Scandalo escort, ecco perché i nomi dei calciatori sono finiti sui giornali pur non essendo indagati: cosa c’è davvero negli atti della Procura e perché si rischia un grave errore mediatico.
Ci sono voluti pochi giorni affinché un primo elenco di calciatori che potrebbero essere collegati allo scandalo dell’agenzia di escort “Ma.De.”, che organizzava serate nei locali esclusivi della città, venisse dato alla stampa nazionale.
Nomi e cognomi di calciatori non indagati - e già questo dovrebbe bastare per comprendere l’inutilità di divulgare questo tipo di informazioni - per i quali non è neppure possibile risalire a quale sia stato, eventualmente, il loro ruolo nella vicenda, né tantomeno se abbiano partecipato alle serate organizzate dall’agenzia.
Insomma, niente che li renda colpevoli di reato, con gli inquirenti che al momento stanno ancora effettuando tutte le indagini previste per accertare cosa sia successo e chi sia davvero coinvolto con un ruolo attivo.
Semplicemente - e questo va spiegato in maniera chiara - i nomi dei calciatori emersi in questi giorni non sono altro che parole chiave che figurano nel decreto di perquisizione della procura di Milano, utilizzate per effettuare ricerche mirate nei telefoni delle quattro persone al momento arrestate. Parole che non costituiscono in alcun modo dimostrazione di un qualche tipo di illecito, né possono far presumere un contatto, più o meno diretto, con le escort attenzionate dagli inquirenti.
Per dovere di cronaca, di seguito riporteremo alcuni dei nomi presenti nel dossier, ma proprio per far emergere l’altro aspetto: quanto questi calciatori, dietro ai quali ci sono famiglie, figli, genitori, al momento non siano altro che la parte lesa, vittime di chi, con troppa noncuranza, ha scelto di metterli alla mercé di lettori che, nella maggioranza dei casi, non approfondiscono ma colpevolizzano già a una prima lettura.
Perché i nomi dei calciatori coinvolti nello scandalo escort sono ancora segreti
È importante ribadire il punto per cui i nomi dei calciatori circolati in queste ore non corrispondono affatto a un elenco di persone coinvolte nell’inchiesta. Al contrario, si tratta di elementi tecnici utilizzati dagli inquirenti per orientare le attività investigative e non di soggetti nei confronti dei quali siano state mosse accuse o ipotesi di reato.
Nel decreto di perquisizione della Procura di Milano, infatti, compare un lungo elenco di cosiddette “parole chiave”, inserite con l’obiettivo di effettuare ricerche mirate all’interno dei telefoni e dei dispositivi sequestrati agli indagati. Si tratta di nominativi, spesso solo cognomi, che servono esclusivamente a intercettare eventuali riferimenti utili alle indagini, senza che questo implichi automaticamente un coinvolgimento diretto delle persone citate. D’altronde, le stesse ordinanze cautelari oscurano i nomi con omissis proprio per evitare una diffusione impropria di identità non rilevanti sul piano penale.
Per questo motivo l’elenco dei calciatori effettivamente coinvolti nello scandalo delle escort non è ancora pubblico e non è detto che lo sarà mai.
Perché i nomi di questi calciatori sono stati resi pubblici
Ma se nelle ordinanze cautelari i nomi vengono tenuti segreti, come hanno fatto comunque a finire sui giornali, rischiando di risultare fuorvianti e di servire semplicemente a soddisfare la curiosità di chi vuole capire chi è coinvolto?
L’errore sta nel passaggio dalla dimensione tecnica a quella mediatica. Alcuni atti dell’indagine, come i decreti di perquisizione, contengono riferimenti utilizzati dagli investigatori per orientare le verifiche. Ecco quindi che informazioni nate per un uso interno alle indagini vengono trasformate in contenuti di interesse pubblico, perdendo però il loro significato originario.
Ecco chi sono i calciatori utilizzati come parole chiave
Arriviamo proprio alla fine per dare alcuni dei nomi emersi, con la speranza che chi legge questo articolo comprenda il rischio di un errore di sistema: quello di additare calciatori senza che, allo stato attuale, esista alcuna prova del loro coinvolgimento.
Ma chi sono i giocatori su cui si sta concentrando l’attenzione dei curiosi? Anticipati da Il Giornale e poi riportati anche dall’Ansa, si va da nomi legati ai principali club di Serie A fino a calciatori della Nazionale. Tra questi compaiono, ad esempio, Bastoni e Carlos Augusto per l’Inter, Leao per il Milan, Vlahovic per la Juventus, oltre a Scamacca, Calafiori e Bellanova.
Nell’elenco figurano anche altri cognomi riconducibili a giocatori attualmente in Serie A, come Bisseck, Pinamonti e Ricci, così come nomi di ex protagonisti della Serie A, tra cui Hakimi, Skriniar, Giroud e Menez. A questi si aggiungono ulteriori riferimenti che portano ad altri calciatori, come Arthur Melo, Ruggeri, Nuno Tavares e Maldini.
Alcuni nominativi sono comparsi perfino per errore in atti dell’indagine, a conferma di quanto questo tipo di esposizione possa risultare imprecisa e potenzialmente fuorviante, nonché del fatto che la presenza di questi cognomi non equivalga in alcun modo a un’accusa, né tantomeno a un coinvolgimento accertato nei fatti oggetto dell’inchiesta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA