Mentre il rialzo delle azioni statunitensi sembra essersi fermato - ma non è nulla di preoccupante, lo avevamo già messo in conto - le azioni cinesi sono esplose, guidate dal settore tecnologico.
Molti clienti mi hanno chiesto se questo rally sia sostenibile e se sia troppo tardi per acquistare. Personalmente ho iniziato a essere positivo riguardo le azioni cinesi e ho consigliato un sovrappeso in azioni cinesi da maggio dello scorso anno.
La mia visione positiva sulla Cina sembra stia dando i suoi frutti. Sebbene ci siano stati alcuni importanti falsi rally in passato, credo invece che l’attuale breakout dell’indice CSI 300 sia destinato a essere più duraturo, e per vari motivi.
Perché il rally delle azioni cinesi continuerà
Primo motivo, mentre l’economia complessiva della Cina rimane debole e la crescita del PIL è ancora al di sotto del potenziale, ci sono segnali di miglioramento. Il calo degli investimenti nel settore immobiliare si sta riducendo e quella contrazione - o se volete chiamarla “quella decelerazione” - nell’offerta di moneta, nei prestiti bancari alle imprese e nel finanziamento alle famiglie sta rallentando su base trimestrale.
Inoltre, Pechino sta aumentando l’“impulso” della mano pubblica alla economia reale, con dosi più ampie di detassazioni ed erogazioni più tempestive alle famiglie colpite dalla crisi del settore immobiliare. La fiducia dei consumatori, che era crollata durante la pandemia, sta lentamente recuperando. Complessivamente, sembra che l’economia abbia imboccato una strada di ripresa.
Secondo motivo, la politica di Xi Jinping si è spostata ulteriormente a favore delle imprese private. In un recente simposio a porte chiuse con imprenditori privati, Xi ha indicato che il governo prenderà misure più decise per deregolamentare l’economia e offrire maggiore supporto agli imprenditori che vogliono iniziare una nuova attività economica, avviando così una nuova campagna di rivitalizzazione volta a incoraggiare la crescita del settore privato.
Terzo motivo, anche il clima geopolitico sta evolvendo. L’amministrazione Trump sembra avere più divergenze con i governi liberali occidentali che con la Russia o la Cina. Il nuovo presidente statunitense, che generalmente disprezza la guerra, sembra credere che gli Stati Uniti, insieme a potenze come la Russia e la Cina, possano risolvere molti dei problemi globali.
È importante notare che le politiche estere e commerciali di Trump sono più orientate agli interessi commerciali che all’ideologia, segnando un chiaro distacco dall’amministrazione Biden. L’amministrazione Trump finora è stata come il cane che abbaia ma non morde, cioè ha mostrato relativamente poca ostilità nei confronti di Pechino, criticando spesso i suoi alleati occidentali invece.
Francamente credo che Trump offra a Pechino la sua miglior opportunità per migliorare le relazioni con Washington, senza entrare in uno scontro frontale USA-Cina, la guerra dei dazi insomma è più che altro una “bufala, a mio modesto parere, in un ottica di medio periodo.
Quarto motivo, le azioni tecnologiche cinesi hanno notevolmente sottoperformato rispetto ai loro omologhi statunitensi per un lungo periodo, rendendo le loro valutazioni particolarmente allettanti a questo punto. Ciò è particolarmente vero se poniamo attenzione al fatto che, secondo JP Morgan, la crescita degli utili per le aziende tecnologiche cinesi ha effettivamente iniziato a superare quella delle aziende dell’indice tecnologico statunitense.
In conclusione, credo che il rally delle azioni cinesi continuerà probabilmente, alimentato dai miglioramenti nell’economia cinese, nelle politiche governative, nelle tensioni geopolitiche, nella crescita del fatturato delle aziende tecnologiche e nelle valutazioni relative (P/E e P/CF).
Come puntare sulla Cina
Tuttavia, le azioni cinesi sono altamente volatili. Gli investitori che desiderano cavalcare il rally dovrebbero essere preparati a brusche correzioni e forti oscillazioni dei prezzi. Detto ciò, i ritorni potenziali potrebbero essere sostanziali entro un orizzonte di 12 mesi.
L’investimento insomma è adatto a chi è avvezzo al rischio azionario, dispone di ampia liquidità e ha un orizzonte temporale di 12-24 mesi.
Uno strumento utile è l’ETF RQFI IM di cui abbiamo qui sotto un grafico Bloomberg a 2 anni.
ETF RQFI IM
Fonte: BLOOMBERG
RQFI è il ticker dell’Xtrackers Harvest CSI 300 UCITS ETF 1D, che replica l’indice CSI 300. L’indice CSI 300 è composto dai 300 titoli azionari con la più vasta capitalizzazione di mercato e liquidità dell’intero universo delle società quotate con classe A della repubblica popolare cinese. Codice ISIN: LU0875160326.
L’indice di spesa complessiva (TER) dell’ETF è pari allo 0,65% annuo. L’ETF replica la performance dell’indice sottostante con replica fisica totale (acquistando tutti i componenti dello stesso). I dividendi dell’ETF sono distribuiti agli investitori annualmente. Il patrimonio gestito è pari a 290 mln di euro.
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