Come pagare la Tari senza bollettino

Patrizia Del Pidio

27 Maggio 2026 - 16:10

Se il bollettino della Tari non è stato spedito dall’amministrazione locale, come si può procedere al pagamento? Vediamo come compilare il bollettino per pagare la tassa.

Come pagare la Tari senza bollettino
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Se non si ha il bollettino come si fa a pagare la Tari in tempo? La tassa per i rifiuti solitamente va versata tra il mese di aprile e fine anno, anche se molti Comuni hanno provveduto a inviare già i bollettini ai cittadini, in altri la scadenza delle prima rata è stata posticipata a luglio.

La Tari è la tassa comunale che serve a finanziare il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti. Il pagamento è dovuto da chi occupa l’immobile, in caso di immobile in locazione a pagare è l’inquilino, ma solo se ha un contratto superiore a 6 mesi, altrimenti rimane in carico al proprietario. A riscuotere la tassa è il Comune, come abbiamo detto, e in mancanza del pagamento da parte del soggetto passivo, può inviare un avviso bonario o delle cartelle esattoriali.

Scadenza Tari e bollettino

Solitamente il Comune divide il pagamento della Tari in diverse tranche. Nella maggior parte dei casi sono così suddivise:

  • prima rata entro la fine di aprile;
  • seconda rata entro la fine di luglio;
  • ultima rata a saldo entro la fine dell’anno.

Come abbiamo detto, il Comune provvede a trasmettere al cittadino i bollettini per il pagamento: solitamente all’avvicinarsi della prima scadenza si ricevono i bollettini per tutte le rate previste per quell’anno. Alcuni Comuni, invece, preferiscono recapitare un bollettino alla volta a ridosso della scadenza in questione.

Può capitare, però, che il cittadino non riceva i bollettini di pagamento a causa di disguidi postali o che li smarrisca prima di effettuare il pagamento. In questo caso, va sottolineato, il pagamento è dovuto in ogni caso, anche se il bollettino non è stato ricevuto.

Pagamento Tari senza bollettino

Il cittadino che, nel periodo in cui solitamente è chiamato a versare la Tari, non ha ricevuto il bollettino può procedere a contattare il proprio Comune per chiedere una spiegazione circa il ritardo.

Il Comune si preoccuperà di fornire al cittadino sia gli importi da versare che le relative scadenze, ma è possibile chiedere all’ente anche l’invio di un nuovo bollettino per procedere al pagamento in modo più agevole.

Basta una telefonata, nella maggior parte dei casi, per recuperare il bollettino o il modello F24 o richiedere i dati per compilarne uno in autonomia. Il bollettino oltre che per posta può essere inoltrato via e-mail o via Pec (in modo da riceverlo più velocemente se si è a ridosso della scadenza della Tari).

Il bollettino, come abbiamo detto, può essere compilato anche in autonomia, ma per evitare errori è necessario fare molta attenzione al conto corrente su cui accreditare il pagamento. Nel caso si utilizzi il modello F24 va fatta attenzione a indicare il giusto codice tributo e il codice relativo al Comune.

In ogni caso il dovuto può essere saldato tramite l’App IO, i servizi di home banking, o presso uffici postali, tabaccherie ed esercenti convenzionati muniti di codice QR.
Per chi vuole utilizzare il modello F24 devono essere inseriti i seguenti dati nella sezione “IMU e altri tributi locali:

  • Codice Ente/Comune: il codice catastale del tuo Comune (es. per Bologna è A944).
  • Codice Tributo: 3944 (Tari - tassa sui rifiuti).
  • Anno di Riferimento: l’anno in corso (es. 2026).
  • Codice Identificativo Operazione si trova sulla bolletta inviata dal Comune. Questa indicazione si mette solo se l’F24 è precompilato dall’ente. Se il cittadino sta compilando un F24 in totale autonomia sul suo home banking perché non ha ricevuto nulla, quel campo va lasciato vuoto.

Da tenere presente che in alcuni Comuni si è chiamati anche al versamento del TEFA, che deve essere versato con lo stesso modello.

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