Concorso Comune di Roma 2026, nuove opportunità di lavoro per diplomati e laureati

Simone Micocci

23 Aprile 2026 - 14:25

Nuove assunzioni per il Comune di Roma. Concorso per 191 posti nella società in house che si occupa della viabilità capitolina.

Concorso Comune di Roma 2026, nuove opportunità di lavoro per diplomati e laureati

Quando si è appena concluso l’iter del concorso di Roma Capitale bandito nel 2025, si apre una nuova opportunità di accesso al lavoro pubblico nell’orbita dell’amministrazione capitolina.

Va subito chiarito, però, che il nuovo bando non riguarda direttamente il Comune di Roma. La selezione è infatti promossa da “Risorse per Roma”, società in house che supporta l’amministrazione nelle attività di progettazione e trasformazione urbana e territoriale e che, a breve, sarà chiamata a gestire anche la rete viaria della Capitale.

Proprio questo ampliamento di competenze ha reso necessario un rafforzamento dell’organico: sono previste 191 nuove assunzioni, rivolte sia a diplomati che a laureati, distribuite su 48 profili tra ambito tecnico, amministrativo e giuridico.

Vediamo quindi nel dettaglio come partecipare alla selezione, quali sono i requisiti richiesti e le principali scadenze da tenere presenti.

Concorso Risorse per Roma 2026, 191 posti per 48 profili. Ecco quali sono

Entrando nel dettaglio del bando, la selezione riguarda 191 assunzioni complessive, distribuite su 48 profili professionali che coprono tre macro-aree: tecnica, amministrativa e giuridica.

Si tratta, in larga parte, di figure legate alla gestione e allo sviluppo della rete viaria della Capitale, ma non mancano ruoli di supporto amministrativo e specialistico.

Sul fronte tecnico, che rappresenta il cuore della selezione, troviamo profili altamente qualificati come ingegneri (in diverse specializzazioni), geologi, progettisti, direttori dei lavori e project manager, oltre a figure più operative come ispettori di cantiere e referenti tecnici per l’istruttoria. A questi si affiancano specialisti in ambiti specifici come sostenibilità, paesaggio, archeologia e computi, a conferma della complessità degli interventi previsti.

Ampio spazio anche ai ruoli di coordinamento e responsabilità, con diverse posizioni da quadro per la gestione di unità operative, il monitoraggio degli interventi, la sicurezza stradale e la programmazione strategica. Si tratta di profili chiave per garantire il corretto funzionamento della macchina organizzativa e il rispetto delle tempistiche dei lavori.

Non meno rilevante è l’area amministrativa e giuridica, che include figure come addetti agli affari generali, responsabili della gestione dei contratti, referenti di segreteria e specialisti nella gestione dei sinistri.

Concorso Risorse per Roma, assunzioni per laureati e diplomati: i requisiti

Per partecipare alla selezione di Risorse per Roma è necessario possedere una serie di requisiti, che si distinguono tra generali, validi per tutti i candidati, e specifici, legati invece al profilo professionale scelto.

Partendo dai requisiti generali, possono partecipare coloro che hanno almeno 18 anni e non hanno ancora raggiunto l’età prevista per il pensionamento, cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea, purché con adeguata conoscenza della lingua italiana. È inoltre richiesta l’idoneità psico-fisica all’impiego, il pieno godimento dei diritti civili e politici e una posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, ove previsti.

Non devono poi sussistere cause ostative all’assunzione nella pubblica amministrazione: sono esclusi, ad esempio, coloro che sono stati licenziati per giusta causa o per scarso rendimento, chi ha riportato condanne penali incompatibili con il ruolo o si trova in situazioni di incompatibilità, conflitto di interessi o inconferibilità di incarichi. Allo stesso modo, non possono partecipare candidati che abbiano rapporti di parentela fino al secondo grado con i vertici della società o dell’ente controllante.

Accanto a questi requisiti, è fondamentale il possesso dei titoli di studio e delle competenze specifiche richieste per ciascun profilo. Il bando, infatti, è aperto sia a diplomati che a laureati: per i ruoli amministrativi e operativi è generalmente sufficiente il diploma, mentre per le posizioni tecniche e specialistiche è richiesta una laurea coerente, spesso accompagnata da abilitazioni professionali o da esperienza nel settore.

I requisiti dettagliati - inclusi eventuali titoli preferenziali, certificazioni e anni di esperienza - sono indicati nelle Schede tecniche di profilo (Allegato A), che trovate qui, e devono essere posseduti entro la scadenza della domanda. La loro mancanza comporta l’esclusione dalla selezione in qualsiasi fase della procedura.

Le prove di concorso

La procedura selettiva è articolata in più fasi, con l’obiettivo di valutare sia le competenze tecniche che le capacità attitudinali dei candidati.

In primo luogo, la società si riserva la possibilità di introdurre una prova preselettiva, generalmente sotto forma di test a risposta multipla o aperta. Questa fase serve a ridurre il numero dei partecipanti: accedono alle prove successive solo coloro che raggiungono almeno 18 punti su 30. Il punteggio ottenuto, però, non incide sulla graduatoria finale.

Superata l’eventuale preselezione, si entra nel vivo della selezione con la valutazione dei titoli, che tiene conto del percorso di studi, delle esperienze professionali e delle eventuali qualifiche possedute. A questa fase è attribuito un punteggio massimo di 30 punti.

Segue quindi la prova orale, a contenuto tecnico, costruita sulle materie specifiche del profilo per cui si concorre. Si tratta della fase più rilevante in termini di punteggio, con un massimo di 50 punti, e per superarla è necessario ottenere almeno 30 punti.

Alla prova orale si affianca il colloquio attitudinale, finalizzato a valutare aspetti come la motivazione, la capacità di lavorare in team, il problem solving e la coerenza con la mission aziendale. Questa prova vale fino a 20 punti e si considera superata con almeno 12 punti.

Il punteggio finale è dato dalla somma delle tre componenti - titoli, orale e colloquio - per un massimo di 100 punti complessivi. Per entrare in graduatoria è necessario raggiungere almeno 42 punti tra prova orale e colloquio attitudinale.

Al termine delle prove vengono stilate le graduatorie, distinte tra candidati interni (mobilità infragruppo) ed esterni, con priorità per i primi. Solo dopo lo scorrimento delle graduatorie si procede alle eventuali assunzioni, in base alle esigenze della società.

Come inviare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma indicata nel bando. Non sono ammesse altre forme di invio.

La procedura è attiva a partire dal 17 aprile 2026 e resta aperta fino alle ore 12:00 del 4 maggio 2026. Dopo questo termine il sistema verrà automaticamente disattivato e non sarà più possibile né inviare la domanda né modificarla. Per partecipare è necessario registrarsi sulla piattaforma dedicata, utilizzando un indirizzo e-mail personale. Una volta effettuato l’accesso, il candidato deve compilare la domanda online in tutte le sue parti, indicando con precisione il codice del profilo per cui intende concorrere: un errore in questa fase comporta l’esclusione dalla selezione.

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