Concorsi pubblici sospesi per 2 mesi: stop anche per i bandi attesi?

Concorsi pubblici: tutte le prove in programma nei prossimi 60 giorni dovranno essere rinviate. Lo ha stabilito il Decreto Cura Italia; quali novità per i bandi in uscita?

Concorsi pubblici sospesi per 2 mesi: stop anche per i bandi attesi?

Concorsi pubblici, novità importanti con il Decreto Cura Italia: sospese per due mesi tutte le prove selettive in programma. Non ci saranno invece problemi per i bandi di concorso, i quali potranno comunque essere pubblicati dalle singole amministrazioni.

Che con il diffondersi dell’emergenza Coronavirus non si potessero svolgere le prove selettive dei concorsi pubblici, visti gli ammassamenti di persone che queste prevedono, era ormai ovvio, ma adesso con l’approvazione del Decreto Cura Italia da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri questa disposizione diventa ufficiale.

Ad annunciare questa importante - e inevitabile - decisione presa dal Governo è stato il Ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, la quale ha spiegato che lo stop dei concorsi pubblici non riguarda tutte le procedure in programma. Potranno regolarmente tenersi, infatti, quei concorsi in cui la valutazione dei candidati viene effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica.

Uno stop che interessa quindi diversi concorsi pubblici le cui prove erano in programma nelle prossime settimane; le selezioni riprenderanno solamente tra due mesi, sempre che nel frattempo (con l’augurio di tutti) l’emergenza Coronavirus sia rientrata.

Concorsi pubblici bloccati per due mesi: cosa prevede?

Sono diverse le novità per la Pubblica Amministrazione introdotte dal Decreto Cura Italia. Ad esempio, c’è la possibilità - per tutta la durata dell’emergenza - per il personale del pubblico impiego di lavorare con strumenti di smart working, ai quali si può fare ricorso anche in modalità semplificata.

Nell’articolo 84 (Misure straordinarie in materia di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali) viene però anche disposta la sospensione dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, per le quali lo stop si prolungherà ai 60 giorni successivi dall’entrata in vigore del Decreto Cura Italia.

Ci sono però delle eccezioni: ad esempio, come anticipato, è comunque possibile lo svolgimento dei concorsi pubblici in cui la valutazione dei candidati viene effettuata esclusivamente “su basi curriculari ovvero in modalità telematica”. Inoltre, resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti essere già ultimata la valutazione dei candidati, così come pure lo svolgimento di quei procedimenti per il conferimento degli incarichi, anche se di tipo dirigenziale, nelle pubbliche amministrazioni (ma solo se si svolgono in via telematica).

Concorsi pubblici: rinviate le prove già in programma

È ovvio quindi che questa disposizione andrà ad interessare diversi concorsi pubblici già annunciati. Ad esempio, vengono rinviate le prove preselettive del concorso per operatore dei centri per l’impiego della Regione Campania, così come gli orali del concorso per DSGA.

Resta da capire, invece, se ci saranno ritardi nella pubblicazione dei bandi già annunciati. Ad esempio, per i concorsi scuola (infanzia, primaria e secondaria) il Ministro dell’Istruzione ha garantito che i bandi saranno comunque pubblicati in tempi brevi, con le prove che potrebbero tenersi tra maggio e giugno. A questo punto, però, sembra molto improbabile che le graduatorie di merito per il concorso straordinario possano essere utilizzate già per le immissioni in ruolo 2020-2021.

Novità sono attese anche per il bando del MIBACT ex articolo 16, per il quale presto le singole Regioni avrebbero dovuto pubblicare gli avvisi di selezione con le date per l’invio delle domande di partecipazione. Tra i concorsi attesi anche quelli per il Ministero della Giustizia, per i quali la pubblicazione dei singoli bandi non dovrebbe essere a rischio.

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