In questa guida, ti spieghiamo passo dopo passo tutti i metodi disponibili oggi per aggiornare il sistema operativo Android su smartphone e su tablet.
Android è il sistema operativo più diffuso su smartphone e tablet. Che tu abbia un Samsung, un Google Pixel, uno Xiaomi o uno dei tanti altri marchi supportati, il robottino è il punto di riferimento che fa girare tutto.
Eseguire ogni aggiornamento è fondamentale per assicurarsi un telefono o un tablet che sia sempre sicuro, veloce e al passo con le ultime tecnologie. Tra patch di sicurezza, major update e aggiornamenti secondari, devi sempre tenere d’occhio le disponibilità di eventuali nuove versioni.
In questa guida, vediamo insieme passo passo in che modo aggiornare smartphone e tablet Android, oltre a soluzioni alternative se il tuo device non supporta più le nuove versioni del software di Google.
Come aggiornare Android su smartphone
Oggi Google mette a disposizione degli utenti diverse modalità per poter aggiornare il proprio smartphone all’ultima versione di Android.
Si va dal wireless al PC, passando per riavvii forzati e installazioni manuali. Nei prossimi capitoli, ti spieghiamo per ogni alternativa quali passaggi sono richiesti.
Wireless OTA
Il metodo più sicuro e ampiamente diffuso è quello dell’aggiornamento Android wireless OTA (Over the Air). Utilizzando i server ufficiali di Google, ti assicuri sul tuo smartphone un processo di download e di installazione senza problemi o danni.
Come procedere? Per prima cosa, sblocca il tuo telefono e poi apri l’app Impostazioni. Vai quindi su Sistema > Aggiornamenti software. Verrai reindirizzato in un nuovo menu, in cui fare tap su Cerca aggiornamenti.
Dopo qualche secondo, se presenti nuove versioni, troverai una grafica riepilogativa con peso dell’update, novità e altre info utili. Premi su Scarica e installa per avviare il processo.
Ti consigliamo di essere connesso al Wi-Fi e di avere almeno il 50% di batteria per evitare problemi durante il download o l’installazione.
Da PC
Hai provato a cercare la nuova versione di Android tramite le impostazioni del telefono ma non hai trovato nulla? Allora come alternativa puoi pensare di passare per un computer.
È una procedura altrettanto efficace e sicura, che passa da un secondo dispositivo per rilevare l’update. In questo caso, dipende molto dal marchio del tuo telefono, poiché non esiste un software per PC ufficiale Android.
Con i Samsung, devi scaricare su PC Samsung Smart Switch, collegare quindi il telefono via cavo USB e attendere che venga rilevato. A questo punto, nella homepage, ti spunterà Aggiorna: cliccaci sopra e avvia l’installazione.
I passaggi da seguire sono simili anche per tutti gli altri produttori. Huawei ha HiSuite, Sony dispone di Xperia Companion, OPPO ha OPPO System Upgrade Tool, Xiaomi, Redmi e POCO Mi PC Suite.
Riavvio forzato
Questa terza procedura è da seguire solamente nel caso tu abbia già avviato il download dell’aggiornamento Android tramite wireless OTA ma, per mancanza di connessione o poca batteria, ci siano stati errori.
Il riavvio forzato del dispositivo può essere una via efficace per completare l’installazione con successo.
Ti basta tenere premuti contemporaneamente i tasti Volume su + Accensione per circa 10 secondi. Si riavvierà così il telefono e potrai cercare nuovamente aggiornamenti tramite le impostazioni. Assicurandoti di essere collegato al Wi-Fi e di avere almeno il 50% di batteria.
Installazione manuale
C’è un quarto e ultimo metodo per aggiornare il proprio telefono Android, tuttavia è consigliata solo per gli utenti esperti.
Se hai un Samsung, puoi utilizzare il software Odin per installare manualmente i file del firmware scaricandoli da fonti attendibili.
Google mette a disposizione Flash Tool per i Pixel e altri modelli supportati tramite browser, mentre per i telefoni più vecchi ci sono Custom ROM come LineageOS per avere versioni più recenti di Android.
Sconsigliamo comunque di procedere in questo modo, se non per necessità, poiché rischi di perdere la garanzia e di eliminare i dati salvati.
Come aggiornare Android su tablet
Le procedure disponibili per aggiornare Android su un tablet sono praticamente identiche a quanto appena visto per smartphone.
Vediamo nei prossimi capitoli in che modo puoi agire, anche qui con tutti i passaggi per non sbagliare nulla.
Wireless OTA
Il sistema più sicuro è certamente quello del wireless OTA. Ti basta sbloccare il tablet, andare in Impostazioni > Informazioni sul tablet > Aggiornamento software, cercare l’ultima versione e poi premere su Scarica e installa.
Se hai un modello che dispone del solo Wi-Fi, senza una SIM fisica, assicurati di avere una connessione stabile prima di procedere.
Da PC
Come visto per gli smartphone, anche coi tablet hai la possibilità di effettuare aggiornamenti tramite PC. È una soluzione consigliata, soprattutto quando le nuove versioni sono parecchio pesanti.
Se hai un Samsung Galaxy Tab, ti puoi avvalere del programma Samsung Smart Switch. Collega il dispositivo tramite cavo USB, attendi che venga riconosciuto e poi clicca su Aggiorna.
Lenovo Tab ha invece Rescue and Smart Assistant come programma di riferimento. Con la funzione Flash, puoi installare gli update anche col tablet bloccato.
Per Huawei MediaPad o MatePad c’è infine Huawei HiSuite. Come per gli altri programmi, anche qui devi collegare il tablet al PC, abilitare HDB nelle impostazioni e poi fare clic su Aggiorna sistema.
MicroSD
Qui c’è la prima differenza rispetto agli smartphone. Con i tablet Android, puoi installare nuovi aggiornamenti anche tramite MicroSD.
Se il tuo modello ha uno slot adibito, puoi scaricare il file del firmware in formato .zip dal sito del produttore, copiarlo nella MicroSD, inserire la scheda nel tablet, andare in Impostazioni e quindi cercare la sezione degli Aggiornamenti.
Molto spesso, il sistema è in grado di rilevare in automatico il pacchetto della memoria esterna e ti chiederà di installarlo.
Google Android Flash Tool
La quarta e ultima opzione è un esclusiva dei tablet a marchio Google. Tutti i device della serie Pixel permettono di usare il Google Android Flash Tool.
Si tratta di uno strumento che ti permette di aggiornare il sistema operativo direttamente da Google Chrome del tuo PC. Devi dunque collegare il tablet via USB, andare sul sito, selezionare il device e il sito caricherà l’ultima build.
Per evitare errori, è consigliabile scollegare eventuali periferiche esterne come tastiere o penne USB ed effettuare un backup dei dati.
Come verificare la versione corrente di Android installata
Prima ancora di procedere con nuovi aggiornamenti, può tornare utile verificare qual è l’ultima versione di Android disponibile sul tuo dispositivo.
Molto spesso, soprattutto per update secondari, Google installa in background le ultime patch di sicurezza o build disponibili. Per questo motivo, andando nella sezione dedicata, non trovi altri aggiornamenti.
In ogni caso, vediamo tutti i passaggi da seguire. Le voci nei menu possono variare leggermente, in base la marchio del tuo device.
Apri l’app Impostazioni e poi scorri fino in fondo, per poi fare tap su Informazioni sul telefono o Informazioni sul tablet. Cerca dunque la voce Versione di Android e ti verrà mostrata l’ultima build installata.
In alternativa, nei modelli più recenti puoi andare in Impostazioni, toccare la lente d’ingrandimento in alto e poi scrivere Versione Android per venire reindirizzato nella pagina corretta.
Cosa fare se il proprio dispositivo non riceve più gli aggiornamenti
Con l’avvento di nuovi major update e con gli ultimi sviluppi di Google, sempre più spesso smartphone e tablet datati vengono dichiarati End of Life. Cosa vuol dire? Che c’è la fine del supporto, senza più nuovi aggiornamenti o patch di sicurezza previsti per il rilascio.
Quali sono le conseguenze? La più importante riguarda la sicurezza del device. Senza più le patch di sicurezza mensili, le vulnerabilità rimangono aperte, dunque un qualsiasi sito web malevolo o un’app infetta potrebbero colpirti per rubare dati, password, informazioni e tanto altro.
Potresti perdere anche la compatibilità con le nuove versioni delle app. In genere, un software continua a funzionare per 2-3 anni dopo che Google interrompe gli aggiornamenti.
C’è infine un degrado delle prestazioni, con il sistema che diventa più lento e le app che affaticano facilmente il telefono o il tablet.
In casi come questo, la soluzione più ovvia è comprare un device più recente compatibile con gli aggiornamenti. Ma se desideri allungargli la vita, puoi agire in alcuni modi alternativi.
Per prima cosa, installando una Custom ROM come visto nei capitoli precedenti. Ci sono LineageOS e Pixel Experience che possono trasformare dispositivi vecchi, sostituendosi ai software del produttore.
In alternativa, se il tuo principale problema è la lentezza, puoi installare le versioni Light delle app disponibili. Per esempio Facebook Lite, Messenger Lite o Google Go, con funzionalità ridotte.
Infine, considerando che il tuo dispositivo avrà problemi di sicurezza, è consigliabile rafforzare la difesa esterna tramite antivirus aggiornati.
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