Non solo buoni fruttiferi. Sul libretto postale ci sono 2 nuovi tassi di interesse per far crescere i risparmi

Stefano Vozza

16/01/2026

Nuove offerte da parte dell’emittente per chi vincola i soldi liquidi su uno dei prodotti disponibili in sottoscrizione

Non solo buoni fruttiferi. Sul libretto postale ci sono 2 nuovi tassi di interesse per far crescere i risparmi

Con data venerdì 16 gennaio, l’emittente dei prodotti del risparmio postale, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ha apportato delle novità. Ricordiamo che il risparmio postale comprende i buoni fruttiferi e i libretti di risparmio postale (LRP), adeguati nel tempo per rispondere al meglio a tre esigenze di fondo:

  • le dinamiche di mercato del costo denaro, e quindi al trend dei rendimenti associati ai prodotti che propone;
  • le esigenze/graimenti della clientela, anche se non esiste un vero e proprio dibattito utenza-mercato sul cosa proporre e a quali condizioni economiche. Come si regola, quindi, CDP? Semplice, analizzando la domanda da parte dei risparmiatori dei prodotti che lei offre nel tempo;
  • gli interessi aziendali interni dell’emittente in termini di elevata raccolta da un lato, e di contenuti costi di raccolta dall’altro.

Fatte le premesse, vediamo allora i due nuovi tassi di interesse sul libretto postale buoni per far crescere i risparmi.

Vincolare i soldi sul libretto postale

Un’alternativa alla liquidità pura ed infruttifera è quella di ricorrere all’asset del reddito fisso. A prescindere dal prodotto di turno, le due costanze sono la certezza del capitale a scadenza e l’incasso di un rendimento già noto a priori. Poi si spazia e si varia in termini di tasse e spese, di periodicità degli interessi, di durata del’investimento, di natura dell’emittente, etc.

L’accantonamento per esempio, detto anche deposito, rientra in quest’ordine di cose. Se è di matrice bancaria, cioè l’emittente è un istituto di credito, allora parliamo di conto deposito bancario, vincolato o libero o semilibero a seconda dei casi. Se di matrice CDP, invece, parleremo di Deposito Supersmart per i titolari di relativo LRP Smart.

Qui l’emittente chiede di attivare un vincolo, di rispettare il taglio minimo di sottoscrizione ed attendere la naturale scadenza. Poi non vi sono costi di gestione da apertura a chiusura, eccettuo le tasse allo Stato. La ritenuta sugli interessi è del 26%, mentre l’imposta di bollo dello 0,2% del deposito. Sul fronte delle spese, quindi, il prodotto postale si assomiglia molto a quello di matrice bancaria.

I due nuovi Depositi Supersmart

Al tempo dell’articolo il ventaglio dei vincoli sul LRP si compone di 6 distinti Depositi, di cui due introdotti appunto in data 16/01/’25. Presentiamo le new entry e poi facciamo un recap di quanto era già disponibile in sottoscrizione.

La prima “novità” è Deposito Supersmart Premium è in verità si tratta di un ritorno, una sorta di nuova serie in sottoscrizione e non di un prodotto ex novo alla lettera. È dedicato esclusivamente agli over 18 titolari di LRP Smart monointestato e cointestato a firma disgiunta che apportano nuova liquidità (NL). Quest’ultima va apportata dal 15 gennaio 2026 al 5 marzo 2026, salvo eventuale chiusura anticipata decisa dall’emittente e al netto di eventuali prelievi. L’apporto può avvenire tanto direttamente sul libretto Smart quanto sui c/c BancoPosta o altri LRP intestati al titolare dello Smart e poi girati su quest’ultimo tramite girofondo. Ancora, la NL deve pervenire esclusivamente tramite accredito di stipendio e pensione e/o bonifici bancari e/o versamenti di assegni bancari e circolari.

Deposito Supersmart Premium prevede una durata di 366 giorni, ma disattivabile in ogni momento, ed attivabile da 500 € e multipli di 50 €. A scadenza CDP riconosce il 2,25% annuo lordo di rendimento sulle somme effettivamente portate a scadenza.

La seconda “new entry” (dal 16/01/’25) riguarda Deposito Supersmart Plus, e di nuovo si tratta di una rivisitazione delle vecchie condizioni economiche. Il vincolo prevede un perimetro di disponibilità dato che è dedicato ai clienti maggiorenni che hanno aderito all’Opzione Risparmio Smart. Prevede una durata di soli 181 giorni di accantonamento, disattivabile anzitempo, a partire da 500 € incrementabile per multipli di 50 €. Il rendimento annuo lordo a scadenza è pari al 2,50%, ma da dividere per due dato che il vincolo è per mezzo anno mentre il tasso è annuo.

In pratica si tratta di un rendimento maggiore a quello previsto su Deposito Supersmart Premium, ma inferiore alla vecchia serie dello stesso Supersmart Plus. Fino al 15/01/’26, infatti, rendeva il 3,00% annuo lordo ma per accantonamenti della durata di 363 giorni, un tempo doppio dell’attuale.

Ci sono 2 nuovi tassi di interesse sul libretto postale buoni per far crescere i risparmi

Sintetizziamo, infine, i termini e le condizioni dei restanti quattro vincoli.

Partiamo da Deposito Supersmart Rinnova, rivolto ai titolari di LRP Smart con uno o più accantonamenti di Offerte/Depositi Supersmart Premium scaduti a partire dal 1° aprile 2025. L’emittente prevede una durata di 540 giorni, disattivabile sempre, sottoscrivibile da 500 € e multipli di 50 €, e tasso annuo lordo a scadenza dell’1,75%.
Invece Deposito Supersmart Open è l’unico che non prevede perimetri “speciali” di sottoscrizione. È dedicato ai clienti maggiorenni titolari di Smart monointestati o cointestati a firma disgiunta, è sottoscrivibile dai 500 € e dura 360 giorni. A scadenza rende l’1,50% annuo lordo.

Si rivolge ai giovani tra i 18 e i 35 anni titolari di Smart monointestati o cointestati a firma disgiunta, invece, Deposito Supersmart Young. Al termine dei 180 giorni, sempre disattivabile, il rendimento annuo è del 2,00% lordo.
Sale al 2,00% annuo lordo, infine, il rendimento annuo lordo a scadenza su Deposito Supersmart Pensione. È rivolto ai titolari di LRP Smart monointestati o cointestati a firma disgiunta che accreditano una pensione INPS sul Libretto. Ha una durata di 364 giorni, sempre disattivabile anche prima del termine, e sottoscrivibile a partire da 500 €.

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