Chiusura partita IVA: come fare, costo e istruzioni domanda cessazione

Chiusura partita IVA: ecco come fare domanda di cessazione all’Agenzia delle Entrate, il costo e la scadenza da rispettare. Di seguito tutte le istruzioni punto per punto.

Chiusura partita IVA: come fare, costo e istruzioni domanda cessazione

Chiusura partita IVA: di seguito tutte le istruzioni su coma fare, qual è il costo da sostenere e quali le istruzioni per presentare domanda all’Agenzia delle Entrate.

Purtroppo non sempre è facile tenere in vita una partita IVA e fare impresa in Italia diventa anno dopo anno più difficile.

Perciò non mancano i casi in cui i contribuenti decidono di chiudere la propria partita Iva. Una scelta spesso obbligata per la quale di seguito vedremo qual è la procedura da seguire.

Aprire una partita Iva è molto semplice ma in pochi conoscono la procedura di chiusura e soprattutto i costi da sostenere. Sarà necessario utilizzare il modulo AA9 o AA7, che dovrà essere presentato entro 30 giorni dalla data di cessazione dell’attività.

Di seguito le istruzioni nel dettaglio per la chiusura della partita IVA.

Chiusura partita IVA: come si fa e quanto costa? Ecco la procedura

La procedura per la chiusura partita Iva è stata modificata dal Decreto Fiscale 193/2016 e, soprattutto, è stato previsto che in caso di mancata comunicazione di cessata attività ai fini Iva non sarà sempre applicata la sanzione stabilita dal D.lgsl 471/1997.

Per chi si domandasse come fare per chiudere una partita Iva è importante quindi conoscere le ultime novità a riguardo: in base a quanto stabilito dai commi 44 e 45 dell’articolo 7-quater del Dl 193/2016 è stabilita la chiusura d’ufficio delle partite Iva inattive da almeno tre anni, senza l’applicazione di nessuna sanzione.

La chiusura d’ufficio della partita Iva da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà preceduta da una comunicazione e il vantaggio è che l’articolo 45 del Dl 193/2016 elimina il regime sanzionatorio previsto in questi casi, il quale prevedeva l’applicazione di una multa tra i 500 e i 2.000 euro in caso di mancata presentazione di cessazione attività.

Oltre alla procedura automatica di chiusura partita Iva ci sono anche altre modalità per chiudere una partita Iva, riguardanti invece i contribuenti che, nonostante abbiano svolto regolare attività negli ultimi anni, decidano di procedere in questo verso.

Ecco nel dettaglio la procedura da seguire per la chiusura della propria partita Iva e quali sono i costi da sostenere.

Chiusura partita IVA: ecco come si fa

Per chiudere una partita Iva il titolare della ditta individuale è chiamato a presentare all’Agenzia delle Entrate il modello AA9/12 per le persone fisiche o il modello AA7/10 per i soggetti diversi dalle persone fisiche, ovvero enti, società e associazioni.

I modelli sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate ma li potrete visionare e scaricare anche in fondo al paragrafo.

Per la chiusura della partita Iva è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate l’apposita documentazione, cioè la dichiarazione di cessazione attività, entro e non oltre 30 giorni.

In questo caso la cessazione dell’attività sarà richiesta direttamente dal titolare della partita Iva e per procedere con la cessazione dell’attività individuale il titolare è chiamato a presentare il modello AA9/12 o AA7/10 presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Per la cessazione dell’attività e per richiedere la chiusura della partita Iva bisognerà barrare nel quadro A (Tipo di dichiarazione) la casella n.3 in cui dovranno essere inseriti il numero di partita Iva e la data di cessazione dell’attività.

La casella non deve essere barrata solo dal titolare, ma anche:

  • dal rappresentante fiscale nominato ai sensi dell’art. 17, terzo comma;
  • da un soggetto non residente nel territorio dello Stato nell’ipotesi particolare in cui quest’ultimo intenda assolvere gli obblighi ed esercitare i diritti in materia IVA direttamente, ai sensi dell’art. 35-ter.

Nel caso di cessazione di una o più attività ma con proseguimento di altre attività, deve essere barrata esclusivamente la casella variazione dati.

Ecco il modulo AA9/12 e AA7/10 da scaricare e compilare per la chiusura partita Iva.

modello AA9/12
Ecco il modello AA9/12 - comunicazione cessazione attività
modello AA7/10
Ecco il modello AA7/10 - comunicazione cessazione attività

Chiusura partita IVA: come presentare il modello AA9 o AA7

Per chiudere la propria partita Iva il modello AA9 o il modello AA7 potranno essere presentati all’Agenzia delle Entrate nelle seguenti modalità:

  • in duplice copia ad uno degli uffici dell’Agenzia delle Entrate sparsi sul territorio, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente;
  • in unico esemplare tramite posta e mediante raccomandata, allegando copia fotostatica di un documento di identità del dichiarante, da inviare agli uffici dell’Agenzia delle entrate, a prescindere dal domicilio fiscale del contribuente. In tal caso il giorno di presentazione coinciderà con quello di spedizione;
  • per via telematica direttamente dal contribuente o tramite i soggetti incaricati della trasmissione telematica. In quest’ultimo caso la data di presentazione coinciderà con quella di ricezione dei dati da parte delle Entrate.

I contribuenti obbligati all’iscrizione nel registro delle imprese dovranno provvedere alla comunicazione di cessazione attività esclusivamente in modalità telematica.

Chiusura partita IVA: quanto costa?

Se la ditta individuale è iscritta al registro delle imprese, la cancellazione prevede il pagamento della marca da bollo (17,50 euro) da presentare entro la scadenza dei 30 giorni dalla cessazione dell’attività. In caso contrario scatterà una sanzione di 37 euro. Se la ditta individuale non è iscritta al registro delle imprese, non ci saranno spese di chiusura.

Nel caso di mancata comunicazione di cessazione attività e nel caso in cui sia effettivamente terminata l’attività di impresa, l’Agenzia delle Entrate a seguito degli opportuni accertamenti potrà inviare comunicazione al soggetto interessato avvisandolo di aver aperto la pratica di cessazione ufficiosa e applicando la sanzione prevista per omessa dichiarazione ridotta di un terzo, ovvero 172 euro.

Se entro 30 giorni dalla comunicazione dell’Agenzia delle Entrate il contribuente non fornirà spiegazioni valide sul perché della mancata comunicazione cessazione attività, sarà avviata la procedura di cessazione d’ufficio con l’applicazione di una sanzione compresa tra 516 euro e 2.065 euro.

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