Controlli partita IVA, chiusura d’ufficio per quelle inattive

L’Agenzia delle Entrate continua i controlli sulle partite IVA, concentrandosi su quelle inattive da tre anni che non hanno presentato la dichiarazione IVA o dei redditi. I dettagli della conseguente chiusura d’ufficio si trovano nel provvedimento dell’AdE del 3 dicembre 2019.

Controlli partita IVA, chiusura d'ufficio per quelle inattive

Controlli partita IVA, l’Agenzia delle Entrate ha iniziato il procedimento di chiusura d’ufficio di quelle inattive.

Ad essere prese in considerazione dal Fisco sono le partite IVA che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi o la dichiarazione IVA nei tre anni precedenti, quindi dal 2016 al 2018.

L’Agenzia delle Entrate invierà una comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio della partita IVA ai soggetti individuati come presumibilmente inattivi.

Il contribuente che riceve la raccomandata A/R ha 60 giorni di tempo per fornire chiarimenti all’Agenzia delle Entrate sulla propria situazione fiscale.

Tutti i dettagli sono contenuti nel provvedimento che l’Amministrazione Finanziaria ha pubblicato il 3 dicembre 2019.

Controlli partita IVA, chiusura d’ufficio per quelle inattive

Continuano i controlli dell’Agenzia delle Entrate sulle partite IVA, in particolare su quelle che risultano inattive da tre anni.

I dettagli e i criteri con cui tali partite IVA sono state individuate si trovano nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 3 dicembre 2019.

È stato il decreto legge 193/2016 a stabilire che tra i compiti dell’Agenzia delle Entrate c’è anche quello di individuare (e chiudere) le partite IVA che hanno terminato la propria attività senza presentare la dichiarazione di cessazione.

Sempre lo stesso decreto legge ha eliminato la sanzione prevista in caso di omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività ai fini IVA.

L’Agenzia delle Entrate, durante i controlli fatti incrociando i dati in suo possesso per gli anni 2016, 2017 e 2018, ha identificato le partite IVA inattive ed invierà ai titolari una raccomandata A/R di avviso della chiusura d’ufficio.

Provvedimento AdE 3/12/19
Chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive ai sensi dell’articolo 35, comma 15-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall’articolo 7-quater del decreto-legge del 22 ottobre 2016 n. 193 convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.

Controlli partita IVA inattiva, dopo 60 giorni è chiusura d’ufficio

I titolari di partita IVA che ricevono la comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio da parte Agenzia delle Entrate hanno 60 giorni di tempo dalla ricezione della raccomandata per chiarire la propria situazione fiscale.

Entro 60 giorni il contribuente può far presente all’Agenzia delle Entrate eventuali errori o elementi che non sono stati considerati.

In base alla documentazione prodotta dal contribuente, gli uffici dell’Agenzia delle Entrate decideranno se procedere comunque con la chiusura della partita IVA o se accogliere la richiesta dell’interessato.

Inoltre, per i soggetti diversi dalla persone fisiche, l’Amministrazione Finanziaria procederà anche alla cancellazione del codice fiscale.

Gli interessati che non ritengono corretta l’estinzione del proprio codice fiscale possono richiederne l’attivazione all’Agenzia delle Entrate.

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