con il termine coprifuoco, sono due cose diverse.

Il lockdown (che vuol dire “blocco, chiusura, isolamento”) è una misura di confinamento che va oltre l’obbligo di non uscire nelle ore notturne se non per comprovate ragioni di necessità. Il lockdown costituisce un protocollo di emergenza che impone restrizioni alla libera circolazione delle persone per diversi motivi inerenti a questioni di pubblica sicurezza.

La violazione del lockdown comporta una multa che va da 400 a 3.000 euro.

Non bisogna confonderlo neppure con la quarantena: se la quarantena è una misura imposta per separare o limitare i contatti tra persone che sono state esposte a una malattia infettiva o che rischiano di trasmetterla, con il lockdown si intende una stretta più generale e diffusa alla circolazione, al lavoro e ai viaggi delle persone in una città, regione o Paese.

In ogni caso sia il coprifuoco che il lockdown prevedono una restrizione a uscire di casa e quindi una autocertificazione per giustificare il proprio spostamento. In entrambi i casi le restrizioni non coinvolgono le attività essenziali (farmacie, parafarmacie, supermercati, benzinai…).

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