Categorie catastali, codici, tabelle ed elenco completo 2025

Simone Micocci

10 Aprile 2025 - 14:59

L’elenco completo delle categorie catastali, tutti i codici, le tabelle e le regole aggiornate al 2025.

Categorie catastali, codici, tabelle ed elenco completo 2025
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Oggi si sente parlare di categorie catastali sempre più spesso anche al di fuori dei settori tecnici. La classificazione degli immobili è infatti rilevante per una serie di incombenze quotidiane, dalla determinazione delle imposte passando per l’Isee, fino all’accesso a benefici e agevolazioni.

Per esempio, non è possibile ricevere il cosiddetto bonus prima casa 2025 per gli immobili di lusso, informazione che si presume proprio dalla categoria catastale a cui appartiene l’abitazione.

Conoscere il significato dei codici e le tabelle delle categorie catastali è quindi molto importante per i cittadini, anche per chi non è un proprietario immobiliare. I dati catastali sono importanti anche nella locazione, tra l’altro, ed è fondamentale sapere come leggerli correttamente.

Cosa sono le categorie catastali e a cosa servono

Il catasto contiene un vero e proprio inventario dei beni immobili presenti sul territorio italiano, siano pubblici o privati. L’Italia, come molti altri paesi, adotta infatti un sistema di pubblicità immobiliare, necessario a garantire la corretta circolazione di tutti i beni immobili: abitazioni, fabbricati, terreni e così via.

Una prima divisione proviene proprio dalle categorie catastali in cui vengono ripartiti gli immobili a seconda della destinazione d’uso, della tipologia e anche delle caratteristiche costruttive. Per esempio, nei contratti di locazione e nelle proposte di vendita (soprattutto delle aste giudiziarie) è indicata la categoria catastale.

Si tratta quindi di un metodo convenzionale e valido su tutto il territorio nazionale per identificare immediatamente e con precisione l’immobile interessato. Ciò è necessario per individuare, come stabilito dall’articolo 8 del Regio decreto n. 652 del 1939, la rendita di un’immobile, un dato che costituisce la base per la determinazione del reddito imponibile soggetto alle imposte e alle sovrimposte.

Tra le più comuni:

Per quanto riguarda l’Imu, per esempio, non ha diritto all’esenzione chi possiede un immobile di lusso. Questo dato, come premesso, proviene proprio dalla categoria di appartenenza, senza spazio a qualsiasi valutazione soggettiva.

La riforma Imu 2025 ha inoltre previsto una standardizzazione della procedura, limitando ulteriormente la discrezionalità dei Comuni, con regole semplificate. Si passa così a sole 128 categorie per la determinazione delle aliquote relative all’imposta, che viene comunque basata sulle categorie catastali in vigore. Ciò è particolarmente importante da ricordare per i cittadini che hanno eseguito lavori di manutenzione straordinaria o di riqualificazione edilizia beneficiando di agevolazioni e bonus come Superbonus, Sismabonus o Ecobonus, eventualmente chiamati all’aggiornamento dei dati catastali e sottoponibili agli accertamenti fiscali d’ufficio.

Il significato dei codici catastali

In Italia ci sono sei gruppi catastali, che vanno dalla lettera A alla lettera F. Di questi, ci sono tre gruppi a destinazione ordinaria (A, B e C) e tre gruppi a destinazione speciale (D, E e F). Ogni gruppo individua poi una specifica tipologia di immobile, di seguito specificata.

  • Gruppo A: abitazioni.
  • Gruppo B: immobili destinati ai servizi.
  • Gruppo C: immobili a uso commerciale.
  • Gruppo D: immobili destinati ai servizi.
  • Gruppo E: immobili a destinazione particolare.
  • Gruppo F: entità urbane.

Per esempio, la casa in cui vivi appartiene necessariamente al gruppo A, mentre le botteghe di alimentari al gruppo C e così via. È bene specificare che la categoria catastale si riferisce all’intero immobile e non ai locali che lo compongono, pertanto l’uso promiscuo non impone una variazione della categoria catastale (al netto di permessi e licenze eventualmente richiesti dalla legge).

Tabelle delle categorie catastali: destinazione ordinaria

Gruppo A: abitazioni Tipo
A/1 Signorile
A/2 Civile
A/3 Economico
A/4 Popolare
A/5 Ultrapopolare
A/6 Rurale
A/7 In villini
A/8 in ville
A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici
A/10 Uffici e studi privati
A/11 Abitazioni e alloggi tipici dei luoghi (Es. baite, trulli…)

Dalla categoria A/1 alla categoria A/5 rilevano la maggiore economia e l’abbassamento del livello per caratteristiche tecnologiche, costruttive e rifiniture, nonché l’eventuale pregio dell’ubicazione.

Si precisa, inoltre, che per villino si intende un fabbricato, anche se suddiviso in unità immobiliari, avente caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture proprie di un fabbricato di tipo civile o economico ed essere dotato, per tutte o parte delle unità immobiliari, di aree esterne a uso esclusivo. La villa, invece, corrisponde a quegli immobili caratterizzati essenzialmente dalla presenza di parco e/o giardino, edificate in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture, di livello superiore all’ordinario.

Per quanto riguarda la categoria A/9, si tiene conto delle dimensioni e della ripartizione degli spazi, anche confrontandoli con le unità tipo delle categorie precedenti. Infine, la categoria A/10 viene attribuita alle unità destinate all’attività professionale per tipologia, dotazione di impianti e finiture.

Gruppo B (servizi)Tipo
B/1 Collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme
B/2 Case di cura e ospedali (senza fine di lucro)
B/3 Prigioni e riformatori
B/4 Uffici pubblici
B/5 Scuole e laboratori scientifici
B/6 Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9
B/7 Cappelle e oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto
B/8 Magazzini sotterranei per depositi di derrate
Gruppo C: uso commerciale Tipo
C/1 Negozi e botteghe
C/2 Magazzini e locali di deposito
C/3 Laboratori per arti e mestieri
C/4 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro)
C/5 Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro)
C/6 Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse (senza fine di lucro)
C/7 Tettoie chiuse o aperte

Tabelle delle categorie catastali: destinazione speciale e particolare

Gruppo D: serviziTipo
D/1 Opifici
D/2 Alberghi e pensioni (con fine di lucro)
D/3 Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro)
D/4 Case di cura e ospedali (con fine di lucro)
D/5 Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)
D/6 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro)
D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni
D/8 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali; trasformazioni
D/9 Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio
D/10 Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole
Gruppo E: destinazione particolare (utilità pubblica)Tipo
E/1 Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi e aerei
E/2 Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio
E/3 Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche
E/4 Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche
E/5 Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze
E/6 Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale
E/7 Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti
E/8 Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia
E/9 Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E, come i lavatoi pubblici
Gruppo F: entità urbane Tipo
F/1 Area urbana
F/2 Unità collabenti
F/3 Unità in corso di costruzione
F/4 Unità in corso di definizione
F/5 Lastrico solare
F/6 Fabbricato in attesa di dichiarazione (circolare della Direzione centrale catasto n. 1/2009)
F/7 Infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione (circolare AgE n. 18)

Dove vedere la categoria catastale

Per conoscere la categoria catastale con sicurezza è necessario effettuare una visura catastale, disponibile anche sul sito web dell’Agenzia delle entrate, gratuita per i proprietari. Questa informazione, fatte salve future variazioni di cui si dovrebbe avere la documentazione, può inoltre essere verificata sul contratto di compravendita immobiliare.