Che succede se non ho l’autocertificazione?

Durante il coprifuoco si può uscire solo per i motivi indicati nell’autocertificazione. Stessa cosa nelle regioni interessate dal lockdown. Cosa fare se non si può stampare il modulo.

Che succede se non ho l'autocertificazione?

Torna l’autocertificazione per uscire durante il coprifuoco serale: con l’emanazione del nuovo DPCM firmato da Conte, nella fascia 22.00-5.00 si potrà uscire solo per motivi di salute, lavoro, necessità e rientro al domicilio. Motivi validi anche per spostarsi nelle regioni zona rossa con il lockdown. Ma non tutti hanno la possibilità di stampare il modulo: che fare in questo caso?

Molte persone temono che senza autodichiarazione corrano il rischio di una multa salata, ma non è così: chi l’ha dimenticata o non ha la stampante a casa può compilarla a mano oppure chiedere il modulo in bianco direttamente alle Forze dell’ordine. Vediamo come bisogna comportarsi.

A cosa serve l’autocertificazione

Ne abbiamo avuto a che fare durante il lockdown e adesso torna in uso su tutto il territorio italiano per limitare gli spostamenti non necessari dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Il modulo di autocertificazione serve a giustificare uno spostamento che altrimenti sarebbe vietato. Al suo interno sono elencati i motivi che consentono di uscire di casa senza rischiare la multa da 400 euro. Ma attenzione, quanto dichiarato deve corrispondere al vero; l’autocertificazione, infatti, è compilata e firmata sotto la responsabilità civile e penale del dichiarante e in caso di dichiarazioni false si rischia anche il carcere.

Che succede se non si ha il modulo con sé?

L’autocertificazione, dunque, ha una importanza fondamentale in questo periodo. Ma, contrariamente a quanto alcuni cittadini pensano, esserne privi non espone automaticamente al rischio di una sanzione. Chi viene fermato dalle Forze dell’ordine durante il coprifuoco senza autocertificazione può compilare il modulo sul momento in presenza degli agenti. Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, infatti, hanno a disposizione dei moduli in bianco da consegnare a chi è senza perché non ha la stampante o per dimenticanza.

L’autocertificazione è “fortemente raccomandata”

Tuttavia le Forze dell’ordine invitano fortemente chi può ad uscire con il modulo di autocertificazione compilato e firmato. Questo per velocizzare le operazioni di controllo che, altrimenti, richiederebbero molto più tempo per procedere all’identificazione della persona fermata e alla compilazione sul posto.

Autocertificazione scritta a mano

Chi non ha la stampante a disposizione può anche scriverla a mano. Infatti quello che conta non è la forma ma il contenuto di quanto dichiarato. Chi vuole può copiare su un foglio bianco il contenuto del modulo del Ministero dell’Interno; le informazioni che non possono mai mancare sono:

  • i dati anagrafici del dichiarante (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e così via);
  • il motivo dello spostamento, che deve essere tra quelli previsti dall’autocertificazione ufficiale, quindi salute, lavoro, necessità e rientro al domicilio;
  • il luogo di partenza e quello di destinazione;
  • la dichiarazione di non essere sottoposto a quarantena, di non avere febbre uguale o superiore a 37.5° e di non essere stato a contatto con persone positive nei 14 giorni precedenti;
  • la dichiarazione di essere a conoscenza delle norme nazionali, delle ordinanza regionali e delle sanzioni per i trasgressori: la multa da 400 a 1.000 euro.

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