Classe media, ecco i limiti di importo 2026

Simone Micocci

17 Aprile 2026 - 16:34

Fai parte o meno della classe media? Ecco quali sono i valori a cui devi fare riferimento.

Classe media, ecco i limiti di importo 2026

È stato recentemente pubblicato il report Istat sulle “Condizioni di vita e reddito delle famiglie”, un’analisi fondamentale perché offre una fotografia aggiornata della situazione economica nel nostro Paese. Non solo: il documento consente anche di individuare, con dati alla mano, le soglie di reddito aggiornate al 2026 per rientrare nella cosiddetta classe media, tenendo conto sia della composizione del nucleo familiare che dell’area geografica di residenza.

Eppure, nonostante sia uno dei termini più utilizzati nel dibattito pubblico, la definizione di classe media resta spesso vaga. In passato era legata soprattutto a fattori sociali e professionali; oggi, invece, per capire davvero chi ne fa parte è necessario adottare un criterio quantitativo, basato sui redditi.

Qual è quindi la soglia da considerare? Il riferimento è quello utilizzato dall’Ocse, che parte dal reddito mediano - cioè il valore che divide esattamente in due la popolazione - e include nella classe media chi si colloca in un intervallo compreso tra il 75% e il 200% di tale valore. Ed è proprio qui che torna utile il report Istat: fornisce infatti il reddito mediano aggiornato e lo declina in base alle diverse caratteristiche familiari, permettendo così di capire con maggiore precisione dove si colloca ciascun nucleo.

Condizioni di vita e reddito delle famiglie| Anni 2024-2025
Fonte dati: Istat

Il reddito mediano aggiornato

Quindi, per capire chi rientra nella classe media bisogna partire da un indicatore preciso: il reddito mediano equivalente, ossia quel valore che divide esattamente la popolazione in due parti uguali: metà delle famiglie ha un reddito inferiore, l’altra metà superiore.

Perché utilizzare questo dato più che altro differenza della media? È più affidabile, dal momento che non viene alterato dalla presenza di redditi molto elevati. Come anticipato, i dati più aggiornati arrivano dal report Istat sulle Condizioni di vita e reddito delle famiglie e fanno riferimento ai redditi percepiti nel 2024.

Secondo l’ultima rilevazione, il reddito mediano in Italia è pari a 45.265 euro annui. Accanto al dato complessivo, però, il reddito mediano cambia in modo significativo in base alla composizione del nucleo familiare. Ecco i principali valori (Italia):

Dato generale

  • Totale famiglie: 45.265€

Tipologia familiare

  • Persone sole: 28.368€
  • Meno di 65 anni: 29.318€
  • 65 anni e più: 27.318€
  • Coppie senza figli: 51.049€
    • Referente <65 anni: 52.786€
    • Referente ≥65 anni: 49.568€
  • Coppie con figli: 61.865€
    • Un figlio: 59.849€
    • Due figli: 62.881€
    • Tre o più figli: 67.141 €
  • Monogenitori: 43.337€
  • Altra tipologia: 51.260€

Famiglie con minori

  • Un minore: 51.796€
  • Due minori: 55.262€
  • Tre o più minori: 51.481€
  • Almeno un minore: 53.115€

Famiglie con anziani

  • Un anziano: 37.284€
  • Due o più anziani: 53.717€
  • Almeno un anziano: 42.969€

Cittadinanza dei componenti

  • Tutti componenti italiani: 46.641€
  • Almeno un componente straniero: 33.253€

Oltre alla composizione del nucleo familiare, un altro fattore decisivo per capire dove si colloca una famiglia nella distribuzione dei redditi è il territorio. Il report Istat evidenzia infatti un divario molto netto tra le diverse aree del Paese, che incide direttamente anche sulla definizione di classe media.

Come già anticipato, il reddito mediano nazionale si attesta a 45.265 euro annui, ma questo valore cambia sensibilmente spostandosi lungo la penisola. In particolare, è nelle regioni del Nord che si registrano i livelli più elevati, mentre il Sud e le Isole restano distanti. Ecco nel dettaglio i redditi mediani per area geografica:

  • Nord-ovest: 49.846€
  • Nord-est: 50.407€
  • Centro: 46.560€
  • Sud e Isole: 37.281€

Il divario è evidente: tra Nord-est e Sud la differenza supera i 13.000 euro annui, un gap che pesa in modo significativo sul potere d’acquisto delle famiglie e sulla loro collocazione nelle fasce di reddito. Questo significa che la percezione - e la realtà - della classe media cambia profondamente a seconda di dove si vive. Un reddito che al Sud può essere considerato medio o medio-alto, al Nord rischia di collocarsi nella fascia medio-bassa. Ed è proprio per questo che il dato territoriale è fondamentale per leggere correttamente i numeri forniti dall’Istat.

I limiti per essere nella classe media

Una volta individuato il reddito mediano, è possibile definire in modo preciso i confini della classe media. Come anticipato, il criterio più utilizzato è quello dell’Ocse: rientrano nella classe media le famiglie con un reddito compreso tra il 75% e il 200% del reddito mediano.

Applicando questa formula ai dati Istat aggiornati al 2024, emergono soglie molto diverse a seconda dell’area geografica, come si può notare dalla tabella:

Area geografica Reddito mediano Limite inferiore Limite superiore
Nord-ovest 49.846€ 37.385€ 99.692€
Nord-est 50.407 € 37.805 € 100.814€
Centro 46.560€ 34.920€ 93.120€
Sud e Isole 37.281€ 27.961€ 74.562€
Italia 45.265€ 33.949€ 90.530€

Oltre alle differenze territoriali, i confini della classe media cambiano anche - e soprattutto - in base alla struttura familiare. È un passaggio fondamentale: una persona sola e una coppia con figli non possono essere valutate con la stessa soglia. Applicando quindi il criterio Ocse ai redditi mediani per tipologia familiare, si ottengono i seguenti limiti aggiornati al 2024:

Tipologia familiare Reddito mediano Limite inferiore Limite superiore
Persone sole 28.368€ 21.276€ 56.736€
Coppie senza figli 51.049€ 38.287€ 102.098€
Coppie con figli 61.865€ 46.399€ 123.730€
- un figlio 59.849€ 44.887€ 119.698€
- due figli 62.881€ 47.161€ 125.762€
- tre o più figli 67.141€ 50.356€ 134.282€
Monogenitori 43.337€ 32.503€ 86.674€
Altra tipologia 51.260€ 38.445€ 102.520€

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