Come fare un bilancio familiare (e risparmiare davvero)

Money.it Guide

27 Maggio 2026 - 09:44

Una guida semplice per gestire la contabilità di casa con efficienza e risparmiare davvero, con schemi, formula e fac simili da scaricare per tutta la famiglia

Come fare un bilancio familiare (e risparmiare davvero)
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Ogni mese gli italiani spendono in media 2.755 euro - lo certifica l’ISTAT - ma il Rapporto Annuale 2026 racconta qualcosa di più preoccupante: alla fine del 2025 la perdita di potere d’acquisto rispetto al 2019 è ancora dell’8,6 per cento, e oltre un quarto della popolazione dichiara di avere difficoltà ad affrontare spese impreviste.

Nel primo trimestre del 2026, con le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno spinto il greggio oltre i 120 dollari al barile, l’inflazione in Italia è risalita al 2,8 per cento ad aprile, vanificando parte del recupero salariale degli ultimi due anni. In questo scenario, fare un bilancio familiare non è più un’abitudine da ragionieri in pensione: è diventato uno strumento indispensabile per chiunque voglia tenere il controllo delle proprie finanze e risparmiare davvero.

Cos’è un bilancio familiare?

Il bilancio familiare è uno strumento di pianificazione finanziaria che tiene traccia di tutte le entrate (stipendi, pensioni, rendite e altri guadagni) e di tutte le uscite (spese fisse, variabili e impreviste) di una famiglia o di un nucleo convivente.

Lo scopo è avere una visione chiara e aggiornata della situazione economica per gestire meglio le risorse disponibili, evitare il debito e pianificare il futuro con obiettivi concreti. Un budget familiare ordinato e sotto controllo serve ad avere sempre la piena consapevolezza delle spese di casa, individuando sprechi e potenziali risparmi prima che diventino un problema.

Vale la pena ricordare che, secondo i dati rilevati dalla Banca d’Italia in collaborazione con l’OCSE, l’Italia risulta tra i Paesi con il livello più basso di alfabetizzazione finanziaria tra gli adulti nei Paesi sviluppati.

Un deficit strutturale confermato anche dal già citato ultimo rapporto ISTAT, che evidenzia come nel 2025 solo il 54,3 per cento dei cittadini tra i 16 e i 74 anni possieda competenze digitali almeno di base.

Basta un semplice foglio o un quaderno per tracciare spese ed entrate mensili, ma utilizzando strumenti informatici come il programma Excel è ancora più agevole calcolare quanto e per cosa si spende e quanto si riesce a risparmiare per costruire un vero e proprio «tesoretto». L’orizzonte temporale ideale per il bilancio familiare è quello mensile: coincide con la cadenza degli stipendi, non è troppo breve da risultare dispersivo né troppo lungo da far perdere efficacia al monitoraggio.

Come fare un bilancio familiare?

Per avere un budget familiare davvero efficiente occorre seguire almeno quattro passaggi cruciali.

  • Conoscere le entrate: annotare tutte le fonti di entrate mensili, come stipendi, bonus, assegno unico, buoni pasto e altre fonti di reddito. È fondamentale usare sempre le cifre nette e considerare solo le entrate sicure e regolari per la pianificazione di base. Questo darà un’idea chiara di quanto denaro è effettivamente disponibile ogni mese.
  • Elencare le spese: dividere le uscite in categorie precise come casa, spesa, trasporti, svago e così via. È essenziale differenziare tra spese fisse (mutuo, affitto, bollette, assicurazioni) e spese variabili (cibo, vestiti, divertimento, imprevisti), perché solo questa distinzione permette di capire dove si può davvero intervenire per risparmiare.
  • Applicare la regola del 50/30/20: questa regola - ideata dalla senatrice americana ed ex professoressa di diritto a Harvard Elizabeth Warren e descritta nel bestseller All Your Worth: The Ultimate Lifetime Money Plan - suggerisce di destinare il 50% delle entrate nette alle necessità indispensabili (affitto o mutuo, bollette, trasporti, spesa alimentare), il 30% alle spese non essenziali (svago, ristoranti, abbigliamento, hobby) e il 20% al risparmio o al rimborso di eventuali debiti. Si tratta di una suddivisione flessibile, adattabile alle esigenze di ogni famiglia: se le necessità superano il 50%, l’importante è esserne consapevoli e lavorare per ottimizzare dove possibile.
  • Monitorare e revisionare: controllare il bilancio regolarmente per adeguarlo agli eventuali cambiamenti delle entrate o delle spese e per assicurarsi di rimanere in linea con gli obiettivi finanziari stabiliti. Una revisione mensile è anche l’occasione ideale per verificare i progressi verso i traguardi già fissati, che si tratti di un fondo d’emergenza, di una vacanza o di un investimento futuro.

Nello specifico, è molto importante la corretta ed esaustiva suddivisione di tutte le voci di spesa familiare, senza tralasciare nessuna delle entrate e prestando sempre attenzione alla differenza tra quanto si guadagna e quanto si spende nel mese.

Quali sono le spese di famiglia da monitorare? E le entrate?

Per una gestione della contabilità di casa ottimale, le spese di famiglia devono comprendere almeno queste categorie:

  • Casa (mutuo/affitto, bollette, manutenzione);
  • Cibo (spesa quotidiana, bar, ristoranti);
  • Auto e trasporti;
  • Cura personale (parrucchiere, estetista, abbigliamento);
  • Salute (medicinali e visite mediche);
  • Hobby;
  • Regali;
  • Imprevisti.

Nella colonna dedicata alle entrate di un budget di famiglia non possono mancare:

  • Redditi (stipendi e/o pensione);
  • Rendite immobiliari (affitti e simili);
  • Rendite finanziarie (interessi su titoli di Stato, dividendi azionari);
  • Rimborsi;
  • Donazioni;
  • Bonus;
  • Regali;
  • Eredità.

Gli excel pratici da scaricare

Per tenere sotto controllo ogni entrata e uscita mensile, con le voci di spesa e di guadagno ben evidenziate, è molto utile ricorrere a una tabella Excel. La Banca d’Italia propone un modello intuitivo, semplice all’uso e al contempo molto dettagliato, pensato proprio per non tralasciare nessuna voce.

Modello Bilancio familiare Modello Bilancio familiare Entrate - Banca d'Italia
Modello Bilancio familiare Modello Bilancio familiare Uscite - Banca d'Italia
Modello Bilancio familiare Modello Bilancio familiare Uscite - Banca d'Italia
Modello Bilancio familiare Modello Bilancio familiare Uscite - Banca d'Italia
Modello Bilancio familiare Modello Bilancio familiare Uscite - Banca d'Italia
Modello Bilancio familiare Modello Bilancio familiare Uscite - Banca d'Italia

In generale, un file Excel come quello mostrato offre massima flessibilità e la possibilità di personalizzare completamente il bilancio - richiede però una conoscenza di base delle formule. In alternativa, le app per la finanza personale disponibili su smartphone sono un’altra soluzione concreta per gestire la contabilità di famiglia: facili da usare, offrono funzionalità automatiche come la categorizzazione delle spese e, in molti casi, la sincronizzazione diretta con i conti bancari.

I vantaggi di un bilancio familiare

Perché fare un bilancio familiare? I vantaggi di avere un budget di famiglia aggiornato con entrate e uscite sono diversi e concreti:

  • avere uno stato d’animo più tranquillo e vivere senza ansia la gestione della contabilità di casa;
  • pianificare spese e svaghi futuri con maggiore serenità;
  • risparmiare con maggiore assiduità e -* creare un fondo d’emergenza familiare pari ad almeno 3-6 mesi di spese totali, una soglia tanto più necessaria in un contesto in cui, secondo l’ISTAT, oltre il 25 per cento delle famiglie italiane dichiara di non riuscire a far fronte a spese impreviste;
  • creare un tesoretto di famiglia per le emergenze e per gli obiettivi a lungo termine;
  • essere pienamente consapevoli degli sprechi mensili e annuali, e intervenire prima che diventino abitudine.

È consigliabile rivedere il bilancio familiare almeno una volta al mese - il primo del mese è il momento ideale, anche perché coincide con la ricezione dello stipendio. Ciò permette di adeguare le spese in base alle variazioni delle entrate e di pianificare con lucidità alla luce delle uscite impreviste. Una revisione periodica è anche un’ottima occasione per verificare i progressi verso gli obiettivi finanziari già fissati e, se necessario, correggerli in tempo.