Cibi illegali: cosa è vietato mangiare in Italia

Isabella Policarpio

10 Settembre 2021 - 14:34

condividi

Alcuni cibi sono vietati dalla legge perché pericolosi per la salute o non etici. Non si possono produrre, vendere, comprare e mangiare. Ecco quali sono.

Cibi illegali: cosa è vietato mangiare in Italia

Sanguinaccio, datteri di mare e il Casu marzu sardo sono alcuni dei cibi illegali in Italia. Non si possono assolutamente produrre, vendere e consumare, anche se talvolta è possibile trovarli sottobanco.

Come mai esistono dei cibi vietati dalla legge e quali sono? Abbiamo raccolto gli alimenti vietati e vi spiegheremo perché non si possono portare in tavola.

Pesce palla

In Italia, e in molti altri Paesi del mondo, non troveremo mai sulle nostre tavole il pesce palla, anche se in Giappone è considerato delizioso. Il motivo è che questo pesce può avere nella sua carne un pericolosissimo veleno - la tetradotossina - più potente persino del cianuro. Il nostro Paese ne ha vietato il consumo a fini alimentari nel 1992.

Sanguinaccio

Il sanguinaccio è un dolce campano, tipico del periodo di Carnevale, il cui ingrediente principale è il sangue di maiale. Nel rispetto delle norme igieniche e sanitarie, a partire dagli anni Novanta ne è stata vietata la consumazione.
Ad oggi è ancora possibile trovare sul mercato una crema di cioccolato chiamata Sanguinaccio ma che, in realtà, non ha tra gli ingredienti il sangue di suino.

Datteri di mare

Illegali da ormai 30 anni, i datteri di mare sono molluschi simili alle cozze, il cui processo di raccolta causa la distruzione dei litorali e mette a rischio la biodiversità marina. La pesca e il consumo dei datteri di mare è vietata in tutti i Paesi europei.

Foie gras

Il Foie gras è senza dubbio uno dei prodotti più noti della cucina francese e che, per via dei discutibili metodi di produzione, è stato vietato nella maggior parte degli Stati europei. Letteralmente il Foie gras è il fegato di anatra o di oca fatta ingrassare tramite alimentazione forzata.

In Italia la produzione di questo prodotto fu vietata nel 2007, poi gradualmente ne è stata interrotta la vendita nei supermercati. A febbraio del 2021 l’ultima insegna italiana lo ha bandito dai suoi scaffali, ed ora è ufficialmente impossibile trovarlo sul mercato e consumarlo.

Uccellini di cacciagione

Dal 2014 è vietato catturare, mangiare e vendere (vivi o morti) i cosiddetti “uccelli dal becco gentile”, ovvero allodole, tordi, fringuelli e beccafichi.
Tradizionalmente questi uccellini di cacciagione venivano utilizzati nella ricetta bresciana “polenta e osei” (polenta e uccelli).

Casu marzu

Considerato il “formaggio più pericoloso del mondo”, il Casu marzu sardo è stato bandito dall’Unione europea che ne ha vietato la produzione, la messa in commercio e il consumo perché “in contrasto con le norme igieniche e sanitarie stabilite in sede comunitaria”.
È noto, infatti, che questo formaggio caprino si ottenga dalla colonizzazione dalle larve della mosca del formaggio, in sostanza è un formaggio con i vermi.

Cane e gatto

In molti Paesi orientali è del tutto normale mangiare carne di cane e gatto, cosa che, al contrario, in Italia è severamente vietato, oltre ad essere una pratica lontana dai nostri costumi e valori.
Eppure non esiste in Italia una legge che ne vieti espressamente il consumo; di conseguenza il divieto di mangiare cane e gatto si deve ricavare in maniera implicita da altre fonti: le norme sulla tutela degli animali domestici, i reati contro la crudeltà sugli animali e le disposizioni sulla macellazione delle carni (in cui cane e gatto non compaiono).

Argomenti

# Legge
# Reato

Iscriviti a Money.it