Come cambieranno i bonus casa dal 2027, le nuove aliquote

Patrizia Del Pidio

9 Luglio 2026 - 16:25

Taglio ai bonus fiscali: come cambiano le aliquote e i limiti di spesa per le ristrutturazioni edilizie dal 2027 al 2034 secondo il piano del MEF.

Come cambieranno i bonus casa dal 2027, le nuove aliquote

I bonus casa con agevolazioni fiscali alte sono destinati a finire. Lo Stato, per far quadrare i conti, si prepara a una profonda revisione del sistema delle detrazioni fiscali con i bonus edilizi individuati come il principale comparto vittima delle riduzioni.

Anche se la diminuzione delle agevolazioni era stata già annunciata dalla Legge di Bilancio 2026, si sperava in una nuova proroga delle aliquote al 50% almeno per la prima casa. Invece le famiglie, molto probabilmente, dovranno abituarsi a una progressiva diminuzione del risparmio assicurato dalle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni.

È necessario ridurre le detrazioni

Un intervento strutturale sulle detrazioni fiscali è stato chiaramente annunciato dal viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo: le tax expenditures vanno snellite. L’obiettivo del Governo è quello di superare i bonus a pioggia concessi in questi ultimi anni per mettere in piedi un sistema di incentivi fiscali molto più selettivo.

I tagli, secondo quanto previsto dal dicastero, colpiranno i micro bonus e le detrazioni di settore rimanendo in vigore solo per tutelare i nuclei familiari con redditi medio-bassi. I sostegni in busta paga, quindi, rimarranno inalterati, così come l’assegno unico e le detrazioni delle spese sanitarie.

Riduzione dei bonus casa

A subire le modifiche più pesanti saranno i bonus edilizi che saranno rimodulati sia per le aliquote di detrazioni sia per i tetti massimi delle spese ammesse al beneficio fiscale. Per chi in futuro intende ristrutturare casa, quindi, si dovrà tenere conto di un calendario che porterà a una riduzione progressiva degli sconti previsti.

Fino alla fine del 2026 le regole mantengono l’aliquota al:

  • 50% per l’abitazione principale;
  • 36% per le altre case.
    Il limite di spesa rimane fissato, in entrambi i casi, a 96.000 euro.

La svolta dei bonus edilizi dal 2027

Dal 2027 si assisterà a una diminuzione del beneficio generalizzata. La detrazione per l’abitazione principale scende dal 50% al 36%; per le seconde case il calo è meno drastico e passa dal 36% al 30%. Per poter beneficiare dell’aliquota maggiorata al 36% il contribuente deve avere un diritto reale sull’immobile.

Successivamente, dal 2028 al 2033 la contrazione delle aliquote diventerà strutturale: l’aliquota sarà la stessa per ogni tipologia di immobile. La detrazione si stabilizza al 30% anche se il vero taglio è rappresentato dal dimezzamento del tetto massimo di spesa agevolabile che si attesterà a 48.000 euro.

Dal 2034, poi, la normativa prevede un parziale rialzo delle aliquote di detrazione per tutti gli immobili, mantenendo, però il massimale di spesa bloccato a 48.000 euro.

Nella seguente tabella riassumiamo l’evolversi delle detrazioni fiscali dei bonus edilizi nei prossimi anni:

PeriodoTipologia immobileAliquotaLimite massimo di spesa
2027 Abitazione principale (proprietari) 36% 96.000 euro
2027 Altri casi (seconde case, affitti, inquilini) 30% 96.000 euro
Dal 2028 al 2033 Qualsiasi immobile 30% 48.000 euro
Dal 2034 in poi Qualsiasi immobile 36% 48.000 euro

Nuove regole e stretta ambientale

In parallelo al riordino delle detrazioni, si collocano i vincoli e gli obiettivi concordati a livello europeo sul piano ecologico. Il Pnrr e REPowerEU comportano l’eliminazione dei sussidi che sono considerati dannosi per l’ambiente. Questo porterà a un incremento della tassazione e dell’Iva per il settore che opera nello smaltimento dei rifiuti senza recupero energetico. Previste nuove regole anche per i fringe benefit legati alle auto aziendali: per i veicoli con emissioni più elevate sarà prevista una tassazione maggiore.

Tutto questo scenario comporta per i contribuenti la necessità di pianificare eventuali interventi sulla casa in tempi brevi per fare in modo di poter godere di un beneficio fiscale maggiore prima che entrino in vigore le novità dei prossimi anni. In caso contrario, infatti, per tornare ad avere un’aliquota di detrazione maggiore bisognerà attendere il 2034, ma in questo caso bisogna tenere presente che il massimale di spesa ammesso al beneficio avrà subito una sforbiciata.