Cina, morti nascosti: il rapporto della Casa Bianca

Marco Ciotola

01/04/2020

07/07/2021 - 16:52

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Da Bloomberg indiscrezioni su un report confidenziale della Casa Bianca: si parla di informazioni sui morti cinesi incomplete per una precisa scelta governativa. I dettagli

La Cina avrebbe “intenzionalmente” nascosto il numero di decessi per coronavirus. A rilevarlo è un’indiscrezione targata Bloomberg, che cita un report confidenziale della Casa Bianca.

Secondo quanto riportato dal prestigioso quotidiano, nel documento sarebbero contenute informazioni reperite dal governo USA e pronte a evidenziare come il governo di Pechino abbia volutamente oscurato le reali dimensioni del contagio e, di conseguenza, dei morti.

Le informazioni sono state in parte confermate da due funzionari governativi, che avrebbero parlato di informazioni intenzionalmente incomplete, lasciando intendere come i numeri ufficiali possano essere di fatto falsi.

Cina, morti nascosti “intenzionalmente”: lo studio USA

L’emergenza coronavirus ha colpito la regione dell’Hubei a dicembre del 2019, ma i dati ufficiali del Paese parlano di 82.000 casi e 3.300 morti, secondo quanto raccolto dalla Johns Hopkins University.

Un numero - nota Bloomberg - decisamente difficile da paragonare ai 189.000 e gli oltre 4.000 decessi negli Stati Uniti, che contano ad oggi il più alto numero di contagi.

Ma stona anche rispetto alle cifre che quotidianamente riguardano Italia, Spagna, Francia e ora anche Gran Bretagna.
Malgrado il rigoroso blocco dei territori imposto dalla Cina, c’è sempre stato scetticismo attorno ai numeri segnalati.

Deborah Birx, immunologa del Dipartimento di Stato per l’apposita task force sul coronavirus, ha dichiarato di recente che i resoconti pubblici cinesi hanno fortemente influenzato le mosse degli altri Paesi in risposta alla pandemia, lasciando così intendere l’estrema gravità della loro mancanza di chiarezza.

“La comunità medica ha interpretato e lavorato in base ai dati cinesi, pensando a numeri gravi ma decisamente inferiori rispetto a quanto ci si aspettasse. Io credo che manchi una notevole quantità di dati, basta vedere cosa è successo in Italia e cosa sta succedendo in Spagna.”

Già nella mattinata odierna il vicepresidente Mike Pence ha puntato il dito contro il governo cinese, colpevole di aver nascosto informazioni e aver condizionato in un primo momento anche le reazioni USA alla pandemia.

Fino a qualche settimana fa, Trump minimizzava le conseguenze della pandemia, affermando persino che sarebbe “scomparsa miracolosamente”, prima di variare decisamente registro e annunciare ieri la possibilità concreta che 150.000 americani possano morire per la COVID-2019.

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