DeepSeek è una delle novità più discusse nel panorama dell’intelligenza artificiale nel 2025, tanto da spingere in molti a chiedersi come investire in questa apparentemente rivoluzionaria realtà.
Questa start-up cinese ha attirato l’attenzione con il lancio di un modello AI open-source basato su una tecnologia innovativa chiamata interference-time computing, che consente un’elaborazione più efficiente e a costi ridotti. Grazie a questa innovazione, DeepSeek ha dichiarato di aver sviluppato il proprio modello con un budget di soli $5,6 milioni, una cifra sorprendentemente inferiore rispetto ai costi sostenuti da giganti come OpenAI, Google e Meta.
Molti investitori vorrebbero entrare nel business di DeepSeek, ma la società non è quotata in borsa e attualmente non ha piani per un’IPO. Tuttavia, potrebbero esserci modi alternativi per cercare di trarre vantaggio dall’ascesa di questa start-up. Essendo metodi alternativi, naturalmente nascono rischi poco evidenti, ma comunque esistenti.
Quindi, in che modo potrebbe essere possibile prendere parte a questa rivoluzione tecnologica?
Cosa sapere prima di investire in DeepSeek
DeepSeek è una start-up cinese di AI fondata nel luglio 2023 da Liang Wenfeng, con il supporto finanziario del suo hedge fund High-Flyer. La società ha fatto parlare di sé nel gennaio 2025, quando ha rilasciato il suo nuovo modello AI, con un costo stimato di sviluppo estremamente basso rispetto ai colossi del settore. Il punto di forza di DeepSeek risiede nella sua tecnologia di computing innovativa, che consente di attivare solo le parti del modello necessarie per ogni query, ottimizzando così risorse, costi e tempi di elaborazione.
DeepSeek è stata creata con il finanziamento dell’hedge fund High-Flyer, noto per le sue strategie di trading quantistico basate su AI. High-Flyer ha iniziato a investire in intelligenza artificiale nel 2021, acquistando migliaia di chip Nvidia per sviluppare modelli predittivi nei mercati finanziari, quindi tutto un altro settore.
Nel 2023 ha poi lanciato DeepSeek come progetto indipendente, apparentemente poco in linea con il core business dell’hedge fund. Attualmente, DeepSeek è interamente di proprietà di High-Flyer e non è accessibile agli investitori pubblici. Non ci sono piani di IPO nel breve termine, e questo rende impossibile investire direttamente nella società.
Si può investire indirettamente in DeepSeek?
Sebbene non sia possibile acquistare azioni di DeepSeek, l’innovazione alla base di questa tecnologia potrebbe avere un impatto significativo su diversi segmenti del settore tecnologico.
Secondo molti esperti, se da un lato potrebbe ridurre la domanda di chip ad alte prestazioni, incidendo sulle prospettive di crescita di aziende come Nvidia e AMD, dall’altro, società come Microsoft, Google e Meta, che investono miliardi in AI, potrebbero beneficiare di modelli più efficienti in grado di abbattere i costi di elaborazione (non necessariamente DeepSeek). In sostanza, adottando metodologie simili a quelle di DeepSeek, si potrebbero ridurre i costi operativi, con un conseguente incremento delle prospettive di utile.
Allo stesso tempo, DeepSeek ha dimostrato come la Cina sia un attore sempre più rilevante nel mercato dell’AI, capace di sviluppare soluzioni innovative e competitive. Se le big tech cinesi dovessero integrare DeepSeek nelle proprie piattaforme, ciò potrebbe stimolare la loro crescita, analogamente a quanto avvenuto negli USA con l’integrazione di OpenAI nelle aziende del settore dell’information technology.
A questo punto, si apre un nuovo dilemma: USA o Cina? Il mercato azionario statunitense offre valutazioni più elevate, con un rapporto prezzo/utili medio superiore a 40x per i titoli growth, mentre il settore tecnologico cinese presenta multipli decisamente inferiori, sotto 15x.
Se DeepSeek dovesse favorire l’adozione dell’AI in Cina, contribuendo ad aumentare le aspettative di profitto delle big tech orientali, il mercato cinese potrebbe tornare ad essere un’opzione interessante per gli investitori.
Gli ETF da monitorare
Per chi segue il mercato degli ETF, tra quelli da monitorare c’è l’Invesco China Technology ETF, che replica l’indice FTSE China Incl A 25% Technology Capped Index, includendo società cinesi del settore tech come Tencent, Meituan e Baidu. Il fondo ha un TER dello 0,65% annuo e offre un’esposizione diversificata alle aziende più innovative del paese.
Guardando al mercato statunitense, l’Xtrackers MSCI USA Information Technology UCITS ETF offre un’esposizione alle principali società tecnologiche americane, tra cui NVIDIA, Apple, Microsoft e Broadcom. Il fondo replica fisicamente l’indice MSCI USA Information Technology 20/35 Custom e ha un TER dello 0,12% annuo, con distribuzione periodica dei dividendi.
Un altro strumento interessante è l’Invesco MSCI China Technology All Shares Stock Connect UCITS ETF, che investe in aziende cinesi attive nello sviluppo di nuove tecnologie. Tra le sue principali partecipazioni figurano Alibaba, Tencent e JD.com.
Rischi associati all’investimento in DeepSeek e AI
L’ascesa di DeepSeek si inserisce in un contesto geopolitico complesso. Un primo rischio riguarda la possibilità che gli Stati Uniti vietino l’uso di DeepSeek, come già accaduto con altre tecnologie cinesi, come Xiaomi e Huawei.
Un secondo punto critico è rappresentato dal fatto che il mercato tecnologico della Cina è meno trasparente rispetto a quello degli USA, rendendo difficile prevedere gli sviluppi futuri.
Nel caso di DeepSeek, emergono dubbi significativi sui costi dichiarati. Molti esperti ritengono che il costo di sviluppo sia stato ampiamente sottostimato. Considerando l’hardware, l’energia e le infrastrutture necessarie, il costo reale potrebbe situarsi tra $500 milioni e $1 miliardo.
Inoltre, Scale AI sospetta che DeepSeek abbia accesso a 50.000 GPU Nvidia H100, nonostante queste siano vietate in Cina dal 2022. Se queste indiscrezioni venissero confermate, potrebbero emergere problematiche regolatorie significative.