Come funziona Matter e come collegare i dispositivi alla tua Smart Home

Pasquale Conte

10 Gennaio 2026 - 12:11

Hai mai sentito parlare di Matter? Si tratta della nuova era della domotica. Ecco cos’è, come funziona e come collegare i dispositivi alla Smart Home.

Come funziona Matter e come collegare i dispositivi alla tua Smart Home

Matter è uno standard universale di domotica che è stato lanciato nel 2022 dalla Connectivity Standards Alliance. Oggi viene utilizzato dai più grandi brand internazionali come Google, Amazon, Apple e Samsung. Non si tratta di un dispositivo, ma di uno standard basato sul protocollo IP che lavora su connessioni già esistenti.

Se sei un appassionato di domotica e sogni di avere una Smart Home a tua disposizione, per poter controllare apparecchi e dispositivi con un tap sullo schermo o con un comando vocale, non puoi non saperne nulla.

In questa guida, vediamo insieme cos’è Matter nel dettaglio, come funziona, dove si applica e cosa fare per collegare i dispositivi alla tua Smart Home.

Cos’è Matter

Matter è uno standard nato nel 2022 e che ha come obiettivo principale quello di abbattere le barriere tecnologiche che frammentano il mercato della domotica. È stato pensato da Apple, Google, Amazon e Samsung insieme alla Connectivity Standard Alliance.

Più che creare nuovi prodotti, Matter vuole definire un linguaggio comune ed universale per quelli già esistenti. In che modo? Innanzitutto, i fondatori si sono posti come target l’interoperabilità totale, con l’eliminazione dell’obbligo per l’utente di scegliere un solo ecosistema tra Siri, Google Assistant, Alexa o altre alternativa.

Altro scopo fondamentale la semplificazione per gli utenti, con un uso che diventa il più intuitivo possibile. Oggi basta togliere un dispositivo dalla scatola, inquadrare un codice QR e avviare il pairing.

Il discorso si allarga di conseguenza ai produttori, con una semplificazione che questa volta riguarda lo sviluppo di un articolo unico e non più diversificato per ogni ecosistema.

Infine, c’è il tema della sicurezza: gli standard di Matter sono universali e obbligatori per tutti i dispositivi. Alcuni esempi? L’autenticazione tramite certificati digitali e la crittografia dei messaggi.

Come funziona Matter

Matter oggi funziona come un software universale, che dà modo ai dispositivi di comunicare in una stessa lingua sopra le reti di domotica già esistenti in casa.

Se negli altri sistemi vi era un segnale radio, Matter lavora su un protocollo basato su IPv6. Vuol dire che ogni device riceve un indirizzo univoco della rete di casa, così da permettere comunicazioni dirette e crittografate senza passare dal cloud.

Per la trasmissione dei dati, vengono utilizzate tre tecnologie:

  • Wi-Fi ed Ethernet: vale per i dispositivi che chiedono molta energia e larghezza di banda (es. telecamere di sicurezza e Smart TV);
  • Thread: si tratta di una rete a basso consumo studiata per lampadine, serrature e sensori;
  • Bluetooth LE: viene sfruttata per la configurazione iniziale tramite smartphone.

Per capire nel dettaglio come lavora Mater, bisogna poi prendere in considerazione i ruoli che hanno le figure chiave all’interno della rete. Il Controller Matter è considerato il cervello della domotica, che ha il compito di gestire permessi e automazioni. Può essere ad esempio un hub o uno smart speaker.

Vi è poi il Border Router Thread, ossia un ponte che collega la rete dei sensori a quella di internet. Negli hub più moderni, è già integrata. Infine il Bridge, composto da alcuni traduttori che danno modo a dispositivi più vecchi di essere calcolati come prodotti Matter nativi.

Per ciò che riguarda il tema della sicurezza, tutti i comandi Matter vengono processati a livello locale. Se per esempio viene impartito un comando vocale a uno speaker per accendere una luce, il segnale arriva attraverso il router, senza uscire mai da internet.

In questo modo, la risposta è istantanea poiché a bassa latenza e più sicura in quanto c’è una maggior protezione dei dati in locale.

Cosa serve per usare Matter

Ora che conosci cos’è e come funziona Matter, prima di spiegarti in che modo collegare i dispositivi della Smart Home, è necessario elencarti tutto il necessario.

Per creare una casa intelligente integrata, sono fondamentali alcuni componenti. A partire dal Controller, come uno smart speaker (Apple HomePod, Amazon Echo o Google Nest Hub), uno smartphone o tablet (con app Apple Home, Google Home o Alexa aggiornate) o hub dedicati (es. Aqara Hub M3 o Homey Pro).

Indispensabile poi avere un’infrastruttura di rete Wi-Fi e Thread, poiché Matter non usa un proprio segnale radio personale. Per i dispositivi che consumano più energia, è raccomandabile una rete di qualità e che copra l’intera abitazione. Mentre per dispositivi come lampadine o sensori, è necessario un hub che integri un border router Thread per connettere il tutto alla rete domestica.

Infine, sono richiesti dispositivi certificati Matter. Li puoi riconoscere per la presenza del logo con tre frecce che puntano verso il centro sulla confezione. Questi hanno un codice QR o numerico per l’associazione.

Se invece hai articoli con standard Zigbee, potrai usarli con Matter acquistando un Bridge certificato che farà da traduttore, così che anche i gadget più datati possano venire lavorati dall’ecosistema Matter.

Come collegare i dispositivi Matter alla Smart Home

Grazie agli sforzi degli ultimi anni, oggi collegare un dispositivo Matter alla tua Smart Home è un processo molto semplice e che richiede qualche secondo. Qualsiasi sia la marca dell’articolo o l’app che stai utilizzando.

Una volta esserti assicurato di avere tutto il necessario (elencato nel capitolo precedente), puoi partire con la procedura di abbinamento. Apri l’applicazione che usi generalmente per gestire la domotica e seleziona l’opzione per aggiungere un nuovo accessorio.

Ora inquadra con la fotocamera il codice QR che trovi sulla confezione o sul dispositivo stesso. Se l’app non lo rileva, puoi inserire manualmente il codice numerico fornito dal produttore.

Non ti resta dunque che attendere che la connessione venga completata. Il sistema utilizza il bluetooth per rilevare il dispositivo e aggiungerlo alla rete locale.

Come detto in precedenza, tra i principali vantaggi di Matter c’è la possibilità di controllare uno stesso dispositivo da più ecosistemi. Se per esempio hai la TV collegata ad Apple Home ma vuoi utilizzarla anche con Google Home, puoi sfruttare la feature del Multi-Admin.

Ti basta aprire la prima app e selezionare le impostazioni della TV, per poi cercare la voce Modalità abbinamento o Attiva con altri ecosistemi. Verrà generato un nuovo codice temporaneo, da inserire nella seconda app di domotica su cui vuoi configurare il dispositivo.

Come risolvere i problemi più comuni di Matter

Nonostante stiamo parlando di uno dei sistemi di gestione della Smart Home più semplici ed intuitivi, è possibile che – per un motivo o per un altro – si presentino problemi sia nell’abbinamento di nuovi dispositivi sia nella gestione degli stessi.

Cosa fare in questi casi? Se noti che il segnale è debole, magari perché stai usando un device Matter over Thread che si trova lontano dal controller, puoi aggiungere un dispositivo alimentato che fungerà da ripetitore, così da estendere la rete mesh.

Se il pairing fallisce più volte, puoi provare con un reset di fabbrica del prodotto tenendo premuto un tasto per 10 secondi. Fatto ciò, esegui una nuova scansione del codice QR.

Infine, se la connessione a internet fallisce, assicurati che il tuo modem abbia il protocollo IPv6 abilitato. Matter si basa unicamente su questa tecnologia per la comunicazione locale.

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