Un’IPO da $25 miliardi in un giorno solo. I conti restano in rosso ma i margini fanno girare la testa. Qualcosa non torna, o forse torna troppo bene.
Quando un’azienda tecnologica italiana debutta al Nasdaq e nel giro di poche ore il suo titolo schizza da $29 a quasi $44, spingendo la capitalizzazione di mercato oltre i $25 miliardi, sorge spontanea una domanda: stiamo assistendo alla nascita di un campione europeo del software oppure a uno di quei fuochi d’artificio borsistici destinati a spegnersi nel silenzio?
Una valutazione che in un solo giorno di contrattazioni raddoppia rispetto ai fondamentali storici dell’azienda potrebbe celare un disallineamento pericoloso tra entusiasmo degli investitori e realtà economica sottostante? In effetti, c’è una cifra che devi conoscere dentro ai bilanci di questo unicorno italiano.
Il debutto al Nasdaq: numeri che non si dimenticano
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