Temi che il tuo smartphone sia stato infettato da un virus? Ecco la guida con i segnali da riconoscere, le app da eliminare e gli antivirus consigliati.
I nostri smartphone sono i dispositivi che più di tutti custodiscono informazioni importanti su di noi. Si va dalle foto e i video ai messaggi con amici e parenti, passando per dati bancari e password. Ecco perché gli hacker che sviluppano malware e app truffaldine li hanno presi di mira da anni, con tecniche sempre più avanzate (anche grazie all’aiuto dell’intelligenza artificiale).
Un virus su Android o su iPhone può tradursi in furto di credenziali, invio di SMS a pagamento, accesso non autorizzato a foto e conversazioni private, oltre che rallentamenti e pubblicità fastidiosa. La buona notizia è che oggi riconoscere un’infezione è più semplice di quanto si pensi. E anche per rimuoverla ci vogliono quasi sempre pochi minuti del tuo tempo.
In questa guida, ti spieghiamo come fare per identificare i sintomi di un attacco hacker, come eliminare app sospette, quando affidarsi a un antivirus e alcuni consigli per proteggersi e ridurre al minimo il rischio di venire attaccati una seconda volta.
Cos’è un virus sul telefono e perché va rimosso subito
Per un virus informatico, autoreplicarsi come avveniva nei PC tempo fa è diventato complicato. Questo perché gli smartphone moderni dispongono del cosiddetto sandboxing che isola ogni app dalle altre.
Prima di tutto, diamo però una definizione di virus come viene inteso oggi. Si tratta di un termine che racchiude qualsiasi malware: dagli spyware che monitorano le tue attività agli adware che riempiono lo schermo di pubblicità spam, passando per trojan bancari che rubano le credenziali e app fasulle che si spacciano per strumenti utili.
Su Android, il rischio principale arriva direttamente dalle installazioni di app da fonti esterne al Play Store. O anche da permessi concessi senza darne troppo conto. Su iPhone invece, proprio grazie al sandboxing e al controllo più rigoroso dell’App Store, gli attacchi veri e propri sono più rari (ma non impossibili).
Basti pensare a profili di configurazione malevoli, al phishing o alle vulnerabilità zero-day sfruttate dagli spyware commerciali. Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, Apple ha corretto più vulnerabilità zero-day usate in attacchi mirati. Due nel motore WebKit di Safari e una nel componente di sistema dyld.
Segnali di un virus sul cellulare e come identificarlo
Ci sono alcuni indizi piuttosto comuni che ci aiutano a capire se e quando uno smartphone è stato attaccato. A partire dalla batteria che si scarica molto più velocemente del solito, anche senza un uso intensivo. Oppure dal surriscaldamento frequente del dispositivo, a schermo spento e quando le temperature esterne non sono così elevate.
Da tenere d’occhio poi il consumo dei dati mobili che, se anomalo, spesso è segno di processi che comunicano in background con server esterni. Si possono poi menzionare le pubblicità invasive che compaiono al di fuori del browser o app sconosciute che non ricordi di aver installato.
Infine monitora eventuali rallentamenti improvvisi o riavvii spontanei, oltre ad aumenti inspiegabili della bolletta per SMS o chiamate. Su Android ci sono anche le notifiche di Google Play Protect che segnalano app potenzialmente dannose, mentre su iPhone potrebbero comparire profili di configurazione che non hai installato tu personalmente.
Rimuovere app sospette: la procedura passo dopo passo
Se hai notato la presenza di app sospette e vuoi rimuoverle, ci sono alcuni passaggi veloci da seguire. Su Android 16 e 15 vai in Impostazioni > App e scorri l’elenco di tutti i software installati, prestando attenzione a eventuali nomi generici, icone anonime o app che non ricordi di aver scaricato.
Tocca dunque sull’app sospetta, controlla i permessi richiesti e revocali se non necessari. Qualora l’app dovesse risultare impostata come amministratore del dispositivo, disattiva l’opzione da Impostazioni > Sicurezza > App di amministrazione del dispositivo.
Puoi ora premere su Disinstalla e confermare l’operazione. In caso di blocchi o comportamenti anomali che impediscono questo passaggio, riavvia il telefono in modalità provvisoria tenendo premuto il tasto di accensione e poi il tasto Spegni fino alla comparsa dell’opzione, così da disattivare temporaneamente le app di terze parti e rimuovere quella incriminata. Infine apri Google Play Protect dal Play Store ed esegui una scansione completa del dispositivo.
Da iPhone con sistema operativo iOS 26, invece, tieni premuta l’icona dell’app sospetta nella schermata Home e poi tocca Rimuovi app > Elimina app. Vai poi in Impostazioni > Generali > VPN e gestione dispositivo. Se trovi un profilo di configurazione che non hai installato, eliminalo subito.
A questo punto, vai in Impostazioni > [tuo nome] > Dispositivi e controlla che non ci siano sessioni o dispositivi non riconosciuti collegati al tuo Apple ID. In caso di risposta affermativa, rimuovili e cambia password il prima possibile.
Torna utile anche aggiornare il sistema operativo iOS andando in Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software e scaricando l’ultima versione disponibile. Se i problemi persistono, l’opzione più drastica ma efficace rimane il ripristino delle impostazioni di fabbrica dopo aver effettuato un backup su iCloud o su PC.
Usare un antivirus: quando serve e quale scegliere
Serve davvero installare un antivirus? Su Android c’è Google Play Protect che è attivo di default e ha il compito di scansionare ogni app installata, anche se da fonti esterne al Play Store. Gli ultimi test effettuati da AV-TEST ad inizio 2026 gli hanno dato un punteggio di 5,5 su 6 nella categoria protezione, leggermente più basso rispetto ai migliori antivirus dedicati.
Ecco perché se sei solito installare spesso app da store alternativi o navighi su reti Wi-Fi pubbliche, potresti valutare la possibilità di una protezione extra. Tra le soluzioni migliori figurano Bitdefender Mobile Security, Norton Mobile Security, Kaspersky, McAfee a pagamento. In versione gratuita ci sono Bitdefender Antivirus Free e Avast Mobile Security.
Su iPhone, il rischio di malware è più basso e quindi le varie app di antivirus offrono più che altro protezione anti-phishing, una VPN dedicata e il monitoraggio della violazione di dati. Si tratta in ogni caso di funzionalità utili, nonostante iOS non consenta scansioni approfondite del file system come Android.
Se sei interessato, scarica l’app che hai scelto da Play Store su Android o da App Store su iPhone, avvia una scansione completa e poi segui le indicazioni fornite per eliminare tutte le minacce rilevate. Fatto ciò, mantieni attiva la protezione in tempo reale per ridurre i rischi di attacco hacker.
Pulizia e prevenzione: le buone abitudini da mantenere
Vediamo a questo punto quali buone abitudini dovresti mantenere per assicurarti di usufruire di un telefono al sicuro e con un rischio minore di virus. In primis, installa app solo da Play Store o App Store, evitando APK esterni o link ricevuti via SMS ed email. Quando completi le installazioni, controlla sempre i permessi richiesti dall’app. Se per esempio hai scaricato una torcia, non ha bisogno di accedere alla tua posizione.
Ricorda poi di mantenere aggiornati sistemi operativi e app, poiché periodicamente vengono rilasciate patch di sicurezza utili. Per le password, puoi utilizzare un gestore che ti fornirà credenziali uniche e complesse, oltre a salvare tutte quelle già impostate.
Ti può dare una grossa mano, soprattutto per il phishing, l’autenticazione a due fattori sui tuoi account principali. In questo modo, anche qualora un malintenzionato dovesse trovare la tua email e la tua password, necessiterà di un codice OTP unico per l’accesso.
Tra le altre cose, effettua backup regolari su cloud o su un computer nel caso dovessi eseguire un ripristino di fabbrica. Infine evita il root su Android e il jailbreak su iPhone e presta sempre attenzione ai link ricevuti via SMS o WhatsApp da mittenti sconosciuti, anche se si presentano come istituti bancari o forze dell’ordine.