Cedola mensile e 8% annuo per 2 anni. E poi fino all’8% per 11 anni su questo bond in dollari

Stefano Vozza

18 Febbraio 2026 - 14:32

Obbligazioni in valuta con una struttura dei rendimenti fissa in principio e poi variabile fino a naturale scadenza o data di richiamo del prestito

Cedola mensile e 8% annuo per 2 anni. E poi fino all’8% per 11 anni su questo bond in dollari

Un buon timing di ingresso sul reddito fisso è quando tassi e/o spread e/o inflazione sono ai loro massimi di periodo. In simili frangenti si è sicuri che gli yield non siano ai loro minimi storici. Poi una volta sottoscritto un prodotto, quanto più tassi e/o spread e/o inflazione si sgonfiano tanto maggiori saranno le probabilità di ritorni reali positivi. Insomma, il classico investimento effettuato al tempo giusto, sperando che lo sia anche lo strumento tra le mani, e che il trend si riveli un alleato.

Tuttavia, non esiste limite alla fantasia dell’ingegneria finanziaria che consente di guadagnare anche quando i tassi scendono. Anzi, nel caso dei bond “Inverse Floater” c’è che più essi scendono e più ricchi sono i guadagni. È il caso dell’obbligazione con matricola ISIN XS3281952088: prevede la cedola mensile e l’8% annuo per 2 anni e poi fino all’8% per altri 11 anni. Conosciamola meglio da vicino.

Obbligazione Societe Generale con durata tra 2 e 13 anni

Si tratta di uno dei due pezzi della dual tranche ideata da Intermonte ma emessa il 5/02/’26 dalla banca francese Societe Generale (SG). Due prodotti simili nella callability e nella natura “Inverse”, nelle date emissioni e rimborso, ma distinte per valuta e tassi nominali. Abbiamo già esposto il titolo in euro (articolo nel riquadro in alto) per cui vediamo l’altro in valuta, e dal coupon più ricco dei due.

È un callable Inverse Floater bond denominato in dollari americani (USD) e negoziato sull’EuroTLX di Borsa Italiana. È emesso alla pari con taglio minimo di 1.000 $, per cui al cambio attuale EUR/USD 1,1869 vuol dire servono 842,53 € a titolo, più le spese di commissioni bancarie.

La scadenza è al 5/02/’39, ma già dal termine del 2° anno SG potrebbe richiamarlo e rimborsarlo al 100% del nominale posseduto. Le date call sono quelle del 5° giorno di ciascun mese (dal 24° al 155°) dal 05/02/’28 al 05/01/’39, con un notice period di 10 giorni. Ancora, la callability non è legata al rispetto di un dato parametro o livello oggettivo, quanto il frutto di una valutazione soggettiva e discrezionale dell’emittente.

Quest’ultimo, infine, gode di buon rating pari ad A per Fitch ed S&P, e ad A1 per Moody’s. Tradotto, l’attuale rischio di credito associato al prodotto (rimborso del capitale a scadenza e di onorare le cedole) è molto basso.

La struttura dei rendimenti del bond emesso dalla banca francese

Su questo bond l’emittente paga un tasso fisso per i primi due anni, poi tassi variabili reverse floater fino al termine o alla data di eventuale call. In tutti gli step, fisso o variabile, la cedola è sempre mensile e coincide con il giorno di possibile richiamo, quindi ad ogni 5 del mese.

Nel dettaglio:

  • 8,00% il 1° e 2° anno, il 5,92% al netto della ritenuta fiscale del 26%. Considerata la periodicità mensile della cedola si tratta dello 0,493% di interessi netti mensili fino al 05/02/’28, cioè 4,933 USD/mese/titolo che al cambio attuale USD/EUR a 0,8426 farebbero 4,16 €. Tuttavia, considerata la fluidità dei cross s’intuisce che tali cifre muteranno di volta in volta;
  • tassi variabili fino all’8,00% annuo dal 05/03/’28 al 05/02/’39, con floor allo 0,00% e cap all’8,00%. In particolare, l’entità della cedola sarà data dalla differenza tra l’8% annuo di default e il tasso di riferimento, l’USD SOFR CMS 1 year. Si tratta del Constant Maturity Swap (CMS), un tasso swap a tasso variabile basato sul SOFR con scadenza a 1 anno e impiegato nel mercato dei bond strutturati in USD.

Cedole più ricche quanto più scende l’USD CMS 1Y

Nell’economia dell’investimento la componente variabile è quella che pesa di più per due ordini di motivi. Primo perché incide per 11 dei 13 anni complessivi, salvo il caso di call che porterebbe a rivedere l’affermazione. Secondo, per l’entità effettiva delle cedole attese, che sarebbero tanto più ricche quanto più fosse destinato a scendere l’USD SOFR CMS 1 year.

Oggi si aggira in area 3,7%, nel biennio 2020-’21 era quasi nullo mentre tra la fine del ‘22 e l’estate del ’24 è stato quasi sempre sopra il 5%. A partire da febbraio 2028 sarà tutto da vedere. Se dovesse scendere come da attese, farebbe la fortuna del titolare del bond che si ritroverebbe coupon variabili ma siti nella parte alta della forchetta. Qui, però, bisognerà vedere quanta tolleranza avrà SG a pagare caro il debito e non avere, invece, più convenienza a estinguerlo anzitempo.

Di contro se dovessero tornare a salire, o comunque restare sostenuti, a rimetterci sarebbe l’investitore. Egli infatti, si ritroverebbe:

  • un bond che erogherebbe cedole più basse rispetto ai rendimenti di mercato a quel tempo su bond pari durata residua;
  • una probabile potenziale perdita in conto capitale dovuto al fatto che in quel caso i corsi scenderebbero per adeguare i rendimenti al contesto di mercato;
  • un bond che non verrebbe richiamato in quanto SG pagherebbe cedole più basse rispetto agli yield di mercato a cedola fissa e pari durata residua.

Cedola mensile e 8% annuo per 2 anni e poi fino all’8% per 11 su questo bond in dollari

Fermo restando che nulla vieta all’investitore di tradarlo per un proprio periodo di tempo, e in tal caso anche i prezzi in/out inciderebbero sul ritorno finale. Al riguardo segnaliamo che la natura callable limita il rialzo delle quotazioni quando i tassi scendono, dato che più sale la probabilità di call da parte dell’emittente.

Tuttavia, i due jolly che faranno la differenza del deal sono il futuro trend dei tassi USA (per la parte variabile) e del cambio $/€. Sul primo fronte, la nomina di Warsh a futuro Governatore FED lascia pensare a una politica monetaria accomodante. Per cui più taglierà il costo del denaro (inflazione permettendo) e più ricchi saranno quei coupon in un contesto di mercato di yield in discesa.

Quanto al cross, oggi siamo ai massimi da inizio ‘25, e se si spingesse oltre la soglia dell’1,20 inizierebbero i dolori per le esportazioni UE, già minacciate dai dazi USA. A quel punto la BCE sarebbe costretta a indebolire l’euro per non fare il gioco del dollaro, ma darebbe indirettamente una mano anche all’investitore in USD. Si tratta di dinamiche complesse, interconnesse e assai mutevoli nel giro di poco tempo, ma che bisogna necessariamente sapere se si investe in valuta.

Un prodotto che sulla carta potrebbe dare tante soddisfazioni, ma che potrebbe patire l’evolvere di eventi avversi. In tutti i casi, adatto solo a chi ha adeguata propensione al rischio ed è consapevole dei rischi sottesi allo strumento.

SONDAGGIO

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.