Studi di settore: in arrivo 160.000 comunicazioni di anomalia

Giuseppe Guarasci

6 Giugno 2016 - 16:59

Con provvedimento datato 1 giugno, l’Agenzia delle Entrate, rende noto l’invio di 160.000 comunicazioni di anomalia relative ai studi di settore 2012-2014.

Studi di settore: in arrivo 160.000 comunicazioni di anomalia

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 85525 del 1° giugno 2016, comunica l’avvio della campagna di regolarizzazione spontanea sulle anomalie relative agli studi di settore per il triennio 2012 - 2014.
Il provvedimento conferma l’invio, visualizzabile presso il proprio cassetto fiscale, di oltre 160.000 inviti a mettersi in regola per i contribuenti tenuti alla presentazione degli studi di settore.
Chi sono i soggetti destinatari di tali comunicazioni? Come verificare il ricevimento della comunicazione? Come procedere una volta ricevuta la comunicazione?

Ecco una pratica guida che prova a rispondere a tutti questi quesiti in materia di comunicazioni di anomalia per gli studi di settore da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore: soggetti destinatari

I destinatari delle Comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore per il triennio 2012 - 2014 sono ben definiti nell’apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Entrando nello specifico, sono stati definiti ben 62 diverse tipologie di casi per il 2016, dei quali 54 sono relativi esclusivamente alle attività di impresa, 3 esclusivamente ad attività professionali e 5 ad entrambe le tipologie di reddito.
Rispetto all’anno precedente poi, sono state individuate 8 ulteriori tipologie di anomalia che riguardano ulteriori ipotesi di soggetti esercenti attività di impresa con incongruenza tra studio di settore presentato e dati strutturali indicati ai fini dell’applicazione degli studi di settore.
Per ciò che concerne il dettaglio delle tipologie di anomalie da studi di settore individuate per il triennio 2012-2014 per i professionisti, queste riguardano:

  • professionisti che hanno omesso di dichiarare il valore dei beni strumentali in presenza dei relativi ammortamenti;
  • professionisti con indicatore Incidenza delle altre componenti negative al netto dei canoni di locazione sui compensi superiore al doppio della soglia massima;
  • professionisti che non hanno indicato dati rilevanti nel modello degli studi di settore;
  • soggetti che hanno forzato i controlli di coerenza tra modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore e UNICO 2015;
  • soggetti che si sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore per il triennio 2012 – 2014;
  • soggetti con incongruenza tra studio di settore presentato e quadro dei dati contabili compilato ai fini dell’applicazione degli studi di settore;
  • soggetti con incongruenza tra lo studio di settore presentato e gli elementi specifici dell’attività dichiarati.

Comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore: dove verificare il ricevimento

Il provvedimento specifica che le comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore per il triennio 2012 - 2014 verranno inviate agli intermediari delegati al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Questo significa che se il contribuente, ad esempio, al momento della presentazione del modello unico 2014, anno dei redditi 2013, ha delegato l’intermediario al ricevimento di comunicazioni dell’Agenzia delle entrate inerenti a quel dichiarativo fiscale, quest’ultimo riceverà nel proprio cassetto fiscale intermediario, la suddetta comunicazione di anomalia relativa agli studi di settore.
Se invece il contribuente non ha delegato l’intermediario a ricevere le comunicazioni di anomalie, l’Agenzia delle Entrate provvederà all’invio di una comunicazione agli indirizzi di PEC dei contribuenti presenti in archivio.
Questa comunicazione conterrà un invito ad accedere al proprio cassetto fiscale, informando il contribuente che l’apposita sezione degli studi di settore è stata aggiornata.
Infine per i contribuenti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate viene visualizzato un avviso personalizzato, contenente la comunicazione di anomalia, già in fase di accesso nell’area autenticata. Questo avviso poi, potrà essere anche inviato, ai riferimenti indicati dallo stesso stesso contribuente, attraverso un messaggio di posta elettronica e/o tramite SMS.

Cosa fare in caso di ricevimento di comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore

L’obiettivo dichiarato di queste comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore è quello di fornire la possibilità, a coloro che le riceveranno, di correggere in maniera spontaneamente eventuali errori od omissioni, anche dopo la presentazione della dichiarazione, nonché di tenerne conto in vista della presentazione del modello Unico 2016.
L’Agenzia delle Entrate quindi, aderendo pienamente alle nuove linee guida di lotta all’evasione, ha scelto una strada, per comunicare al contribuente eventuali irregolarità derivanti dagli studi di settore 2012-2014, suo dire, più «soft» ma allo stesso tempo nuova e più avanzata, puntando forte sulla “compliance”.
I contribuenti che hanno ricevuto le comunicazioni di anomalia da parte dall’Agenzia delle entrate possono, come di consueto, regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall’istituto del ravvedimento operoso (articolo 13 del Dlgs n. 472/1997), beneficiando così della riduzione delle sanzioni, graduata in ragione della tempestività delle correzioni.

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