Cina e Russia stanno collaborando? Cosa sappiamo sull’alleanza che può portare alla Terza guerra mondiale

Luna Luciano

5 Febbraio 2023 - 07:59

Il Wall Street Journal sostiene che la Cina stia fornendo alla Russia le armi di cui necessita per continuare la guerra in Ucraina. Ecco tutto quello che sappiamo sull’alleanza.

Cina e Russia stanno collaborando? Cosa sappiamo sull’alleanza che può portare alla Terza guerra mondiale

I rapporti sempre più stretti tra Russia e Cina preoccupano l’Occidente: Pechino starebbe fornendo la tecnologia di cui l’esercito russo ha bisogno per la guerra in Ucraina.

A fornirne le prove il Wall Street Journal: da un’analisi dei dati doganali sarebbe emerso l’inquietante quadro di un’alleanza non solo economica ma anche militare tra i due Paesi. Infatti, alcune aziende statali cinesi della difesa starebbero inviando mezzi per la navigazione, tecnologia e componenti per jet da combattimento a società statali russe sanzionate.

A quasi un anno dall’invasione dell’Ucraina - 24 febbraio 2022 - lo spettro di una possibile escalation del conflitto su scala mondiale non si è del tutto estinto e torna ad aleggiare sui cieli d’Europa.

Da quando ha avuto inizio il conflitto russo-ucraino, infatti, sono stati numerosi gli analisti e giornalisti che hanno più volte lanciato l’allarme per un possibile ampliamento del conflitto fino a giungere a una Terza guerra mondiale. E il legame tra Russia e Cina alimenterebbe sempre di più tali timori.

Ecco cosa si sa dell’alleanza tra Russia e Cina e perché questa potrebbe portare a una Terza guerra mondiale.

Cina e Russia stanno collaborando? Cosa sappiamo sull’alleanza

I rapporti tra Russia e Cina sono stati spesso oggetto di preoccupazioni e critiche da parte dell’Occidente, specialmente in caso di un’escalation del conflitto, fino alla Terza guerra mondiale. Dall’invasione dell’Ucraina, infatti, la Cina sembra non aver mai preso una posizione netta, tanto meno di condanna. E alla luce degli ultimi sviluppi il motivo sembra essere chiaro.

Stando ai documenti doganali forniti da C4ADS, una non profit di Washington specializzata nell’identificazione di minacce alla sicurezza nazionale, al Wall Street Journal, la maggior parte delle decine di migliaia di spedizionia duplice uso” - commerciali e militari - ricevute dalla Russia dopo l’invasione provenivano dalla Cina.

Come ha sostenuto il giornale statunitense, se la campagna di pressione economica lanciata dagli Stati Uniti e l’Europa avrebbe paralizzato la “macchina bellica di Mosca”, dall’altra la Russia sarebbe ancora in grado di importare i mezzi di cui ha bisogno per proseguire la guerra in Ucraina.

E nonostante Pechino abbia smentito l’accusa rivoltale dal giornale statunitense, i registri esaminati dal quotidiano sembrano confermare la collaborazione tra Mosca e Pechino. Infatti, come riporta il Wall Street Journal, la società di difesa statale cinese Poly Technologies il 31 agosto 2022 avrebbe spedito apparecchiature di navigazione alla società di esportazione militare statale russa JSC Rosoboronexport per elicotteri da trasporto militare M-17.

Non solo. La stessa azienda russa avrebbe ricevuto dalla società di elettronica cinese Fujian Nanan Baofeng Electronic Co. - tramite una società di difesa statale uzbeka - un’antenna telescopica per il veicolo militare RB-531BE, che viene utilizzata per il disturbo delle comunicazioni. Infine, il 24 ottobre, l’azienda aeronautica statale cinese AVIC International Holding Corp avrebbe spedito a un’altra azienda russa pezzi per un valore di 1,2 milioni di dollari per i caccia a reazione Su-35.

Cina e Russia: crescono i timori per una Terza guerra mondiale

Guardando ai dati forniti dal Wall Street Journal è difficile non credere a un’alleanza tra i due Paesi. Senza contare che proprio il 4 febbraio Pechino ha diffuso una nota che sottolinea come la “fiducia politica reciproca con la Russia” si sia approfondita e stretta dopo l’incontro tra il ministro degli Esteri cinese Ma Zhaoxu e l’omologo russo, Sergei Lavrov.

La nota si conclude con l’impegno da parte di Pechino a lavorare con Mosca per attuare una “partnership strategica e promuovere ulteriori progressi nelle relazioni”. Valutazioni che ricorrono a un anno dalla dichiarazione della “amicizia senza limiti” firmata dai presidenti Xi Jinping e Vladimir Putin il 4 febbraio 2022.

Un’alleanza questa che preoccupa molto l’Occidente, soprattutto se si considera l’acuirsi della tensione tra Pechino e Washington, non solo dopo la rilevazione di un pallone aerostatico cinese nei cieli statunitensi, ma soprattutto per Taiwan. La Cina ha infatti il progetto di annettere l’isola entro il 2049, mentre gli Stati Uniti sembrano essere pronti a sostenere l’indipendenza dell’isola, che a oggi oltre a essere una miniera d’oro ricopre un ruolo geopolitico fondamentale.

Il timore è quindi quello di un’escalation del conflitto nel caso in cui, mentre la Russia conduce la propria guerra personale contro l’Ucraina, la Cina attacchi Taipei e i due Stati si supportino a vicenda. Senza contare che se Pechino dovesse attaccare Formosa, un soccorso militare degli Stati Uniti a Taipei sarebbe scontato lo scoppio di una Terza guerra mondiale. L’Oriente sembra quindi essere una polveriera pronta a esplodere ad un primo passo falso, e la Nato al momento non sarebbe in grado di sopportare un tale sforzo bellico

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