L’importanza delle dinamiche di domanda e offerta rimane forte per la quotazione dell’argento. Quali previsioni per il metallo nel 2026?
Quali previsioni per l’argento nel 2026? La materia prima al momento si trova in una fase di ritracciamento dopo aver superato per la prima volta nella storia la soglia degli 80 dollari e aver toccato massimi storici intorno ai 120 dollari l’oncia all’inizio dell’anno, grazie alla forte domanda speculativa proveniente dalla Cina e alla dinamica di deficit strutturale.
L’argento è sceso di oltre il 6-8% in alcune sessioni recenti, dopo aver raggiunto picchi intorno agli 84-90 dollari in fasi intermedie, e al momento viaggia intorno ai 70 dollari l’oncia (con oscillazioni tra 65 e 72 dollari a metà giugno). In totale, parliamo comunque di un balzo superiore al 100% dall’inizio dell’anno, quando il metallo quotava circa 35-40 dollari.
Tra i motivi della correzione troviamo i progressi nei colloqui di pace per porre fine alla guerra in Ucraina e tensioni geopolitiche alleviate (come l’accordo USA-Iran che ha ridotto la percezione di rischio inflattivo), fattori che riducono la domanda di beni rifugio. Nelle ultime settimane la domanda crescente di investimenti cinesi ha fatto salire il prezzo, con i premi spot dell’argento a Shanghai che hanno mantenuto differenziali elevati rispetto ai prezzi di Londra, anche se in contrazione rispetto ai picchi storici. [...]
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