Come fare soldi con la Realtà Aumentata? 5 modelli di business

Pasquale Conte

21 Febbraio 2026 - 00:24

La Realtà Aumentata è oggi un vero e proprio ecosistema economico e redditizio. Ecco 5 dei migliori modelli di business per iniziare a fare soldi.

Come fare soldi con la Realtà Aumentata? 5 modelli di business

Il mercato della Realtà Aumentata vive oggi una fase di espansione senza precedenti, forte delle nuove tecnologie e delle sempre più modalità di attuazione nella vita di tutti i giorni.

Le previsioni parlano di una crescita del valore del software fino a quasi 160 miliardi di dollari entro la fine di quest’anno, soprattutto grazie al ruolo preponderante che hanno le tecnologie immersive.

Ma come fare per iniziare a guadagnare grazie all’AR? Ecco 5 modelli di business tra i più redditizi in assoluto, spiegati nel dettaglio.

1) Virtual Try-On

Partiamo dal Virtual Try-On, ossia un metodo di applicazione della Realtà Aumentata che dà modo di indossare virtualmente vestiti, testare prodotti prima dell’acquisto e molto altro. Semplicemente utilizzando la fotocamera del proprio smartphone o del computer.

A livello di funzionamento, utilizza le tre componenti di Computer Vision, Modellazione 3D e Face Tracking per funzionare. Riconosce quindi i punti chiave del corpo, calcola i materiali per simulare pieghe e ombre e poi mantiene l’oggetto ancorato all’utente anche se si muove.

Amazon Fashion è un chiaro esempio di applicazione di questo strumento, mentre Warby Parker è il riferimento per gli occhiali da sole e da vista. Ma anche IKEA con il suo Kreativ e brand come l’Oréal che permettono di testare le tonalità di make-up o tinte per capelli.

Come fare per guadagnare? Se sei uno sviluppatore, hai la possibilità di vendere l’integrazione di questi sistemi a brand piccoli o medi. Secondo le ultime stime, sviluppare app personalizzate di questo genere può costare tra i 30.000 e i 150.000 euro, a seconda della complessità.

2) Filtri Social

I filtri social sono sicuramente un business più conosciuto dall’utente medio. Ti sarà capitato di aprire Instagram, TikTok o Snapchat e di aver provato sistemi che ti fanno sembrare anziano, senza capelli o con un animale sulla spalla. Tutto questo avviene grazie alla realtà aumentata.

Oggi il mercato si divide in due grandi ecosistemi, gratuiti e potentissimi: Meta Spark e Snapchat Lens Studio. Il primo dà modo di creare effetti per Instagram e per Facebook, il secondo è legato a Snapchat ed è più avanzato grazie al Full Body Tracking e al World Tracking.

Oltre agli utenti comuni, anche i grandi brand investono nei filtri, magari per pubblicizzare un prodotto nelle storie o per fare pubblicità gratuita.

Per poter trasformare i filtri in denaro, ci sono alcune vie percorribili. La prima prevede lo sviluppo di filtri per i brand, che possono costare dai 2.000 ai 20.000 euro per una campagna marketing.

La seconda riguarda i programmi di ricompensa per creator, con piattaforme quali Snapchat che hanno stanziato fondi che pagano i creator in base all’engagement.

Infine i filtri per eventi, studiati per essere lanciati in occasioni speciali come matrimoni, concerti o festival locali. Parliamo di prodotti entry-level, molto facili da vendere a pacchetti.

3) Assistenza tecnica

Le grandi e piccole aziende oggi sfruttano la Realtà Aumentata per risparmiare sui costi di trasferta degli esperti, fornendo direttamente ai tecnici sul campo istruzioni digitali.

A differenza dei filtri social, in questo caso l’AR sovrappone dati tecnici sopra oggetti reali. Ci sono etichette dinamiche con i nomi dei componenti, istruzioni passo-passo con frecce 3D e supporto da remoto di un esperto, che può disegnare nello spazio visivo di un tecnico junior.

Oggi ci sono alcuni marchi che sono diventati i veri leader del settore. Dal punto di vista hardware, si utilizzano principalmente visori a mani libere come i Microsoft HoloLens 2 o i Magic Leap, mentre per il mercato di massa si utilizzano tablet e smartphone industiriali.

Per quanto riguarda i software, invece, lo standard industriale è PTC Vuforia, ma anche soluzioni alternative come TeamViewer Frontline.

Per poter entrare in questo tipo di mercato e iniziare a guadagnare, ci sono numerose opportunità. A partire chiaramente dallo sviluppo e dalla rivendita di software di assistenza remota per le fabbriche, con modelli ad abbonamento mensile.

Oppure con la digitalizzazione dei manuali, trasformando interi PDF in esperienze AR interattive del valore di decine di migliaia di euro. Infine con la consulenza e la formazione del personale sull’uso dei visori e sull’implementazione dell’AR nei flussi di lavoro.

4) Educazione

Nel 2026, l’edutech e la Realtà Aumentata hanno creato un connubio destinato a cambiare il modo di imparare a scuola. L’apprendimento diventa da teorico a esponenziale, in modo che i concetti da astratti diventino visibili concretamente.

L’idea di base è di imparare facendo cose, in maniera digitale. Per esempio, invece che vedere il disegno di un cuore, lo si può far apparire in 3D sul proprio banco per osservare il flusso sanguigno.

Il target sono tutte le scuole, dalle primarie fino ai centri di formazione professionale. In questo senso, piattaforme di riferimento sono Google Arts & Culture per la storia e l’arte, Merge Cube come oggetto fisico che si trasforma in un ologramma educativo.

È possibile iniziare a guadagnarci? E soprattutto, in che modo? Innanzitutto con l’editoria aumentata. Poter collaborare con case editrici permette di trasformare libri classici in testi interattivi. Per esempio, inquadrando una pagina si possono attivare contenuti AR con video, modelli 3D o quiz.

In alternativa, sempre più in voga sono le app verticali dedicati a singole nicchie. Per esempio software in grado di aiutare nell’apprendimento dell’anatomia dentale per studenti di odontoiatria. Si possono sia vendere una tantum sia tramite abbonamenti.

C’è infine il training, un campo in voga e redditizio per qualsiasi modello di business con l’AR. Oggi grandi aziende pagano per avere simulazioni AR che insegnano ai dipendenti procedure di sicurezza o uso di macchinari complessi senza rischi.

5) Turismo

Con il turismo, la Realtà Aumentata permette di viaggiare nel tempo in modo digitale. Parliamo di una sorta di lente magica, con cui il visitatore di un sito storico può inquadrare un singolo punto per vedere sorgere un oggetto di centinaia di anni fa.

I contenuti comprendono ricostruzioni storiche in 3D, guide olografiche con personaggi famosi che accompagnano la visita, segnaletica stradale sovrapposta al terreno e molto altro.

A Roma, per esempio, c’è il progetto Roma AR dedicato alla Domus Aurea. A Parigi trovi invece esperienze interattive al Louvre con Snapchat per far sì che le statue egizie prendano vita.

È possibile iniziare a guadagnare? Sì, in diversi modi. Il modello di business più redditizio prevede lo sviluppo di app per città dedicate al turismo, con mappe e contenuti AR sbloccabili a pagamento. Oppure partnership con musei e gallerie, magari tramite installazioni fisse e visori per mostrare opere d’arte in altri contesti.

Infine la gamification territoriale, con dei giochi in città che possono venire finanziati dai Comuni per portare i turisti anche in zone meno conosciute delle città.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.