Come si dichiara guerra tra Paesi e perché devono farlo

Luna Luciano

8 Aprile 2022 - 23:55

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Il giorno in cui Putin ha dichiarato ufficialmente guerra all’Ucraina, in molti si saranno domandati come e perché due Stati devono dichiararsi guerra prima dell’attacco.

Come si dichiara guerra tra Paesi e perché devono farlo

Con l’intensificarsi della guerra tra Russia e Ucraina sono molte le domande che possono sopraggiungere. Ormai le notizie del conflitto fanno parte della nostra quotidianità - dall’alto del nostro privilegio occidentale di abitare in uno Stato che non è bombardato - e quindi capita che le persone si interroghino sulla natura dei conflitti, come sul perché due Paesi devono dichiararsi guerra prima dell’attacco.

In molti sicuramente ricorderanno il giorno - 24 febbraio - e le parole con le quali il presidente russo Vladimir Putin autorizzò l’invasione dello Stato vicino: “Ho deciso per un’operazione militare speciale per proteggere la popolazione che per otto anni è stata soggetta a maltrattamenti e genocidio”. Ed è proprio con queste esatte parole che la Russia ha quindi mosso guerra all’Ucraina di Zelensky.

La dichiarazione di guerra è in sé un atto diplomatico formale, il quale regola la condotta delle forze armate dei Paesi coinvolti. Eppure, sono molte le guerre intraprese dopo la Seconda guerra mondiale che non hanno previsto tale dichiarazione. È naturale dunque essere confusi sull’argomenti. È opportuno quindi fare alcuni chiarimenti: ecco quindi cos’è, come e perché due Paesi si devono dichiarare guerra.

Cos’è e come si dichiara guerra tra Paesi

La dichiarazione di guerra è un atto formale che indica l’esistenza dello stato di guerra tra due o più Paesi ed è stato introdotto nel Rinascimento, quando furono emesse le prime dichiarazioni formali. Storicamente quindi, fino alle guerre mondiali, la guerra era riconosciuta come mezzo legittimo per risolvere le controversie internazionali.

Tutto è cambiato nella nostra storia recente, la Società delle Nazioni (1919) dimostra l’intento di evitare una seconda grande guerra. I patti stipulati furono però inutili e per questo alla fine della Seconda guerra mondiale nacque il sistema delle Nazioni Unite, nel tentativo di impedire le aggressioni internazionali: la Carta delle Nazioni Unite ha espresso per Stati membri il divieto di usare la forza nelle relazioni internazionali - vietando anche la semplice minaccia all’integrità territoriale.

Dalla guerra fredda però il concetto di guerra ha subito un’evoluzione e a oggi si assiste a conflitti armati senza che siano preceduti da una dichiarazione di guerra, perché presentati come interventi umanitari, azioni di autodifesa preventiva, come lo stesso Putin ha presentato l’invasione in Ucraina: un atto di difesa della popolazione russa in Donbass.

Perché i Paesi devono dichiarare guerra prima di attaccare?

Se la dichiarazione di guerra è un atto formale dovuto, oggi molti conflitti non sono stati preceduti dalla dichiarazione. Eppure, ci si potrebbe domandare perché i Paesi devono dichiarare guerra prima di attaccare.

Se si approfondisse la questione si potrebbe scoprire che all’attacco a sorpresa, vantaggioso da un punto di vista militare, la dichiarazione di guerra porta con sé dei benefici rispetto all’azione diretta.

  • Una dichiarazione di guerra consente al Paese “nemico” di arrendersi prima che i due Stati blocchino o rallentino la propria economia per investire nella Difesa.
  • L’atto formale pone le basi per la chiusura dei confini, la cessazione dei rapporti commerciali e l’espulsione degli oppositori, agendo in maniera legale contro chi non rispetta tali decisioni.
  • La dichiarazione è una comunicazione non solo diretta al Paese “nemico” ma è un annuncio a paesi terzi che una situazione pericolosa sta per avere luogo. In questo modo gli altri attori internazionali possono scegliere se rimanere neutrali o schierarsi.
  • Ancora più importante, la dichiarazione di guerra, dovrebbe racchiudere in sé le condizioni per cui le ostilità possano cessare.
  • Bisogna considerare che invadere un Paese senza una dichiarazione peggiora i rapporti diplomatici con i propri alleati o paesi neutrali.

Infine, è importante ricordare che la dichiarazione di guerra determina di conseguenza l’applicazione anche della legge di guerra. In assenza continua a essere applicata la legge Internazionale sui Diritti Umani - che potrebbe limitare alcune azioni militari.

Sono quindi queste le ragioni per cui un Paese dovrebbe sempre dichiarare guerra a un altro, prima di attaccare, purtroppo però, come dimostra lo stesso conflitto russo-ucraino, le norme sono spesso le prime a essere dimenticate in tempi di guerra.

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