Concorso per ispettori scolastici, bando Miur in arrivo: requisiti e info generali

Nuovo concorso per ispettori scolastici: 25 posti da Dirigente Tecnico nel prossimo bando del Miur. Assunzione a partire dal 2021.

Concorso per ispettori scolastici, bando Miur in arrivo: requisiti e info generali
di Antonio Cosenza 0 Commenta

Il Miur è alla ricerca di 25 nuovi ispettori scolastici che verranno reclutati tramite un nuovo concorso: è quanto si evince dalla bozza del decreto salva-precari, lo stesso in cui si parla di concorsi per insegnanti della scuola secondaria, che nei prossimi giorni sarà al vaglio del Consiglio dei Ministri.

Come noto, l’ispettore scolastico è colui che ricopre la funzione ispettiva all’interno delle strutture scolastiche; è conosciuto anche con il nome di Dirigente Tecnico, il quale si occupa di controllare - in maniera del tutto imparziale - l’operato del Dirigente Scolastico e la gestione che questo fa della scuola.

È chiara quindi l’importanza del Dirigente Tecnico (o per l’appunto dell’ispettore scolastico): incrementare la validità, così come la qualità, del servizio scolastico.

Oggi sono 55 gli ispettori scolastici operativi, ma il Miur ha deciso di aumentare questo numero portandolo ad 80 entro i prossimi anni. Ecco perché nel decreto salva-precari viene autorizzato un nuovo concorso pubblico - che sarà per titoli e per esami - per il reclutamento di altri 25 Dirigenti Tecnici.

Le prove verranno completate in tempo per permettere la stabilizzazione nel nuovo ruolo entro il gennaio del 2021.

Concorso ispettori scolastici: chi può partecipare

Sono diversi i profili professionali che possono candidarsi per il ruolo di Dirigente Tecnico nelle scuole. Nel dettaglio, questo concorso è riservato sia ai dirigenti scolastici che agli insegnanti, per ogni ordine e grado.

Vi può partecipare, quindi, sia chi insegna nella scuola dell’infanzia che coloro che lo fanno nella primaria e nella secondaria (di I e di II grado). Il concorso è aperto anche ai rettori dei convitti nazionali, ai presidi e agli insegnanti dei conservatori di musica e a quelli dell’accademia delle belle arti.

Requisito basilare è l’essere in possesso di un diploma di laurea ma non sarà il solo; sarà richiesta anche una notevole esperienza nel ruolo. Anche se non è ancora stato specificato il numero esatto, infatti, l’anzianità complessiva di effettivo servizio di ruolo dovrebbe essere di un numero di anni considerevole (nell’ultima selezione furono richiesti 9 anni nel ruolo).

Se anche per il prossimo concorso dovessero essere pari a 9 il minimo di anni di servizio necessari ai fini della partecipazione alla selezione, i potenziali candidati sarebbero circa mezzo milione tra insegnanti e DS.

Concorso ispettori scolastici: cosa sarà importante sapere

Vista l’importanza del ruolo, ma anche per i pochi posti a disposizione, il concorso per ispettori scolastici sarà particolarmente complicato da superare. Nel dettaglio, i candidati dovranno dare prova di avere un grado di preparazione elevato nelle seguenti materie (ma non solo):

  • Legislazione europea (Sistema Europeo dell’Istruzione e della Formazione);
  • Sistema scolastico italiano;
  • Gestione della scuola autonoma;
  • CLIL;
  • Obbligo di istruzione e obbligo formativo;
  • Valutazione degli apprendimenti degli alunni;
  • Sistema Nazionale di Valutazione;
  • BES e didattica alunni stranieri;
  • La comunicazione nella scuola;
  • Diritto amministrativo;
  • Contabilità scolastica;
  • Gestione della privacy.

Il concorso dovrebbe essere strutturato con una prova preselettiva, più tre scritti e un orale; utilizziamo il condizionale perché la certezza si avrà solamente con l’approvazione dell’apposito decreto ministeriale.

Un concorso difficile, ma per una posizione che - è inutile nasconderlo - fa gola a molti sia per il prestigio che per lo stipendio percepito (che supera persino quello del Dirigente Scolastico).

Condividi

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Argomenti di cui abbiamo parlato

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Articoli correlati