Elezioni amministrative Bari 2024, come si vota? Fac-simile scheda e legge elettorale

Alessandro Cipolla

29 Maggio 2024 - 10:14

Una guida su come si vota alle amministrative dell’8 e 9 giugno: il fac-simile della scheda per le elezioni Bari 2024 e la legge elettorale spiegata.

Elezioni amministrative Bari 2024, come si vota? Fac-simile scheda e legge elettorale

Come si vota alle elezioni amministrative 2024? Mentre si avvicina sempre più il momento dell’apertura dei seggi, a Bari è stato diffuso il fac-simile della scheda elettorale con cui i cittadini il prossimo 8 e 9 giugno - in concomitanza con le elezioni europee - andranno a eleggere il nuovo sindaco e il Consiglio comunale.

Fac-simile scheda elettorale elezioni amministrative Bari 2024 Fac-simile scheda elettorale elezioni amministrative Bari 2024 Fonte Prefettura di Bari

Alle elezioni amministrative Bari 2024 in totale saranno cinque i candidati in cerca della fascia tricolore: Michele Laforgia, Vito Leccese, Sabino Mangano, Fabio Romito e Nicola Sciacovelli.

La grande frammentazione con ogni probabilità renderà necessario il ricorso al ballottaggio per eleggere il prossimo sindaco di Bari: se nessuno dovesse ottenere la maggioranza assoluta il prossimo 8 e 9 giugno, il secondo turno delle amministrative si terrà in data domenica 23 e lunedì 24 giugno.

In vista di questo delicato appuntamento elettorale, ecco una guida con tutte le informazioni per esprimere in maniera corretta il proprio voto e i dettami della legge elettorale per l’elezione del sindaco e dei consiglieri.

Bari, come si vota alle elezioni amministrative 2024

Visto il fac-simile della scheda elettorale, andiamo ora a dare uno sguardo a come si vota alle elezioni amministrative 2024 a Bari e negli altri 3.700 Comuni interessati da questa tornata delle comunali.

Alle elezioni amministrative si vota su una sola scheda, nella quale saranno riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, sotto ciascuno di essi, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

Ci sono tre possibilità per poter esprimere il proprio voto alle elezioni amministrative nei Comuni con oltre 15.000 abitanti.

  • Si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato.
  • Si può tracciare un segno sul simbolo di una lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto ‘voto disgiunto’.
  • Si può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

Ogni elettore inoltre può esprimere, nelle apposite righe affiancate al simbolo della lista, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.

La legge elettorale delle elezioni amministrative

La legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Bari un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi; i restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 36 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

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