Vuoi trasformare la tua casa in una smart home? Ecco una guida completa su come fare, a partire da cosa devi comprare fino alla configurazione definitiva.
Una smart home è una casa gestita dalla domotica, in cui i dispositivi sono collegati tra di loro e possono comunicare per avere la gestione completa di un’ecosistema capace di automatizzare la vita di tutti i giorni.
Luci che si accendono con un comando vocale, termostati che regolano la temperatura in base alle tue preferenze, elettrodomestici che lavorano anche in tua assenza. Tutto questo è possibile grazie a una semplice configurazione che richiede un ecosistema principale e dispositivi intelligenti.
Non sai nemmeno da dove partire? Oppure ti mancano alcuni passaggi? Ecco la guida definitiva su come configurare una smart home partendo dalle basi, con tutte le spiegazioni step by step.
Cos’è una smart home
La domotica moderna ha portato alla nascita del concetto di smart home. In parole povere, parliamo di una casa in cui tutti i dispositivi sono collegati a un cervello centrale e possono comunicare tra di loro utilizzando una connessione a internet.
Ci sono tre pilastri fondamentali:
- Il controllo da remoto, per poter gestire tutto tramite smartphone anche quando non si è a casa;
- I comandi vocali, che permettono di utilizzare la propria voce per impartire ordini agli oggetti intelligenti;
- L’automazione, un concetto che permette alla casa di agire in autonomia in base a determinate condizioni.
Per anni, la smart home è stata direttamente associata alla pigrizia. Non ci si vuole alzare per spegnere la luce, allora si usa la voce per dire a un cervello esterno di farlo.
In realtà, non è proprio così. La domotica è nata principalmente per permettere di risparmiare energia e di aumentare la sicurezza. In che modo? Per esempio, automatizzando lo spegnimento delle luci o dei riscaldamenti, oppure ricevendo notifiche sul telefono se sta succedendo qualcosa in tua assenza.
Come configurare una smart home
Vediamo a questo punto cosa ti serve per configurare una smart home in piena regola. Partiremo dagli elementi imprescindibili, per poi fornirti consigli extra su altri prodotti che potrebbero aiutarti nell’automazione.
Si tratta di soluzioni sia economiche sia più onerose, da selezionare in base al tuo budget e alle tue preferenze in merito alla domotica.
L’ecosistema
La prima cosa da fare è scegliere il cervello che gestirà l’intero ecosistema. Oggi esiste lo standard Matter che garantisce una compatibilità completa con quasi qualsiasi dispositivo smart presente in commercio.
Se acquisti un sistema con questo tipo di standard, sarai certo di permettere a dispositivi di marche diverse di parlare tra di loro.
Se sei un cliente che utilizza Android e si appoggia ai servizi di Google, allora Google Home è ciò che fa al caso tuo. Si tratta dell’ecosistema di domotica di Big G basato sull’Assistente Google. Ha un software dedicato per la configurazione e la creazione di routine, i dispositivi Nest per l’hardware e la compatibilità completa con Matter.
Una valida alternativa è Amazon Alexa, di gran lunga l’ecosistema smart più popolare e diffuso al mondo in quanto capace di funzionare praticamente con tutto. In questo caso, l’hardware sono i dispositivi Echo in vendita sulla piattaforma di e-commerce, Alexa è l’assistente vocale e i punti di forza sono la compatibilità, la facilità d’uso e lo shopping integrato.
Apple Homekit è l’alternativa di Apple, un cervello che punta tutto sulla privacy e sulla semplicità d’uso. A differenza della concorrenza, questo device elabora quasi tutti i dati localmente e non sul cloud, con la crittografia end-to-end. Il centro di controllo è l’hub, configurabile tramite HomePod, Apple TV o iPad. Ti servirà poi l’app Casa, disponibile su tutti i device a marchio Apple.
Infine Home Assistant, pensato per gli utenti esperti. In questo caso, non c’è un server che gestisce i dati, ma funziona tutto tramite un piccolo computer a casa tua. Anche senza internet, le funzionalità principali continueranno ad essere attive.
I dispositivi fondamentali
Una volta aver scelto a quale ecosistema affidarti, ci sono alcuni dispositivi immancabili per poter dire di aver configurato una smart home degna di essere chiamata tale.
Come anticipato nel capitolo precedente, devi partire da uno smart speaker. Che sia un Echo Dot o un Nest Mini, a seconda del cervello da te scelto.
Per l’illuminazione, munisciti di lampadine Smart. I marchi più affidabili sono Philips Hue per la qualità e IKEA TRÅDFRI per il risparmio.
Ti torneranno utili anche le prese smart, capaci di rendere intelligente qualsiasi elettrodomestico. Un esempio è il TP-Link Tapo.
Per il riscaldamento, scegli un termostato che ti garantisca controllo completo e risparmi in bolletta. Puoi acquistare un Tado° o un Nest.
Infine la sicurezza. In questo caso, puoi pensare di comprare una telecamera da interno o esterno e dei sensori da inserire vicino a porte e a finestre.
La configurazione
Ora è tutto pronto, hai il tuo ecosistema e i dispositivi per trasformare la casa in smart. Cosa ti manca? La fase di configurazione. Fortunatamente, negli anni le principali aziende che operano nel settore hanno facilitato l’intero processo, così da rendere più semplice anche per i meno esperti gestire la domotica.
Prima ancora di iniziare, assicurati di avere un segnale Wi-Fi abbastanza potente da poter arrivare in tutta la casa. Se hai più piani da gestire o grossi muri che rallentano le onde internet, puoi munirti di ripetitori o usare un sistema Mesh.
A questo punto, scarica l’app principale dell’ecosistema che hai scelto come App Google Home o Alexa. Una volta completata l’installazione, apri l’app e premi su Aggiungi dispositivo. Accendi dunque il device da configurare e attenti che la rilevazione avvenga in automatico tramite il bluetooth. O in alternativa, inquadra il codice QR.
Puoi creare delle vere e proprie stanze virtuali, chiamandole “soggiorno”, “camera da letto” e via dicendo. In questo modo, potrai impartire comandi vocali precisi. Per esempio “accendi le luci in bagno”, “abbassa le tapparelle in salotto”.
Le app più moderne permettono persino di creare routine, così da automatizzare le azioni che usi più spesso. Se per esempio vuoi che il sistema spenga tutte le luci e abbassi i riscaldamenti quando vai a dormire, puoi scegliere come comando “Buonanotte”.
Come risparmiare con la smart home
Uno dei principali motivi che potrebbe spingerti a configurare una smart home è il risparmio. Ci sono diversi fattori che influiscono sulla spesa delle bollette o di gestione degli elettrodomestici.
Ovviamente però, munirsi di tutto l’occorrente può essere dispendioso. Come fare per pagare meno? Per prima cosa, il consiglio è di affidarsi al protocollo Matter. Oltre che garantire una compatibilità completa, ti permette di ridurre i consumi di energia e non intasa il Wi-Fi del router.
Per i prodotti, ce ne sono numerosi low cost e comunque affidabili. Punto di riferimento sono la linea Home Smart di IKEA, ma anche brand come Sonoff e Shelly.
Infine, ricordati di monitorare costantemente i consumi. Ci sono per esempio le prese smart con i misuratori di potenza, per aiutarti a identificare gli elettrodomestici che consumano di più.
Alcune chicche per la smart home
Se hai seguito tutti i passaggi fino a questo punto, la tua smart home è completa e pronta all’uso nella sua forma basilare. Viste le evoluzioni degli ultimi anni, ci sono alcune chicche che potresti pensare di aggiungere.
Un esempio sono i sensori di movimento, capaci di rilevare quando passi da un determinato punto della casa e attivare una o più azioni in automatico. Potresti pensare di inserirne uno all’ingresso, per far accendere le luci non appena apri la porta, oppure in cucina al mattino per far accendere la macchina del caffé.
Tornando al discorso dei consumi, le valvole termostatiche possono darti una grossa mano. Vanno installate vicino ai termosifoni o, in generale, in stanze specifiche. Ti permetteranno così di regolare la temperatura di ogni singola stanza indipendentemente.
Infine, ci sono i pulsanti fisici smart sempre più in voga. Svolgono la stessa funzione dell’app sul telefono o del comando vocale, con la differenza che ti basta premere un tasto per impostare un comando.
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