Come fare lo scrutatore alle elezioni: tempi, requisiti e a chi rivolgersi

Fare lo scrutatore alle elezioni politiche, amministrative o referendum è un buon modo per guadagnare un bel gruzzoletto. Ma non tutti possono farlo: qui tutte le informazioni utili.

Come fare lo scrutatore alle elezioni: tempi, requisiti e a chi rivolgersi

Quando le elezioni si avvicinano molte persone si chiedono come e chi può fare lo scrutatore alle urne elettorali del proprio Comune. In questa guida spiegheremo passo dopo passo la procedura da seguire per diventare scrutatore.

Chi desidera fare lo scrutatore deve possedere alcuni requisiti imprescindibili, pena l’esclusione, e deve essere residente nel Comune in cui avanza la richiesta.

Qui di seguito vedremo a quale ufficio rivolgersi, quando bisogna fare domanda e quanto si guadagna per la giornata o le giornate di scrutinio.

Chi può fare lo scrutatore: i requisiti necessari

I requisiti dello scrutatore sono stabiliti dal Ministero dell’Interno, i candidati devono:

  • possedere la cittadinanza italiana;
  • aver compiuto la maggiore età;
  • godere dei diritti civili e politici;
  • essere in possesso della licenza di terza media;
  • essere iscritto alle liste elettorali.

Chi possiede tutti i requisiti sopra elencati può procedere all’iscrizione all’albo degli scrutatori del Comune (di seguito spiegheremo come fare) e sperare di essere scelto.

Come iscriversi all’albo degli scrutatori

Il primo step per fare lo scrutatore alle elezioni o al referendum è iscriversi all’albo degli scrutatori del Comune di residenza. A prescindere dalla data della votazione, l’iscrizione all’albo può essere effettuata entro il 3 novembre di ogni anno. È buona norma comunque controllare se il Comune di residenza preveda delle scadenze diverse.

La domanda di iscrizione può essere fatta di persona presso l’ufficio elettorale del Comune oppure via Pec. In ogni caso la domanda deve indicare:

  • nome cognome;
  • anno di nascita;
  • residenza/domicilio;
  • titolo di studio;
  • assenza dei motivi di esclusione.

Nel caso in cui il numero degli iscritti all’albo non sia sufficiente, gli ulteriori scrutatori sono prescelti fra gli elettori.

Chi non può fare lo scrutatore

Sono motivi di esclusione dall’albo degli scrutatori:

  • non aver compiuto la maggiore età;
  • non avere la licenza media;
  • essere dipendente del Ministero dell’Interno;
  • appartenere alle Forze Armate;
  • essere segretari comunali;
  • essere tra i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

Chi e come sceglie gli scrutatori

Per molti anni gli scrutatori sono stati scelti tramite sorteggio. Questa modalità non è più in vigore; oggi si procedere con una individuazione in modo soggettivo dal Sindaco e dai consiglieri comunali.

L’assegnazione viene effettuata circa 20/25 giorni prima della data stabilita per la votazione e comunicata con un messo notificatore.

Cosa fa lo scrutatore?

Ogni seggio è composto da scrutatori (in numero proporzionato agli elettori) da un presidente, da un vicepresidente e da un segretario.

Gli scrutatori sono tenuti innanzitutto ad allestire il seggio e a preparare tutto il materiale che serve per votare. Durante il voto, ogni scrutatore è tenuto ad identificare gli elettori, verificare la validità dei documenti presentati, annotare il numero di tessera elettorale e timbrare. Gli scrutatori devono vigilare sulla correttezza della svolgimento del voto, ad esempio mantenere l’ordine e il silenzio e vegliare sull’utilizzo dei cellulari.

Quando la votazione si è conclusa, lo scrutatore deve procedere allo spoglio e al conteggio dei voti validi e di quelli da annullare. Di questi dovrà redigere un’apposita tabella.

Durante tutte le attività legate alla votazione, gli scrutatori sono considerati pubblici ufficiali e quindi rispondono anche penalmente delle omissioni o irregolarità commesse.

Rinunciare al ruolo di scrutatore

Una volta scelti come scrutatori bisogna rispettare l’impegno preso. È possibile rinunciare in caso di gravi e giustificati motivi che deve essere comunicata entro 48 ore dalla notifica dell’incarico.

Quanto guadagna uno scrutatore?

Non tutti gli scrutatori vengono pagati allo stesso modo. Il compenso infatti dipende dalla tipologia di elezione, dall’importanza del seggio e dal numero di schede da controllare.

Per il referendum il compenso è di 104 euro, a cui si aggiungono altri 22 euro per ogni altra consultazione che avviene lo stesso giorno. Mentre per le elezioni politiche il compenso è di 215 euro e 25 euro per ogni altra votazione contemporanea. Mentre per le europee gli scrutatori vengono pagati 96 euro e 49 euro nei seggi speciali.

Questi importi non costituiscono redditi e quindi non devono essere inseriti in dichiarazione dei redditi. Qui tutto sui compensi di scrutatori, segretari e presidenti di seggio: Quanto guadagnano scrutatori e presidenti di seggio alle elezioni

Lo scrutatore prescelto che è lavoratore dipendente ha diritto ad un giorno di riposo retribuito per la domenica in cui si tiene il referendum e anche a uno o due giorni di assenza retribuita se questa è necessaria ad allestire/smontare il seggio.

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