Meglio il conto corrente o la carta prepagata, quale scegliere?

Laura Pellegrini

5 Gennaio 2021 - 13:38

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Quali sono le differenze tra il conto corrente e la carta prepagata con IBAN? Quali i vantaggi e gli svantaggi di utilizzare l’uno o l’altra? Scopriamolo in questa guida.

Meglio il conto corrente o la carta prepagata, quale scegliere?

Per gestire i propri risparmi il mercato bancario e quello postale sono in grado di soddisfare la crescente domanda dei risparmiatori offrendo prodotti di gestione dell’investimento e di risparmio quali conti correnti e carte prepagate dotate di IBAN. Le differenze tra i due strumenti sono notevoli e i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano sono altrettanti.

Ogni prodotto di gestione di risparmio personale ha caratteristiche peculiari, vantaggi e svantaggi che lo rendono più o meno appetibili a seconda delle esigenze dei risparmiatori. Per scegliere, quindi, occorre bilanciare l’utilizzo che se ne intende fare con le possibilità che offre il mercato. La scelta non è univoca ma dipende da persona a persona.

È meglio il conto corrente o la carta prepagata? Prima di rispondere a questo quesito, dunque, è bene capire le caratteristiche peculiari ed economiche dell’uno e dell’altro prodotto. Di seguito, il soggetto risparmiatore sarà in grado di valutare in base alle sue necessità ed al suo ammontare di capitale risparmiato se è meglio aprire un conto corrente o una carta prepagata dotata di IBAN.

Conto corrente o carta prepagata: quale scegliere?

Come abbiamo detto, non è possibile rispondere univocamente al quesito posto, visto che le caratteristiche che contraddistinguono il conto corrente e la carta prepagata sono differenti e le stesse condizioni economiche applicate non sono di certo le medesime.

In una situazione come questa, quindi, occorre considerare che non tutti i risparmiatori hanno le stesse esigenze, che differiscono a seconda dell’ammontare di capitale risparmiato, della necessità di ricevere o meno l’accredito dello stipendio/pensione, di richiedere la domiciliazione delle utenze domestiche o di espletare ogni genere di pagamento sul canale online o presso gli esercizi commerciali.

Ben si comprende che le variabili “in gioco” che fanno propendere per l’uno o per l’altro prodotto di gestione del proprio risparmio sono differenti. Vediamo, quindi, come orientarsi in questo ambito.

Conto corrente o carta prepagata a confronto: le differenze

L’apertura di un conto corrente è da preferire alla carta prepagata per coloro che detengono capitali risparmiati di ammontare consistente e per chi abbia necessità di compiere operazioni di poco più complesse come la domiciliazione delle utenze domestiche (acqua, luce, gas, telefono, assicurazione, ecc.).

La carta prepagata con IBAN, invece, è ideale per chi ha poche somme da gestire e può essere sufficiente per chi intende ricevere accrediti ed effettuare pagamenti. Tra le alternative più ricercate dai risparmiatori troviamo la carta PostePay Evolution. La carta prepagata, inoltre, è meglio del conto corrente per tutti i soggetti che non vantano una storia creditizia pregressa molto “rosea”.

La carta prepagata con IBAN può essere la soluzione ideale anche per tutte quelle famiglie con un figlio che studia e risiede fuori sede. Infatti, la carta prepagata consente al giovane di gestire i soldi accreditati dai genitori per le sue piccole spese. Infine, la carta prepagata è indicata anche per le imprese che vogliono controllare le uscite aziendali, specie se le carte vengono utilizzate da dipendenti o manager.

Dunque, la carta prepagata con IBAN è meglio del conto corrente se si devono gestire piccole somme e se si vuole risparmiare in termini di condizioni economiche applicate. Con pochi euro è possibile attivare e mantenere la propria carta prepagata: occorre fare attenzione alle tariffe applicate per le operazioni di prelievo o per la ricarica della carta stessa dato che se si eseguono molte operazioni all’anno, la sommatoria dei costi potrebbe superare di gran lunga gli oneri applicati per l’apertura e il mantenimento di un conto corrente.

In questo caso i risparmi derivanti dall’utilizzo pedissequo della carta prepagata con IBAN sarebbero annichiliti. Inoltre, occorre sempre valutare le operazioni bancarie che si effettuano maggiormente per comprendere effettivamente quale tipologia di prodotto convenga.

Un valido tool che si consiglia di utilizzare nella fase di scelta tra conto corrente e carta prepagata con IBAN è quello di utilizzare i vari siti comparatori che aiutano ad avere un quadro più chiaro sulle caratteristiche e funzionalità dei prodotti. Vediamo nel dettaglio quali sono le peculiarità dei due strumenti in discussione e confronto.

Conto corrente: le caratteristiche e i vantaggi

Il conto corrente è uno strumento che permette di gestire il proprio denaro sia online sia offline. Il risparmiatore che deposita il proprio denaro presso la banca, inoltre, può preservare il credito e ottenere una serie di servizi aggiuntivi quali l’accredito dello stipendio e delle pensione, pagamenti, bonifici, incassi, domiciliazione delle bollette, assegni, carta di credito e carta di debito.

Esistono diversi tipi di conto corrente, sia per adulti sia per minori, fino ai conti correnti familiari. Inoltre, è possibile scegliere tra:

  • conti ordinari, dove più operazioni vengono effettuate e più si paga;
  • conti a pacchetto, che prevedono il pagamento di un canone ma anche la presenza di altri servizi come le cassette di sicurezza e assicurazione);
  • conti di base, per chi ha necessità economiche più ristrette;
  • conti in convenzione, quando ci sono particolari agevolazioni.

Per aprire un conto corrente occorre recarsi presso la filiale più vicina oppure accedere al sito web della banca di riferimento. Prima di scegliere quale tipologia di conto aprire, però, è bene confrontare le diverse possibilità che offrono le diverse filiali.

Carta prepagata con IBAN: le caratteristiche

Una carta prepagata è una carta di pagamento simile alle carte di credito dotata di un IBAN univoco che non corrisponde a un conto corrente bancario. Si ricarica tramite bonifico, mediante accredito di uno stipendio/pensione o mediante la ricarica presso gli sportelli automatici abilitati o recandosi in filiale bancaria o postale.

Grazie a questa tipologia di carte, dunque, è possibile effettuare prelievi di contante e fare acquisti sia in rete sia negli esercizi commerciali fisici fino all’esaurimento dell’importo caricato sulle stesse. Le prepagate, inoltre, permettono il pagamento dei bollettini, l’addebito in automatico delle utenze domestiche e di altri tipi di pagamento per concludere acquisti online in modo veloce e sicuro.

Sono estremamente consigliate - in alternativa al conto corrente- per i soggetti con un passato creditizio non troppo positivo, come i cattivi pagatori o i protestati.

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