Concorso Polizia Penitenziaria, bando online. Ecco requisiti e prove

Simone Micocci

18 Febbraio 2026 - 12:36

È uscito il bando per il nuovo maxi concorso della Polizia penitenziaria. Più di 3.000 assunzioni, in alcuni casi è sufficiente la licenza media.

Concorso Polizia Penitenziaria, bando online. Ecco requisiti e prove

È uscito in questi giorni il nuovo bando di concorso per la Polizia penitenziaria: un’opportunità di lavoro che riguarda 3.350 assunzioni complessive.

Nel dettaglio, come avviene da sempre per questo Corpo, i posti sono distinti tra uomini e donne, anche in base all’organizzazione degli istituti penitenziari e alle diverse esigenze operative.

Si tratta di un maxi concorso che può interessare anche chi non ha un percorso universitario alle spalle o esperienze pregresse: per partecipare, infatti, è sufficiente aver compiuto 18 anni e possedere il titolo di studio richiesto dal bando (generalmente il diploma di scuola superiore, con alcune eccezioni legate ai volontari già in servizio o in congedo entro il 31 dicembre 2020).

Naturalmente, non basta presentare la domanda: per entrare in graduatoria bisogna dimostrare di avere i requisiti necessari per svolgere un lavoro delicato e impegnativo. Per questo sono previste una prova scritta e una serie di accertamenti fisici, psico-fisici e attitudinali, utili a valutare idoneità e capacità personali.

Vediamo quindi, nel dettaglio, cosa sapere sul concorso Polizia penitenziaria 2026: requisiti, prove e modalità di domanda online.

Come vengono distribuiti i posti

Come anticipato, il bando prevede l’assunzione complessiva di 3.350 allievi agenti della Polizia penitenziaria, con una ripartizione distinta tra uomini e donne e tra due diversi concorsi.

Nel dettaglio, 3.048 posti sono destinati agli uomini, mentre i restanti 302 alle donne. Questa distinzione è legata all’organizzazione degli istituti penitenziari, dove il personale viene assegnato in base alla tipologia di struttura e alle esigenze operative.

I posti, inoltre, sono suddivisi tra due procedure concorsuali:

  • 2.010 posti (1.829 uomini e 181 donne) nel concorso per esame e titoli, riservato ai volontari delle Forze armate (Vfi, Vfp1 e Vfp4), purché in servizio da almeno 12 mesi o in congedo dopo almeno 1 anno di servizio;
  • 1.340 posti (1.219 uomini e 121 donne) nel concorso per esame, aperto a tutti i cittadini italiani in possesso dei requisiti richiesti.

Il bando prevede inoltre che, nel caso in cui i posti riservati ai volontari non vengano coperti per mancanza di candidati idonei, questi possano essere assegnati agli idonei non vincitori del concorso aperto ai civili, seguendo l’ordine della graduatoria finale.

Ma attenzione: in fase di domanda, ogni candidato deve scegliere a quale concorso partecipare: non è possibile presentare domanda per entrambe le procedure.

Chi può candidarsi

Il concorso per allievi agenti della Polizia penitenziaria è aperto a chi possiede alcuni requisiti di base legati a cittadinanza, età, titolo di studio e idoneità fisica e morale. Le condizioni cambiano leggermente a seconda del concorso scelto, tra quello riservato ai volontari delle Forze armate e quello aperto ai civili.

In generale, per partecipare è necessario essere cittadini italiani, godere dei diritti civili e politici e possedere le qualità morali e di condotta richieste per l’accesso ai ruoli delle Forze di polizia. È inoltre indispensabile essere idonei dal punto di vista fisico, psichico e attitudinale al servizio.

Per quanto riguarda il limite di età, bisogna aver compiuto 18 anni e non aver superato:

  • i 25 anni per il concorso riservato ai volontari delle Forze armate (limite che può essere aumentato in base al servizio svolto, fino a un massimo di tre anni);
  • i 28 anni per il concorso aperto ai cittadini.

Anche il titolo di studio varia a seconda della posizione del candidato e della riserva di posti alla quale si concorre:

  • per i volontari in servizio o in congedo entro il 31 dicembre 2020 è sufficiente la licenza media;
  • per i volontari arruolati dal 1° gennaio 2021 e per tutti i candidati del concorso aperto ai civili è richiesto il diploma di scuola superiore, conseguibile anche entro la data della prova scritta.

Esistono anche delle ragioni di esclusione. Non possono partecipare al concorso coloro che sono stati destituiti da pubblici impieghi, hanno condanne penali per delitti non colposi o sono stati sottoposti a misure di prevenzione.

Le prove

Questo concorso si articola in quattro fasi principali, pensate per verificare preparazione, efficienza fisica e attitudini personali dei candidati.

La selezione inizia con una prova scritta, per poi proseguire con le prove di efficienza fisica, gli accertamenti psico-fisici e infine quelli attitudinali: il mancato superamento anche di una sola di queste fasi comporta l’esclusione dal concorso.

La prima prova consiste in un test scritto, con domande a risposta multipla o sintetica, su argomenti di cultura generale e sulle materie previste nei programmi della scuola dell’obbligo. La correzione avviene tramite sistemi informatici e la prova si considera superata con un punteggio minimo di 6 decimi. A tal proposito, per una corretta preparazione consigliamo l’utilizzo di uno dei manuali di preparazione che si possono facilmente trovare online o nei negozi.

I candidati idonei vengono quindi convocati per le prove di efficienza fisica, che prevedono tre esercizi da superare in sequenza. Più precisamente, per gli uomini è richiesta la corsa sui 1.000 metri in un tempo massimo di 4 minuti e 15 secondi, il salto in alto di 1,10 metri con tre tentativi e 12 piegamenti sulle braccia da eseguire entro due minuti senza interruzioni. Per le donne, invece, i parametri prevedono la corsa sui 1.000 metri in 5 minuti e 15 secondi, il salto in alto di 0,90 metri e 7 piegamenti sulle braccia entro due minuti. Il mancato superamento anche di una sola prova comporta l’esclusione.

Chi supera le prove fisiche affronta poi gli accertamenti psico-fisici, che comprendono esami clinici e controlli specialistici per verificare l’idoneità al servizio.

L’ultima fase è rappresentata dagli accertamenti attitudinali, che consistono in test individuali e collettivi e in un colloquio con la commissione. L’obiettivo è verificare la personalità, il controllo emotivo, la capacità di ragionamento, l’adattabilità al lavoro di gruppo e l’idoneità a svolgere i compiti propri della Polizia penitenziaria. Solo chi supera tutte le fasi entra nella graduatoria finale e può essere ammesso al corso di formazione come allievo agente.

Come inviare la domanda

La domanda di partecipazione al concorso per allievi agenti della Polizia penitenziaria deve essere presentata esclusivamente online. Non sono ammesse altre modalità di invio
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Il termine per candidarsi è fissato a 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul portale unico del reclutamento inPA, quindi entro il 18 marzo 2026.

Durante la procedura il candidato deve inserire i propri dati anagrafici, il titolo di studio, l’eventuale servizio prestato e tutte le dichiarazioni richieste dal bando, oltre a indicare a quale dei due concorsi intende partecipare.

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