5 ETF su cui investire per aumentare la tua pensione

Redazione Finance

12 Gennaio 2025 - 16:49

È possibile creare un reddito passivo oltre al flusso pensionistico investendo in ETF? Ecco le 5 categorie più utilizzate dagli investitori in cerca di entrate ricorrenti.

5 ETF su cui investire per aumentare la tua pensione

La pensione è un argomento molto discusso in Italia, e molti investitori cercano modi alternativi per garantire un flusso di reddito stabile dopo il pensionamento. I fondi pensione rappresentano un’opzione valida, ma chi è riuscito a costruirsi un capitale da investire potrebbe voler ottenere un reddito passivo extra dal mercato finanziario.

In questo caso, gli ETF che distribuiscono dividendi o cedole possono essere strumenti molto interessanti?

Ecco le cinque categorie di ETF maggiormente utilizzati dagli investitori in cerca di reddito passivo, considerando la loro affidabilità, rendimento e strategia di distribuzione.

1) Azioni ad alti dividendi: lo Schwab U.S. Dividend Equity ETF (SCHD)

Gli ETF azionari che distribuiscono dividendi possono essere strumenti preziosi per un portafoglio di un investitore in cerca flussi di reddito aggiuntivi. A differenza delle azioni individuali, gli ETF dividend-focused diversificano il rischio su più aziende, aumentando la stabilità dei pagamenti nel tempo. Inoltre, molti di questi ETF selezionano società con storie consolidate di crescita del dividendo, aiutando a proteggere il potere d’acquisto dall’inflazione.

Lo Schwab U.S. Dividend Equity ETF (SCHD) è probabilmente una delle scelte più gettonate quando si parla di flussi da dividendo, grazie al suo basso expense ratio e alla sua esposizione a più di 100 titoli blue-chip appartenenti a vari settori come finanziario, sanitario, tecnologico, beni di consumo, industriale ed energetico. Il dividend yield attuale è del 3.6%, con una crescita media annuale del dividendo (CAGR 10 anni) superiore al 10% e una crescita media annuale del dividendo (CAGR 3 anni) di circa il 9%.

2) I bond investment grade: Vanguard Global Bond ETF (VAGU)

Gli ETF obbligazionari investment grade globali rappresentano un’altra opzione strategica molto apprezzata, semplicemente perché offrono una certa stabilità e flussi di reddito costanti attraverso cedole regolari. Investendo in obbligazioni di alta qualità emesse da governi e aziende solide, questi ETF riducono il rischio di credito ma mantengono un flusso cedolare competitivo.

Ad esempio, il Vanguard Global Bond ETF (VAGU) rappresenta un classico esempio di questa categoria. Questo ETF fornisce un flusso di reddito costante grazie a un’ampia diversificazione globale di obbligazioni governative e corporate. Il suo yield attuale è di circa il 4%, con una durata media del portafoglio compresa tra 6 e 7 anni e un expense ratio di 0.10%.

3) La classe degli High Yield: il Vanguard Global High Yield Bond ETF (VWOB)

Per chi è disposto a prendersi più rischi per ottenere rendimenti più elevati, gli ETF obbligazionari high yield possono essere un’alternativa a le categorie appena elencate. Questi ETF offrono cedole più generose rispetto agli investment grade, aumentando il flusso di reddito passivo. Sebbene le obbligazioni high yield siano più sensibili alle condizioni economiche e alla volatilità del mercato, utilizzando un ETF diversificato a livello geografico il rischio specifico viene mitigato, così come la sua volatilità implicita.

Fra le varie alternative, una particolarmente utilizzati e rappresentativa di questo comparto è l’ETF Vanguard Global High Yield Bond (VWOB). Questo ETF si concentra su obbligazioni ad alto rendimento, spesso definite junk bonds, che offrono cedole più generose per compensare il rischio maggiore. Il suo yield attuale è di circa il 7%, con distribuzione delle cedole su base mensile e un expense ratio di 0.20%. Un investimento di $100000 in VWOB potrebbe generare circa $7000 l’anno in flussi cedolari, con pagamenti mensili di circa $583 (senza considerare eventuali perdite in conto capitale).

4) I redditi immobiliari in borsa: il VanEck Global Real Estate ETF (GRIT)

Un’altra asset class per gli amanti delle soluzioni di reddito passive, sono i REITs (Real Estate Investment Trusts), che permettono di investire in immobili senza dover acquistare direttamente beni fisici. Gli ETF sui REITs, come il VanEck Global Real Estate ETF (GRIT), forniscono esposizione a un portafoglio globale di immobili commerciali e residenziali. Il dividend yield attuale è di circa il 4.5%, con un expense ratio di 0.14% e distribuzione delle cedole su base trimestrale. Investire in REITs può essere un’alternativa meno costosa rispetto all’acquisto diretto di immobili, garantendo al contempo un flusso di reddito regolare derivante dagli affitti gestiti dai fondi immobiliari.

5) Buy-Write ETF: Global X S&P 500 Covered Call ETF (XYLD)

Questa categoria è tra le più interessanti e innovative, ma in Europa non è ancora disponibile tramite broker e banche tradizionali poiché priva del KIID/KID, documenti richiesti dalla normativa UE. Questa limitazione rende difficile l’accesso agli investitori retail europei, mentre oltre oceano rimane un’opzione diffusa per chi cerca un cash flow elevato e costante.

Si tratta dei Buy-Write ETF, noti anche come Covered Call ETF, strumenti passivi che adottano una strategia alternativa per generare reddito attraverso l’uso di opzioni call coperte. Tra i più noti vi è il Global X S&P 500 Covered Call ETF (XYLD), che vende opzioni call sulle posizioni sottostanti dell’S&P 500, generando premi distribuiti agli investitori sotto forma di dividendi. Il suo dividend yield attuale è di circa il 10%, con cedole distribuite mensilmente e un expense ratio dello 0.60%.

Questa strategia può essere interessante per chi desidera un flusso di reddito passivo elevato, sebbene comporti una limitazione nel potenziale di apprezzamento del capitale, poiché i guadagni in conto capitale sono ridotti dalla vendita delle opzioni call.