Come non pagare la tassa di successione

Ilena D’Errico

29 Aprile 2023 - 00:06

Non pagare la tassa di successione è possibile, a seconda del patrimonio ereditario e delle scelte fatte dal defunto in merito. Ecco come fare.

Come non pagare la tassa di successione

Con la dichiarazione di successione vengono calcolate le tasse dovute dagli eredi, in modo proporzionale al patrimonio ereditario. La tassa di successione non è quindi calcolabile in modo univoco, in quanto dipende da numerosi fattori oltre all’ammontare del patrimonio. In alcuni casi è perfino possibile non pagare la tassa di successione, al presentarsi di alcuni criteri.

Anche risparmiare sulla tassa di successione è possibile, nell’ambito delle decisioni prese dal defunto sui lasciti ereditari. I chiamati all’eredità, invece, non possono risparmiare in quanto non hanno la facoltà di decidere quali beni accettare. In senso più ampio, tuttavia, anche i chiamati all’eredità hanno la possibilità di risparmiare sulla tassa di successione, essenzialmente rinunciando all’eredità laddove onerosa oppure avendo cura che il pagamento della tassa sia distribuito fra loro nel modo corretto.

Gli eredi possono risparmiare sulla tassa di successione?

I chiamati all’eredità possono scegliere se accettare o meno e in quest’ultima ipotesi non sono tenuti né a presentare la dichiarazione di successione né a pagarne le relative spese. Allo stesso tempo la rinuncia all’eredità non può configurarsi come un metodo di risparmio sulla tassa di successione. Quest’ultima, infatti, dipende dalla dichiarazione di successione, la quale non deve essere presentata dall’erede che è il coniuge o un parente in linea retta del defunto quando

  • L’eredità ha un valore inferiore a 100.000 euro;
  • l’eredità non comprende immobili o diritti reali immobiliari.

In mancanza di consistenti debiti ereditari, perciò, non avrebbe senso rifiutare un’eredità immobiliare e/o superiore a un valore consistente per evitare le spese di successione. Ciò che invece possono fare gli eredi è curarsi che il pagamento della tassa di successione sia ripartito fra loro nel modo stabilito dalla legge, in modo che nessuno paghi più del dovuto.

Come non (far) pagare la tassa di successione o far risparmiare gli eredi

Come anticipato, gli eredi non possono fare molto per risparmiare sulla tassa di successione, il cui pagamento è obbligatorio una volta accettata l’eredità e presentata la dichiarazione, quando dovuta. D’altro canto, il testatore può suddividere il proprio patrimonio ereditario per consentire agli eredi di risparmiare sull’imposta o non pagarla del tutto.

La tassa (più propriamente imposta) di successione è infatti calcolata su base di aliquote e franchigie determinate dal grado di parentela degli eredi. In particolare:

  • Per coniuge, figli, genitori e nipoti (figli dei figli) si applica un’imposta del 4% sul lascito ereditario eccedente 1 milione di euro;
  • per fratelli e sorelle l’imposta è pari al 6% dell’eredità eccedente 100.000 euro;
  • per gli altri parenti fino al 4° grado, gli affini in linea retta e correlata entro il 3° grado l’imposta è del 6% del valore dell’eredità;
  • per gli altri soggetti l’imposta è pari all’8%;
  • per l’erede disabile si applica la percentuale relativa al grado di parentela, ma solo sulla parte eccedente 1,5 milioni di euro.

Tenendo conto di questi dati, il testamento può distribuire i beni ereditari in modo da non far pagare la tassa di successione, ossia non superando le franchigie per le varie categorie di eredi. Bisogna poi ricordare, che l’aliquota viene applicata sull’asse ereditario, ossia al netto dei debiti ereditari. Nel calcolo dell’attivo ereditario, al quale vanno sottratti i debiti, si considerano soltanto:

  • Beni immobili;
  • beni mobili come gioielli e conti correnti;
  • partecipazioni societarie.

Con i debiti calcoli, il testatore può quindi trovare la soluzione più congeniale alla distribuzione del proprio patrimonio dopo la successione. Questa soluzione è preferibile per ottenere la migliore divisione possibile dopo la morte, mentre la donazione permette di assolvere alla stessa finalità quando il donante è ancora in vita. Anche con la donazione, infatti, si applica la medesima tassazione delle successioni.

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