Come sta davvero la regina Elisabetta e perché si parla di reggenza di fatto di Carlo

Redazione

10 Maggio 2022 - 18:02

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La regina Elisabetta ha dovuto rinunciare alla lettura del Queen’s speech per le sue condizioni di salute, ma come sta davvero? E quale sarà il ruolo del principe Carlo, per cui si parla di reggenza?

Come sta davvero la regina Elisabetta e perché si parla di reggenza di fatto di Carlo

La regina Elisabetta II non ha letto, per la prima volta, dal 1963, il tradizionale Queen’s speech. Un’assenza dettata dalle sue condizioni di salute e che ha portato a un’altra novità: la lettura è spettata al figlio, il principe Carlo, che di fatto inizia quella che viene definita come una reggenza al trono.

La regina, a 96 anni, ha dovuto rinunciare alla lettura di quello che è il programma del governo britannico: un’occasione che si tiene durante l’inaugurazione della nuova sessione parlamentare a Camere riunite. La regina si limita a leggere soltanto il discorso, non mettendo bocca sul contenuto e non fornendo indicazioni politiche.

L’assenza di Elisabetta II ha però preoccupato tantissime persone, che si chiedono se le sue condizioni di salute non siano più gravi di quel che viene detto ufficialmente da Buckingham Palace. L’altra importante novità è invece quella relativa al ruolo di Carlo, sempre più co-reggente del trono.

Le condizioni di Elisabetta II: come sta la regina

La decisione di saltare la cerimonia è stata presa dalla regina, con “riluttanza”, su raccomandazione dei medici: nel comunicato ufficiale si parla di ragioni precauzionali. Finora solamente in due occasioni la regina aveva saltato la cerimonia: nel 1959 e poi nel 1963, in entrambi i casi perché era in gravidanza.

Inoltre la regina avrebbe annullato la partecipazione ad altri eventi per quelli che vengono definiti come “occasionali problemi di mobilità”. Quest’anno Elisabetta II ha presenziato solamente a un evento in pubblico: la messa in suffragio del consorte Filippo, morto nel 2021.

Dal mese di ottobre la regina vive nel castello di Windsor o nella residenza di campagna di Sandringham, come suggeritole dai medici. Una necessità ancora più stringente dopo il ricovero per Covid avvenuto a febbraio e la stanchezza avvertita dalla sovrana, anche dopo la guarigione. In tutto il Regno Unito non vengono nascoste le preoccupazioni per il Giubileo di Platino, ovvero i 70 anni di regno, che verrà celebrato tra il 2 e il 5 giugno.

La reggenza di fatto di Carlo

Al di là delle preoccupazioni legate allo stato di salute della regina, la cerimonia introduce un elemento di novità molto importante: certifica la reggenza di fatto del principe Carlo. Che ha letto il discorso con accanto la moglie Camilla e il primogenito William. Il trono di Elisabetta II, accanto a Carlo, è rimasto vuoto.

In passato, nelle uniche due occasioni in cui la regina ha rinunciato alla lettura del discorso, al suo posto lo fece il Lord Cancelliere. La lettura di Carlo, però, è una novità dettata dal suo ruolo di co-reggente e rappresenta un segnale politico importante.

Per permettere a Carlo di leggere il discorso la regina ha dovuto ricorrere al Regency Act, grazie al quale ha emesso una lettera di patente per delegare le funzioni reali. Un precedente di applicazione di questo atto risale a circa 200 anni fa, con Giorgio III che ha delegato a Giorgio IV perché affetto da demenza.

L’impressione è che Carlo possa essere sempre più presente al posto della regina negli eventi pubblici. La reggenza dovrebbe restare di fatto, sempre che Elisabetta II non la formalizzi in maniera più esplicita. Inoltre è importante segnalare anche la presenza di Camilla accanto a Carlo: la moglie si avvicina sempre di più al ruolo di regina consorte che vorrebbe conferirle Elisabetta II.

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