Cedola cumulativa del 7,25% per 25 anni su un neo callable bond bancario in euro

Stefano Vozza

5 Dicembre 2025 - 06:31

Obbligazione callable denominata in euro e di lunghissima durata ma con cedola fissa e del tipo cumulative

Cedola cumulativa del 7,25% per 25 anni su un neo callable bond bancario in euro

Martedì 2 dicembre il mercato dei corporate bond si è arricchito di una nuova emissione a lunghissimo termine, salvo richiamo anticipato. L’emittente è Citigroup Global Markets Holdings Inc. e garantita dalla banca di investimento e servizi finanziari Citigroup Inc.

Stiamo parlando di un colosso bancario che opera in tantissimi Stati sovrani ed eroga servizi che spaziano dal credito alle assicurazioni, dalla finanza al consumo al brokeraggio, etc. L’emittente gode di buon rating visto che le agenzie preposte le attribuiscono un giudizio pari ad A (Fitch), A3 (Moody’s) e BBB+ (S&P). In altri termini il bond in questione rientra nel perimetro dell’investment grade.

Pur trattandosi di un debito di un istituto finanziario con sede negli States è denominato nell’eurovaluta e quindi privo di rischio di cambio. Anticipiamo inoltre che prevede una cedola cumulativa del 7,25% per 25 anni il neo callable bond bancario in euro.

Obbligazione in euro di lunghissima durata

Tecnicamente si tratta di un “Callable Zero Coupon Product” con ISIN XS3136709378 e numero di serie GMTCH33245. È emesso a 100 per un flottante di 10 milioni di €, assai modesto, il taglio minimo di ingresso è di soli 1.000 € (e relativi multipli) ed è negoziato sull’EuroTLX di Borsa Italiana. Ha una durata in origine di 25 anni con scadenza al 2 dicembre 2050, ma è soggetto a rimborso anticipato a completa discrezione dell’emittente (softcallable) a partire dal 3° anno.

Le date di esercizio della call e quelle relative ai pagamenti del nominale sottoscritto sono indicate nei documenti ufficiali allegati al prodotto, sul portale societario. La prima data in assoluto di esercizio call è il 27/11/’28, mentre l’associato pagamento è datato 02/12/’28. La cosa poi si ripete ad ogni anno sempre nella seconda metà del mese di novembre fino all’ultima data possibile del 24/11/’49 (data esercizio), e pagamento sempre al 2/12.

Il richiamo garantirebbe la certezza del 100% del nominale acquistato, salvo default emittente, e l’incasso delle cedole, ma esporrebbe al c.d. rischio di reinvestimento. Cioè il risparmiatore potrebbe ritrovarsi sì con il capitale tra le mani, ma anche con uno scenario di mercato di yield più avari degli attuali. Oltretutto se così non fosse (cioè caso di futuri tassi di interesse decrescenti) a Citigroup poco converrebbe estinguere il debito.

Il rendimento dello zero coupon in scadenza nel 2050

Laddove il prestito non sia richiamato a una data di call esso continuerà a produrre interessi fino alla data successiva o a naturale scadenza. Altrettanto particolare è il flusso cedolare, dove il coupon è fisso e stabile da principio alla fine ma pagato tutto in un’unica soluzione. Il premio annuale è del 7,25% lineare (5,365% netto), il 72,50 € lordo per ogni titolo e pagato solo a estinzione del debito, mentre non distribuisce coupon nel periodo di maturazione. Ecco spiegato il perché di un coupon nominale annuo così elevato, che poco centra con la lunga durata del prestito obbligazionario.

Ad esempio se arrivasse a sua naturale scadenza, a dicembre 2050, l’obbligazione rimborserebbe 2.812,50 € lordi per ogni 1.000 investiti. Invece in caso di call al 2028 arriverebbero 1.217,50 € (lordi), se al 2032 invece 1.507,50 €, se al 2037 o 2045, per esempio, 1.870 o 2.450, sempre lordi.

Tuttavia, un conto è la cedola staccata anno per anno, un altro è quella cumulative pagata a data da destinarsi. Il suo rendimento effettivo vale meno della prima e decresce di tanto man mano che il suo accredito arriva assai “postdatato” rispetto all’anno di maturazione. Il suo calcolo, in particolare, va fatto con il metodo dell’interesse composto ed incide sull’effettivo tanto più quanti più sono gli anni inclusi nei calcoli.

Cedola e rendimento del bond in euro di Citigroup

Dunque, un conto è il nominale annuo lordo e un altro quello al netto di tasse (ritenuta al 26% e imposta di bollo del 2X1.000) e spese di gestione bancaria. Ma non basta, perché poi bisogna passare prima al calcolo dello yield effettivo come sopra spiegato e poi al reale per tenere conto del tasso di inflazione medio futuro.

In soldoni, se l’intento primo fosse quello di massimizzare il rendimento la speranza dovrebbe essere riposta nella call ravvicinata del bond Citigroup. Dopo pochi anni si riavrebbe indietro il capitale che nel frattempo avrebbe reso di più delle alternative obbligazionarie pari durata e rating. Se invece l’intento fosse quello di portare a casa un super cedolone allora bisogna sperare che la call giunga con molto comodo o che il titolo arrivasse a sua naturale scadenza.

Ovviamente il detentore del titolo è libero di liquidarlo anzitempo sul mercato secondario alle condizioni economiche vigenti al tempo della rivendita. L’obbligazione è quotata in modalità tel quel (corso secco più rateo periodale), per cui i prezzi includono già il rendimento nel frattempo maturato.

Cedola cumulativa del 7,25% per 25 anni su un neo callable bond bancario in euro

Dunque, si tratta di un prodotto che presenta indubbi punti di forza ma anche considerazioni tutta’altro che secondarie.

I pro attengono principalmente alla denominazione in euro del debito, al buon rating emittente e al ricco coupon nominale annuo. Riguardo all’emittente ricordiamo che l’obbligazione è priva di garanzie reali, per cui il rischio di credito è inversamente correlato al buon stato di salute di Citigroup.

La durata effettiva dell’investimento, invece, è in certo senso un rebus sia per l’emittente che per l’investitore. Tuttavia, il primo si comporterà al fine di assecondare le proprie convenienze, mentre il secondo in un certo senso subirà le decisioni del primo. Inoltre il lungo orizzonte temporale del prestito si farà sentire in termini di rischio di mercato. Future, possibili variazioni al rialzo dei tassi di riferimento inciderebbero sulle quotazioni del bond sull’EuroTLX, a cui si sommerà la volatilità legata all’essere uno zero coupon. Tradotto, nel corso della sua vita fruttifera i corsi potrebbero scendere anche non poco sotto la parità.

Al contrario, la natura callable del prestito, e quindi il timore di un suo richiamo anticipato, agirà da freno a mano nel far decollare i corsi più di tanto sopra cento.