Character AI, come funziona e come si usa l’app AI più discussa degli USA

Pasquale Conte

13 Maggio 2026 - 16:10

Character AI è un’intelligenza diversa rispetto a quelle tradizionali ed è finita di recente in tribunale. Ma di cosa si tratta? E come funziona?

Character AI, come funziona e come si usa l’app AI più discussa degli USA
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

Quando si parla di intelligenza artificiale, il pensiero immediato va a ChatGPT. Un classico chatbot da interrogare con query per ottenere risposte accurate. Ma l’intero ecosistema si sta evolvendo velocemente ed è qui che si inserisce Character AI.

Parliamo di un sistema diverso, che ha convinto le persone a parlarci come se dall’altra parte ci fosse una persona in carne ed ossa che può essere un amico, un personaggio famoso, un medico, un cuoco e qualsiasi altra figura ti venga in mente.

Oggi conta oltre 20 milioni di utenti mensili attivi ed è tra le piattaforme più chiacchierate negli Stati Uniti. Vuoi sapere di cosa si tratta? In questa guida, ti spieghiamo cos’è, come funziona e come si usa Character AI.

Cos’è Character AI

Character AI è una piattaforma di chatbot basata sull’intelligenza artificiale e accessibile sia tramite browser web sia via app per iOS e Android. Fondata nel 2021 da Noam Shazeer e Daniel De Freitas, due ex ingegneri Google, è stata resa accessibile al pubblico nel 2024.

A differenza di altri sistemi affini che sono più orientati verso la produttività, Character AI non è un’applicazione studiata per risolvere problemi o per scrivere testi. Parliamo di un servizio dedicato all’intrattenimento e alla narrazione, con la caratteristica principale di permettere agli utenti di creare e interagire con personaggi virtuali dotati di personalità e voce propria.

Puoi scegliere una figura storica come Albert Einstein, personaggi di videogiochi come il Nathan Drake di Uncharted, icone di serie televisive come Rachel di Friends e tanto altro. O in alternativa, pensare a un avatar inventato da zero.

Nel tempo, Character AI è stata capace di costruire una comunità enorme e appassionata, alimentata in particolare da un pubblico di giovani adulti e di adolescenti. L’uso principale che ne viene fatto è di raccontastorie, roleplaying, allenamento con lingue straniere o semplice compagnia.

Come funziona Character AI

Per poter funzionare, Character AI sfrutta modelli di linguaggio neurale che sono stati addestrati su grandi quantità di testo, per poter prevedere e generare risposte che siano coerenti col personaggio creato.

Ogni singolo bot ha una sua scheda personale con il nome, la descrizione, lo stile di comunicazione e il messaggio di benvenuto. Ogni informazione viene usata dal modello per restare nei panni del personaggio durante tutta la conversazione.

A partire da quest’anno, l’azienda alle sue spalle ha introdotto Chat Memories, ossia un sistema che è capace di riassumere le conversazioni ancora in corso. Mentre si sta chattando, l’AI prende appunti in background e salva elementi chiave come nomi, luoghi e dinamiche relazione.

Si possono anche appuntare manualmente messaggi specifici, per assicurarsi che restino nella memoria del personaggio a tempo indeterminato.

Tra le altre cose, questa piattaforma supporta anche le chat vocali in tempo reale con i personaggi. Se si attiva un piano in abbonamento, c’è infine la generazione di immagini all’interno della conversazione.

All’interno del Play Store di Google e dell’App Store di iOS l’app viene classificata come 17+ e, da novembre 2025, la funzione di chat aperta è stata rimossa per gli utenti minorenni.

Come si usa Character AI

L’utilizzo di Character AI è di base molto semplice. Bisogna per prima cosa andare sul sito web dedicato o sull’app per Android o iOS, creare un profilo con account Google, Apple o email, inserire la propria data di nascita e il profilo e pronto.

Si viene così reindirizzati alla pagina principale, dove viene proposto un feed personalizzato di personaggi suggeriti in base alle chat precedenti.

Per poter avviare una chat, basta cliccare su un personaggio e iniziare a scrivere, così che la conversazione possa partire. Se nessuna delle proposte ti soddisfa, puoi fare clic su Crea un personaggio, compilare una scheda con nome, descrizione, stile e messaggio di benvenuto iniziale.

Come già detto, oggi viene usata principalmente per:

  • Giochi di ruolo e narrazione;
  • Pratica delle lingue;
  • Brainstoarming;
  • Compagnia digitale.

Pro e contro di Character AI

Oggi Character AI si posiziona come uno dei chatbot di AI alternativi più apprezzati all’interno dell’ecosistema di intelligenze artificiali. Tra i suoi punti di forza c’è innanzitutto la possibilità di accedervi gratis, con milioni di personaggi già disponibili. La personalizzazione è massima, si può creare praticamente qualsiasi tipo di bot.

Grazie al sistema di memoria avanzato, ogni conversazione rimane più fluida nel tempo con le informazioni principali che vengono memorizzate. Anche la community è molto attiva e soprattutto creativa. Infine c’è il supporto vocale e la generazione di immagini in tempo reale per gli abbonati.

Tra i punti deboli, segnaliamo l’assenza di filtri di sicurezza affidabili, nessuna API ufficiale per gli sviluppatori, una mancanza di trasparenza su come i dati vengono usati per addestrare i modelli e una serie di episodi gravi legati all’uso da parte dei minori.

Facendo un confronto con le alternative sul mercato, oggi Character AI si posiziona in una nicchia molto precisa. Ci sono alcune concorrenti, come per esempio Replika che è però orientata più su un supporto emotivo con un unico compagno virtuale. C’è anche Talkie, che però punta su un supporto visivo anime.

ChatGPT e Claude possono venire considerati due chatbot affini come tecnologia di base, ma si tratta di piattaforme più sicure per usi informativi. Per personalizzazione dei personaggi e roleplay, nessuna delle due è paragonabile a Character AI.

Le controversie legali di Character AI

Vista la pericolosità del suo utilizzo, Character AI non è esente da controversie legali. L’ultima è datata 5 maggio 2026, quando l’amministratore del governatore della Pennsylvania Josh Shapiro ha accusato Character Technologies Inc., ossia la società che gestisce Character AI.

La disputa nasce da un chatbot chiamato Emilie, scoperto da alcuni investigatori nel corso di un’indagine sui bot che si spacciano per medici. Uno di loro ha descritto al bot di sentirsi triste e vuoto e, come risposta, ha ricevuto come suggerimento una valutazione diagnostica per la depressione.

Alla richiesta di valutare l’utilità di farmaci, Emilie ha risposto che questo rientra nelle sue competenze in quanto medico. Ha dichiarato poi di aver studiato medicina all’Imperial College di Londra, di essere specializzata in psichiatria e di essere abilitata a esercitare in Pennsylvania.

Dopo un’ulteriore richiesta, ha addirittura fornito un numero di licenza medica statale poi rivelatosi falso dopo verifiche da parte del Diparimento.

A questo punto, la Pennsylvania chiede un’ingiunzione per vietare ai chatbot di Character AI di presentarsi come professionisti abilitati, in quanto si tratta di una violazione del Medical Practice Act statale.

Già in passato la piattaforma era finita sotto la lente di ingrandimento per casi di questo tipo. Nei mesi scorsi, Character AI ha raggiunto accordi extragiudiziali in numerosi procedimenti avviati da famiglie che denunciavano il ruolo del chatbot in episodi di autolesionismo e suicidio tra adolescenti.

Lo scorso gennaio, il procuratore generale del Kentucky aveva citato in giudizio la società, con l’accusa di aver predato i bambini. A dicembre 2025, invece, i procuratori generali di 39 stati americani avevano scritto a Character Technologies e ad altre aziende tech per avvertirle sulle conseguenze legali dei chatbot manipolativi.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.