Le condizioni previste nei contratti in essere potrebbero essere modificate, a favore logicamente dell’emittente. Il tutto però è ben regolato.
È un quadro in piena evoluzione quello dei conti deposito, generosi negli ultimi due anni (sebbene meno di quanto rendano molti bond) ma che stanno per diventare inevitabilmente più frugali in previsione di tagli dei tassi da parte della Bce.
C’è allora da domandarsi se non sia il caso di cogliere le occasioni che il mercato offre ancora. Certamente sì per la clientela più prudente – ancorata a questa proposta cautelativa rispetto ad altri strumenti finanziari – ma con la consapevolezza che le condizioni offerte oggi potrebbero essere modificate nel tempo, il che vale soprattutto per i depositi con scadenze lunghe.
Il rapporto tra conti deposito e Banche centrali [...]
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