Ecco il nuovo treno sottomarino. Viaggia a oltre 250 km/h collegando due importanti città in pochi minuti

Ilena D’Errico

5 Aprile 2026 - 19:59

Tutto confermato. Il nuovo treno ad alta velocità sottomarino sarà realizzato e viaggerà a oltre 250 km/h, collegando due importanti città in pochi minuti.

Ecco il nuovo treno sottomarino. Viaggia a oltre 250 km/h collegando due importanti città in pochi minuti

È stato appena confermato il nuovo treno ad alta velocità sottomarino cinese. Collegherà due importanti città in pochi minuti, percorrendo circa 120 km di distanza a ben 250 km/h, riducendo da 8 ore a meno di un’ora il tempo per passare da un’estremità all’altra. Questa meraviglia ingegneristica è il Tunnel dello Stretto di Bohai, l’opera cinese che come vi avevamo anticipato sembra beffarsi del nostro Ponte sullo Stretto. Tra le due infrastrutture ovviamente non c’è alcuna correlazione diretta, ma diverse criticità comuni che rendono la notizia dell’inaugurazione ancora più sorprendente per il pubblico italiano.

Nonostante il divario oggettivamente rilevante, tuttavia, il rivale asiatico - che si appresta a divenire il tunnel sottomarino più lungo del mondo - ha una storia altrettanto burrascosa. Al di là delle complessità tecniche, questa gigantesca infrastruttura è oggetto di discussione e polemica almeno tanto quanto il “nostro” Ponte, che invece punta al primato a livello europeo. Proprio per questo motivo la conferma della sua realizzazione è significativa, sembra mettere un punto definitivo alle vicissitudini degli ultimi anni e solidificare l’impegno della Cina in modo credibile.

Confermato il nuovo treno ad alta velocità sottomarino

Le prime ipotesi circa la realizzazione del Tunnel dello Stretto di Bohai risalgono almeno al 1994. Come sappiamo, però, l’opera non è ancora diventata realtà e questo può significare soltanto che il Ponte dello Stretto di Messina non è unico nel suo genere. Anche per l’infrastruttura cinese, infatti, si sono accumulate discussioni riguardanti la complessità ingegneristica, l’importante investimento economico richiesto e l’impatto sul territorio. Allo stesso tempo, sono sempre stati evidenziati anche i vantaggi che la costruzione dell’opera potrebbero comportare al Paese, che sono a tutti gli effetti considerevoli.

Il ritorno economico ottenibile con il collegamento nello Stretto di Bohai si prospetta più che roseo, abbastanza per convincere la Cina a confermare la sua costruzione. Dopo decenni di dibattito politico e controversie, infatti, Pechino ha autorizzato il progetto per la costruzione del tunnel sottomarino alla fine del 2025. Non sappiamo con precisione quali altri passi in avanti siano stati compiuti dall’approvazione del progetto, visto che il cantiere vero e proprio non ha preso forma (ma per questo tipo di progetto non è previsto come primo passaggio). Tuttavia, ora la Cina ha svelato il suo Piano quinquennale (2026-2030), che getta le basi per l’obiettivo di modernizzazione del Paese entro il 2035 e conferma l’impegno statale cinese nella realizzazione della gigantesca infrastruttura.

Non cambia la scadenza, orientata sempre tra una decina d’anni, un elemento che aggiunge credibilità alla dedizione di Pechino. Una scadenza ravvicinata, considerando le dimensioni dell’opera, sarebbe apparsa come l’ennesimo deleterio tentativo di rincorsa. Così, invece, pur procedendo con un ritmo serrato, la Cina lascia spazio anche ai progetti più urgenti e di più immediata realizzazione. Per il breve periodo la priorità viene infatti al tunnel Jinzhou-Ningbo, di cui è già stata avviata la costruzione, molto più corto (intorno ai 18 km) e anche per questo un utile terreno di prova prima di passare a una difficoltà ancora più grande.

Viaggerà a oltre 250 km/h, collegando due importanti città in pochi minuti

Tra Dalian e Yantati, il nuovo progetto coprirà una distanza di circa 120 km, sostituendo viaggi di 1.400 km via terra o di 8 ore via traghetto con un percorso dalla durata inferiore a un’ora. Il treno che passerà attraverso il tunnel sottomarino, per la precisione uno dei tre tunnel che formeranno l’infrastruttura, viaggerà infatti fino a 250 km/h. Non sono al momento previste aree di transito per le auto, che potranno però essere caricate su appositi vagoni, seguendo il modello dell’Eurotunnel. La Cina dovrà spendere circa 25 miliardi di euro per realizzare questo progetto, ma si assicurerà il collegamento commerciale e l’integrazione economica di tutto lo Stato.

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