La Cina vieta gli scambi di criptovalute. Bitcoin affonda

Mauro Speranza

24/09/2021

24/09/2021 - 16:29

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L’annuncio arrivato dalla Banca centrale cinese di voler vietare le transazioni di criptovalute ha attirato forti vendite sul settore delle valute digitali.

La Cina vieta gli scambi di criptovalute. Bitcoin affonda

Non c’è pace per le criptovalute e questa volta non si tratta di un semplice attacco. La Banca centrale cinese, infatti, ha annunciato che vieterà le transazioni in valute digitali, dando il via a ingenti vendite sul settore.
Si tratta della conferma di quanto annunciato già ad inizio anno, quando le autorità di Pechino anticipavano un inasprimento delle regole sul mining di criptovalute, anche in quel caso provocando un sell-off sul settore.

La notizia ha trascinato in basso le quotazioni del Bitcoin, passate in circa due ore dai 45 mila dollari agli attuali 41 mila.

Movimenti di prezzo del Bitcoin Movimenti di prezzo del Bitcoin Il calo odierno

Le vendite stanno caratterizzando anche le altre principali cripto come l’Etherum (-6%), il Cardano (-3%), l’XRP (-7%) e il Dogecoin (-8%).

La Banca centrale cinese vieta gli scambi di criptovalute

La People’s Bank of China ha ribadito che le criptovalute non sono valute legali e non possono circolare sul mercato, pertanto proibirà alle istituzioni finanziarie, alle società di pagamento e alle imprese internet di fornire servizi di trading di valute digitali, oltre a rafforzare le sue attività di controllo sul settore.

Già nelle settimane scorse, il vice direttore dell’ufficio cinese di protezione dei diritti dei consumatori finanziari della banca centrale, Yin Youping, aveva ricordato che le valute virtuali come il Bitcoin non rappresentano una valuta legale e non hanno alcun supporto reale.

Le transazioni di cripto sono puramente speculazioni di investimento, aggiungeva”, e pertanto “le persone dovrebbero aumentare la loro consapevolezza del rischio e starne alla larga per proteggere i solo capitali”, aggiungeva Yin
C’è un certo grado di panico nell’aria”, spiegava alla Reuters Joseph Edwards di Enigma Securities, “con il mercato delle cripto che sta vivendo una situazione estremamente fragile, in un contesto ancora di zona grigia per le cripto in Cina”.

La difficile settimana delle cripto

La settimana delle cripto era già iniziata tra le vendite, colpite dal sell-off dei mercati per i problemi di Evegrande, a cui seguivano le dichiarazioni del Presidente della Sec, Gary Gensler, il quale aveva paragonato il settore all’epoca del Far West bancario di metà ottocento negli Stati Uniti.
Inoltre, in queste ore si sta diffondendo la prospettiva di una intensificazione delle regolamentazioni delle stablecoin, le criptovalute legate ad asset tradizionali come il dollaro o l’euro.

Secondo quanto diffuso dal New York Times, il Financial Stability Oversight Concil, agenzia statunitense creata dopo la crisi finanziaria del 2008, potrebbe designarle come sistematicamente rischiose.
I continui attacchi hanno portato il calo settimanale del Bitcoin a doppia cifra (-11%), mentre ancora maggiori sono i crolli dell’Ethereum (-17%), del Cardano (-10%) del Dogecoin (-16%) e dell’XRP (-14%).

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