Conviene comprare le nuove azioni Poste Italiane in arrivo a ottobre 2024?

R. F.

6 Ottobre 2024 - 07:42

Conviene comprare alla prossima tranche di azioni Poste Italiane in arrivo sul mercato nella seconda metà di ottobre?

Conviene comprare le nuove azioni Poste Italiane in arrivo a ottobre 2024?

Si avvicina il momento per il lancio sul mercato di una nuova quota di azioni di Poste Italiane, pari al 15% del capitale sociale, che sarà disponibile principalmente per i piccoli risparmiatori.

L’Offerta Pubblica di Vendita (OPV) di Poste Italiane è - al 90% di probabilità - programmata tra il 14 e il 21 ottobre 2024, e a sarà possibile comprare tramite servizi di online banking, segnando un’importante novità per un’azienda pubblica.

Questa se non ricordo male, è anche la prima operazione di privatizzazione rivolta ai piccoli investitori (mercato retail) degli ultimi dieci anni, e parte delle azioni saranno riservate ai dipendenti. L’operazione, approvata dal Consiglio dei Ministri, ha un valore di circa 2,5 miliardi di euro e rappresenta la seconda fase della privatizzazione di Poste Italiane, iniziata nel 2015 con la vendita di circa il 40% del capitale. Lo Stato manterrà comunque il controllo dell’azienda grazie alle azioni possedute dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Questa vendita fa parte di un piano più ampio del governo, che mira a raccogliere circa 20 miliardi di euro. Inizialmente, era previsto un collocamento maggiore, che avrebbe ridotto la quota pubblica al 35%, ma alla fine lo Stato manterrà circa il 50% della società.

Il processo per selezionare i consulenti per la vendita è già in corso e coinvolge banche italiane ed estere. Il 70% dell’offerta sarà destinata a investitori istituzionali, mentre il 30% sarà riservato ai piccoli risparmiatori, che potranno acquistare le azioni anche digitalmente.

La privatizzazione di Poste Italiane sta quindi per entrare in una nuova fase, con il governo che venderà una parte del 64,26% delle azioni ancora detenute, mantenendo comunque - lo ripetiamo - una partecipazione di poco superiore al 50%. Al momento infatti, il 35% delle azioni è posseduto da Cassa Depositi e Prestiti, mentre il 29,26% è detenuto dal Ministero dell’Economia.

La data esatta di lancio delle azioni non è ancora stata comunicata, ma si prevede che l’operazione avrà luogo nella seconda metà di ottobre e durerà circa una settimana. Gli analisti ritengono che la quota venduta sarà intorno al 14% e che il 30% di questa sarà destinato a dipendenti e investitori retail, con incentivi per chi detiene a lungo l’azione in portafoglio.

La privatizzazione di Poste, insieme a quella di MPS, porterà nuove risorse allo Stato. La capitalizzazione attuale di Poste Italiane è di 16,5 miliardi di euro, e la vendita del 14% potrebbe generare circa 2,2-2,3 miliardi di
euro.
Il Ministero dell’Economia ha già nominato UBS Europe come consulente finanziario e White & Case Europe come consulente legale per l’operazione. Sebbene l’aumento dell’offerta di azioni possa temporaneamente influenzare i prezzi, gli analisti sono ottimisti per il futuro a medio-lungo termine.

Infine, cosa da non sottovalutare, Poste Italiane continuerà a garantire il servizio postale universale, la cui concessione scadrà nel 2024. Si prevede che lo Stato possa aumentare il compenso per questo servizio con la proroga del contratto, prevista fino al 2026.

Conviene compare le nuove azioni di Poste Italiane?

Conviene acquistarla, anche dopo il rally innescatosi da inizio anno? Secondo me sì.

Esaminiamone le ragioni, partendo dagli indicatori di bilancio principali di Poste Italiane a fine settembre 2024:

  • Capitalizzazione - €16,07 miliardi
  • P/E ratio 2024 - 8.21x
  • P/E ratio 2025 - 7.92x
  • Enterprise value (cap.ne+debito) - €96,81 miliardi
  • EV / Sales 2024 - 7.84x
  • EV / Sales 2025 - 7.42x
  • Flottante/capitale sociale - 34,91%
  • Dividend Yield 2024 - 7,80%
  • Div. Yield 2025 - 8,2%

Sono numeri molto buoni, dai quali si estrapolano i seguenti motivi di estremo interesse per l’investitore retail:

  • il rapporto EV/fatturato dell’azienda è considerevolmente basso, mostrando margini elevati di apprezzamento nel lungo termine;
  • Poste Italiane è molto redditizia, con margini operativi alti che confermano la sua forte capacità di generare utili. Soprattutto, è molto generosa con i suoi azionisti, avendo un tasso di dividendo ai prezzi attuali pari a 7,80% per il 2024 e 8,20% per il 2025;
  • la società si distingue sul mercato per la sua valutazione, che risulta interessante quando analizzata attraverso multipli come l’Enterprise Value rapportato alle vendite,
  • grazie ai consistenti flussi di cassa derivanti dalle sue attività, la società è vista come un’opportunità di investimento interessante: un P/E di 8,20X per il 2024 e un P/E atteso per il 2025 di 7,90X sono valori molto bassi se raffrontati con quelli dei suoi competitor europei,
  • la maggior parte degli analisti (circa il 90%) ha un’opinione positiva sul titolo, con un consenso generale che raccomanda l’acquisto («Buy») o il sovrappeso («Overweight») delle azioni,
  • negli ultimi dodici mesi, gli analisti hanno migliorato significativamente le loro valutazioni sull’azienda. È interessante notare come le previsioni riguardanti lo sviluppo futuro dell’attività siano piuttosto coerenti fra le varie opinioni espresse dagli analisti delle varie case di investimento. Questo indica che la società offre una buona e rassicurante visibilità sui flussi di cassa futuri e anche che mantiene costantemente una comunicazione chiara ed efficace con gli analisti e con gli investitori,
  • storicamente Poste Italiane ha spesso superato le aspettative quando ha comunicato i dati finanziari ufficiali alla stampa.

Un’occasione da non perdere, quindi, per chi è avvezzo all’ investimento azionario e per colui che guarda ad una prospettiva di rivalutazione a lungo termine del proprio portafoglio titoli.

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