Contributi Inps, scadenza saldo e acconto 2018: istruzioni, calcolo e rateizzazione

Contributi Inps artigiani, commercianti e Gestione Separata: la scadenza per il versamento di saldo 2017 e acconto 2018 è fissata al 2 luglio. Di seguito istruzioni, modalità di calcolo e pagamento.

Contributi Inps, scadenza saldo e acconto 2018: istruzioni, calcolo e rateizzazione

La scadenza per il versamento dei contributi Inps artigiani, commercianti e per gli iscritti alla Gestione Separata è fissata al 2 luglio 2018.

Entro tale termine sarà necessario effettuare il versamento del saldo 2017 e dell’acconto 2018 dei contributi dovuti per la quota di reddito che eccede il minimale e l’Inps, con la circolare n. 82 pubblicata il 14 giugno 2018, fornisce le istruzioni per il calcolo e compilazione del quadro RR della dichiarazione di redditi.

I contributi Inps per il reddito che eccede il minimale si versano entro le stesse scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi (Irpef, Ires e Irap) ed esclusivamente per il 2018 la scadenza ordinaria del 30 giugno, cadendo di sabato, è oggetto di una proroga naturale al lunedì immediatamente successivo.

Al netto delle indicazioni generali, di seguito tutte le istruzioni Inps per il versamento del saldo 2017 e per il calcolo dell’acconto 2018 dei contributi per artigiani, commercianti e lavoratori autonomi sulla base dei dati indicati nel quadro RR del modello Redditi 2018.

Saldo e acconto 2018 contributi Inps artigiani, commercianti e lavoratori autonomi

Per calcolare i contributi Inps dovuti per il 2017, i titolari di imprese artigiane e commerciali e i soci titolari di una propria posizione assicurativa tenuti al versamento di contributi previdenziali, sia per se stessi sia per le persone che prestano attività lavorativa nell’impresa (familiari collaboratori), devono compilare la sezione I del Quadro RR del modello “Redditi PF 2018”.

Per determinare il saldo dei contributi previdenziali dovuti, sarà necessario innanzitutto individuare qual è il reddito imponibile, differente in base a ciascuna specifica categoria di appartenenza.

Al reddito imponibile ai fini previdenziali bisognerà applicare le diverse aliquote per il calcolo dei contributi dovuti sul minimale e sulla parte di reddito che eccede il minimale, secondo gli importi e le aliquote indicate dall’INPS.

Come anticipato e così come ogni anno, a chiarire come calcolare i contributi dovuti a saldo e in acconto è l’Inps, che ha pubblicato la circolare n. 82 che di seguito si allega:

INPS - circolare numero 82 del 14-06-2018
Gestioni speciali artigiani e commercianti e Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 335/95. Compilazione del Quadro RR del modello “Redditi 2018” e riscossione dei contributi dovuti a saldo 2017 e in acconto 2018

Artigiani e commercianti: calcolo saldo 2017 e acconto contributi Inps 2018

Artigiani e commercianti dovranno calcolare il saldo dei contributi Inps dovuti per il 2018 compilando la sezione I del quadro RR e il reddito imponibile corrisponde al totale dei redditi d’impresa conseguiti nel 2017, al netto delle eventuali perdite dei periodi d’imposta precedenti, scomputate dal reddito dell’anno.

Per i soci di S.r.l. iscritti alle Gestioni degli artigiani o dei commercianti la base imponibile, oltre a quanto eventualmente dichiarato come reddito d’impresa, è costituita dalla parte del reddito d’impresa della S.r.l. corrispondente alla quota di partecipazione agli utili ovvero alla quota del reddito attribuita al socio per le società partecipate in regime di trasparenza.

Per determinare il reddito imponibile in base al quale calcolare i contributi dovuti da artigiani e commercianti bisognerà tener conto dei dati indicati nei quadri RF, RG e RH della dichiarazione dei redditi 2018:

RF63 – (RF98 + RF100, col.1) + [RG31 – (RG33+RG35, col.1)] + [somma algebrica (colonne 4 da RH1 a RH4 con codice 1, 3 e 6 indicato in colonna 2 e colonne 4 da RH5 a RH6) – RH12] + RS37 colonna 15.

A questi vanno aggiunti anche quelli eventualmente dichiarati con il modello Redditi Società di Capitali per il calcolo dei contributi degli iscritti alla Gestione Separata Inps artigiani e commercianti.

Calcolo base imponibile contributi artigiani e commercianti in regime dei minimi

Artigiani e commercianti titolari di partita IVA in regime dei minimi, invece, calcolano i contributi Inps dovuti alla gestione di appartenenza in base a quanto indicato nel quadro LM del modello Redditi 2018 nelle seguenti modalità:

  • nel caso in cui è barrata la casella “Impresa” o “Impresa familiare” il reddito di riferimento è quello dichiarato nel Quadro LM, sezione I, rigo LM6 (reddito lordo o perdita) meno LM9 (perdite pregresse).
  • per i soggetti che, ai sensi della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificata dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208, hanno aderito al regime contributivo agevolato, la base imponibile viene determinata sommando l’importo indicato nella colonna 1 del rigo LM34, meno le perdite pregresse relative ai redditi considerati facenti parte dell’importo indicato nella colonna 1 del rigo LM37, indicati nel Quadro LM, sezione II.

Come sottolineato dall’INPS nella circolare del 14 giugno 2018, la base imponibile per il calcolo dei contributi dovuti dagli iscritti alla Gestione degli artigiani e degli esercenti attività commerciali è data dalla somma dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF, oltre a eventuali redditi d’impresa denunciati dalla S.r.l.; qualora siano compilati più quadri riservati alla dichiarazione di redditi d’impresa, deve essere effettuata la somma degli importi riportati nei righi sopra indicati.

Gestione separata Inps, calcolo saldo 2017 e acconto contributi 2018 professionisti

I professionisti iscritti alla Gestione separata Inps, invece, determinano la base imponibile per il versamento di saldo 2017 e acconto dei contributi dovuti compilando la sezione II del quadro RR.

Per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata la base imponibile sulla quale calcolare la contribuzione dovuta è rappresentata dalla totalità dei redditi prodotti quale reddito di lavoro autonomo dichiarato ai fini Irpef, compreso quello prodotto in forma associata e/o quello prodotto in regime forfettario per gli esercenti attività di impresa arti o professioni.

Pertanto il contributo dovuto deve essere calcolato sui redditi prodotti e denunciati nei quadri seguenti:

  • Quadro RE (reddito di lavoro autonomo derivante dall’esercizio di arti e professioni): rigo RE 23 (reddito delle attività professionali e artistiche) o RE 25 se presenti perdite al rigo 24;
  • Quadro RL (altri redditi), sez. III (altri redditi di lavoro autonomo): rigo RL 26, colonna 2 (se nella colonna 1 è indicato il codice 2);
  • Quadro RH (reddito di partecipazione in società di persone ed assimilate): rigo RH15 o RH17; in alternativa, rigo RH18, colonna 1, se la società semplice genera reddito da lavoro autonomo;
  • Quadro LM:
    - sezione I (reddito dei soggetti che aderiscono al regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità - art. 27, commi 1 e 2, D.L. 98/2011”): flag nella casella “Autonomo”; rigo LM6 (reddito lordo o perdite) meno LM9 (perdite pregresse);
    - sezione II (reddito dei contribuenti che fruiscono del regime forfettario – art. 1, commi 54-89, legge n. 190/2014): flag nella casella “Autonomo”[1]; rigo LM34 (reddito lordo) indicato nella colonna 2 (Gestione separata autonomi – art. 2 co. 26 l. 335/95) meno l’importo indicato nel rigo LM37 (perdite pregresse) indicato nella colonna 2.

Versamento saldo 2017 e acconto 2018 contributi Inps artigiani, commercianti e professionisti

I contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale per gli iscritti alle gestioni speciali Inps artigiani e commercianti e per i redditi prodotti dai liberi professionisti devono essere versati entro le stesse scadenze previste per le imposte sui redditi.

Pertanto, le scadenze per il pagamento di saldo 2017 e acconto 2018 dei contributi Inps sono le seguenti:

  • versamento saldo 2017 e primo acconto 2018 entro il 2 luglio 2018, ovvero 20 agosto 2018 con maggiorazione dello 0,40%;
  • versamento eventuale secondo acconto entro il 30 novembre 2018.

Rateizzazione contributi Inps 2018

Per i commercianti e gli artigiani la rateizzazione può avere ad oggetto esclusivamente i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale imponibile, con esclusione quindi dei contributi dovuti sul minimale predetto, ancorché risultanti a debito del contribuente nel Quadro RR in quanto non versati in tutto o in parte all’atto della compilazione del modello Redditi 2018.

Al contrario, i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata Inps possono pagare a rate sia il contributo dovuto a saldo per l’anno d’imposta 2017 che sull’importo del primo acconto relativo ai contributi per l’anno 2018.

La rateizzazione dei contributi Inps segue le stesse regole e scadenze previste per Irpef, Ires e Irap e i pagamenti dovranno essere effettuati nelle seguenti scadenze:

  • Rateizzazione imposte 2018 contribuenti non titolari di partita IVA:
RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*)INTERESSI %
2 luglio 20 agosto
31 luglio 0,31 31 agosto 0,11
31 agosto 0,64 1 ottobre 0,44
1 ottobre 0,97 31 ottobre 0,77
31 ottobre 1,30 30 novembre 1,10
30 novembre 1,63

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

  • Rateizzazione imposte 2018 contribuenti titolari di partita IVA:
RATAVERSAMENTOINTERESSI %VERSAMENTO (*)INTERESSI %
2 luglio 20 agosto
16 luglio 0,16 20 agosto 0,00
20 agosto 0,49 17 settembre 0,33
17 settembre 0,82 16 ottobre 0,66
16 ottobre 1,15 16 novembre 0,99
16 novembre 1,48

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

Per tutti gli ulteriori dettagli si rimanda alla circolare Inps in allegato.

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