Cedolare secca 10%, proroga nella Legge di Bilancio 2018. Ecco le novità

Cedolare secca al 10%: è ufficiale la proroga nella Legge di Bilancio 2018 ma, a differenza di quanto anticipato, sarà soltanto per due anni e non verrà estesa a negozi e uffici. Ecco le novità.

Cedolare secca 10%, proroga nella Legge di Bilancio 2018. Ecco le novità

Cedolare secca 10%: nella Legge di Bilancio 2018 viene confermata la proroga dell’aliquota agevolata applicata sui contratti di locazione a canone concordato.

A differenza di quanto annunciato in precedenza, tutta, la proroga sarà soltanto di due anni, con la possibilità di aderire al regime fiscale sostitutivo Irpef nel biennio 2018-2019.

Attualmente la cedolare secca al 10% non è prevista come misura strutturale e allo stesso modo non vi è traccia nella Legge di Bilancio 2018 della sua estensione anche agli affitti commerciali di negozi e uffici.

Una notizia che accontenta soltanto parzialmente i proprietari di immobili e le associazioni di categoria: a sottolineare l’importanza della proroga della cedolare secca al 10% nella Legge di Bilancio 2018, opzione in scadenza il 31 dicembre 2017, e la possibilità di scegliere la tassazione agevolata anche per le locazioni di negozi e in genere affitti commerciali era stata Confedilizia.

I risultati dell’introduzione della cedolare secca al 10% sono stati fino ad oggi soddisfacenti: è del 42% il calo dell’evasione fiscale sulle imposte da redditi da locazione.

La tassazione sostitutiva Irpef ha consentito sia ai contribuenti di beneficiare di importanti agevolazioni che allo Stato di contrastare l’evasione fiscale.

Proprio per questo la proroga della cedolare secca al 10% è entrata a far parte del pacchetto di misure della Legge di Bilancio 2018 ma attualmente pare si tratterà di una proroga limitata al 2018 e al 2019 e che non verrù estesa anche ai titolari di redditi da locazione di immobili locati ad uso non residenziale.

Cedolare secca 10%, proroga nella Legge di Bilancio 2018. Ecco le novità

La proroga della cedolare secca è una delle notizie positive per i proprietari di immobili. Grazie alle misure previste dalla Legge di Bilancio 2018 anche per il prossimo anno sarà possibile beneficiare di importanti agevolazioni nel settore edilizio.

La cedolare secca al 10% anche per il 2018 è stata fortemente voluta da Confedilizia per evitare l’aumento al 15% previsto a partire dal prossimo 1° gennaio.

Ed era stata proprio Confedilizia a chiedere al Governo di estendere la possibilità di aderire alla tassazione sostitutiva Irpef della cedolare secca anche ai redditi da locazione di locali ad uso commerciale, come uffici e negozi: i numeri parlano di un recupero del tax gap dell’imposta dovuta sui redditi da locazione pari al 42% nel periodo che va dal 2010 al 2015.

Se l’obiettivo principale è combattere l’evasione fiscale è necessario partire dalle misure che, negli anni, hanno dato risultati positivi: non solo prorogare la cedolare secca anche al 2018 ma estendere anche agli affitti commerciali la possibilità di beneficiare della tassazione sostitutiva con aliquota al 10%.

Una prima risposta della maggioranza era arrivata con l’approvazione della risoluzione alla nota di aggiornamento del DEF, passo fondamentale per poter poi consentire al Governo di lavorare sulle misure della Legge di Bilancio 2018.

Per maggiori dettagli e per conoscere come funziona la cedolare secca al 10% si consiglia di consultare la guida completa e aggiornata.

Affitti commerciali fuori dalla cedolare secca del 10%

Se è ormai quasi ufficiale la proroga della cedolare secca al 2018, inserita nel testo di Legge di Bilancio pronto per esser discusso in Senato, la notizia meno incoraggiante riguarda i titolari di redditi da locazione di immobili commerciali.

Inizialmente sembrava che l’estensione della tassazione ad aliquota agevolata anche per gli affitti di negozi e uffici sarebbe stata la grande novità sul fronte fiscale del 2018.

Al momento tuttavia non vi sono novità: anche per il 2018 e per il 2019 la cedolare secca del 10% sarà rivolta ai titolari di redditi da contratti di locazione a canone concordato ad uso abitativo, transitorio o stipulati per studenti universitari.

Si attende il passaggio della Legge di Bilancio 2018 alle Camere per capire se vi sarà spazio o meno per inserire, oltre alla proroga della cedolare secca, anche la sua estensione ai redditi da locazione di negozi e uffici.

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