Come fare lo scrutatore alle elezioni

Redazione Lavoro

21 Settembre 2021 - 16:23

condividi

Fare lo scrutatore nei seggi elettorali è un buon modo per guadagnare un bel gruzzoletto, ma non tutti possono farlo: ecco come si viene scelti, requisiti, mansioni e compenso.

Come fare lo scrutatore alle elezioni

Come fare lo scrutatore alle elezioni? Una domanda che molti, specie i giovanissimi, possono porsi dato che può essere un buon modo per guadagnare un gruzzoletto.

Per fare lo scrutatore, anche nei seggi elettorali delle elezioni amministrative 2021, tuttavia, occorre avere determinati requisiti ed essere residenti nel Comune presso il quale si fa richiesta e si vota.

La domanda per fare lo scrutatore deve essere infatti inoltrata al proprio Comune di residenza e occorre poi attendere il periodo che va dal ventesimo al venticinquesimo giorno precedente il voto per sapere se si è stati nominati come scrutatori oppure no.

Vediamo con la nostra guida completa su come fare lo scrutatore, a quali uffici rivolgersi per fare richiesta, mansioni e quanto si guadagna per una o più giornate di scrutinio.

Chi può fare lo scrutatore: i requisiti necessari

I requisiti dello scrutatore sono stabiliti dal Ministero dell’Interno, i candidati devono:

  • possedere la cittadinanza italiana;
  • aver compiuto la maggiore età;
  • godere dei diritti civili e politici;
  • avere assolto agli obblighi scolastici (licenza media);
  • essere iscritto alle liste elettorali del Comune.

Chi possiede tutti i requisiti sopra elencati può procedere all’iscrizione all’albo degli scrutatori del Comune (di seguito spiegheremo come fare) e sperare di essere scelti.

Come iscriversi all’albo degli scrutatori

Il primo step per fare lo scrutatore alle elezioni o al referendum è iscriversi all’albo degli scrutatori del Comune di residenza.

A prescindere dalla data della votazione, l’iscrizione all’albo può essere effettuata entro il 30 novembre di ogni anno.

La domanda d’iscrizione può essere fatta di persona presso l’ufficio elettorale del Comune oppure via Pec o indirizzo email. La domanda per iscriversi all’albo degli scrutatori può anche essere inviata online in alcuni casi, come accade per il Comune di Roma Capitale, o anche attraverso raccomandata con avviso di ricevimento. Alla domanda deve essere allegata la copia di un valido documento di riconoscimento.

In ogni caso la domanda deve indicare:

  • nome cognome;
  • anno di nascita;
  • residenza/domicilio;
  • titolo di studio;
  • assenza dei motivi di esclusione.

Nel caso in cui il numero degli iscritti all’albo non sia sufficiente, gli ulteriori scrutatori sono scelti fra gli elettori.

Chi non può fare lo scrutatore

Sono motivi di esclusione dall’albo degli scrutatori:

  • non aver compiuto la maggiore età;
  • non avere la licenza media;
  • essere dipendente del Ministero dell’Interno;
  • appartenere alle Forze Armate;
  • essere segretari comunali o dipendenti dei Comuni addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali;
  • essere tra i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

Chi e come sceglie gli scrutatori

Per molti anni gli scrutatori sono stati scelti tramite sorteggio. Questa modalità non è più in vigore; oggi si procede con l’individuazione soggettiva da parte del sindaco o dai consiglieri comunali.

L’assegnazione viene effettuata tra il ventesimo e il venticinquesimo giorno che precede la data stabilita per la votazione e comunicata con un messo notificatore.

Cosa fa lo scrutatore?

Ogni seggio è composto da scrutatori (in numero proporzionato agli elettori) da un presidente, da un vicepresidente e da un segretario.

Gli scrutatori sono tenuti innanzitutto ad allestire il seggio e a preparare tutto il materiale che serve per votare.

Durante il voto, ogni scrutatore è tenuto a identificare gli elettori, verificare la validità dei documenti presentati, annotare il numero di tessera elettorale e timbrare. Gli scrutatori devono vigilare sulla correttezza dello svolgimento del voto, per esempio mantenendo l’ordine e il silenzio e vigilando circa l’utilizzo dei cellulari.

Quando la votazione si è conclusa, lo scrutatore deve procedere allo spoglio e al conteggio dei voti validi e di quelli da annullare. Di questi dovrà redigere un’apposita tabella.

Durante tutte le attività legate alla votazione, gli scrutatori sono considerati pubblici ufficiali e quindi rispondono anche penalmente delle omissioni o irregolarità commesse.

Rinunciare al ruolo di scrutatore

Una volta scelti come scrutatori bisogna rispettare l’impegno preso. È possibile rinunciare in caso di gravi e giustificati motivi. La rinuncia deve essere comunicata entro 48 ore dalla notifica dell’incarico.

È punito con la multa da 206 a 516 euro chi, senza giustificato motivo:

  • rifiuta l’incarico;
  • non si presenta al momento dell’insediamento del seggio;
  • si allontana prima del termine delle operazioni elettorali.

Quanto guadagna uno scrutatore?

Non tutti gli scrutatori vengono pagati allo stesso modo. Il compenso infatti dipende dalla tipologia di elezione, dall’importanza del seggio e dal numero di schede da controllare. I compensi sono i seguenti:

  • per il referendum il compenso è di 104 euro (53 euro per i seggi speciali);
  • per le elezioni politiche o amministrative il compenso è di 120 euro (61 euro per i seggi speciali);
  • per le europee gli scrutatori vengono pagati 96 euro (49 euro per i seggi speciali).

Nel caso in cui nello stesso giorno vi siano più consultazioni allora lo scrutatore guadagna di più. Il compenso infatti viene maggiorato:

  • di 25 euro per amministrative, politiche ed europee;
  • di 22 euro per il referendum fino a un massimo di 4 maggiorazioni.

Questi importi non costituiscono redditi e quindi non devono essere inseriti in dichiarazione.

Lo scrutatore prescelto che è lavoratore dipendente ha diritto a un giorno di riposo retribuito per la domenica in cui si tiene la votazione e anche a uno o due giorni di assenza retribuita se questa è necessaria ad allestire e smontare il seggio.

Iscriviti a Money.it